Da Orecchio acerbo una novità di Blexbolex
L’ineffabile tempo dell’amicizia
Per quella bambina è cominciata l’estate in campagna a casa del nonno. Per lei, sovrana assoluta di tempo e spazio, significa libertà di movimento, arrampicarsi sugli alberi, giochi solitari e poche regole cui sottostare, come per esempio scendere dall’albero, se chiamati a gran voce per andare in stazione a prendere qualcuno. Che delusione! In arrivo non è un amico, ma un piccolo elefante.
La bambina è contrariata: è un intruso nella sua estate. Ingaggia una lotta con l’ospite e non perde occasione di fargli ogni tipo di sgarbo e di dispetto. Il nonno prova ad appianare i rapporti fra i due assegnando loro piccoli compiti legati alla preparazione di una festa misteriosa. Una sera, i tre attraversano i campi diretti al villaggio in cui si svolgerà la festa. Una folla si raggruppa intorno ai giochi e a un grande falò. Stanca di giocare, la bambina fissa il fuoco. Le scintille che fuggono in cielo e le lucciole che si nascondono nei cespugli, trasformano la notte in uno scenario stellato. Poi dal nulla giunge un treno che la trasporta in un insolito viaggio celeste in cui la piccola incontra un bambino. Felice, gioca con il suo nuovo amico, ma il treno riparte e il ragazzo scompare.
Il giorno seguente, per l’elefante è giunta l’ora di tornare a casa. La bambina si rifiuta di andare alla stazione con il nonno. Sola e imbronciata a casa, si accorge che l’ospite ha dimenticato il suo cappello e, senza pensarci due volte, comincia a correre verso la stazione. Troppo tardi: la bimba vede il treno passare e al finestrino, per un attimo, invece dell’elefante vede il bambino del campo stellato. È un’illusione o il suo sogno si è trasformato in realtà? Lei non lo sa, e noi neppure.
Senza parole. Solo Immagini
Bernard Granger, questi il nome e il cognome di Blexbolex, quando s’iscrive all’École européenne supérieure de l’image di Angoulême convinto di fare il pittore, non immagina certo che ne uscirà serigrafo. Il suo segno, riconoscibile a distanza, elimina del tutto il contorno per costruire figure e paesaggi con la giustapposizione di veri e propri volumi bidimensionali: in un illusionismo ottico continuo, il bianco di una camicia si confonde con il bianco della pagina eppure l’occhio riesce comunque a distinguere sia il foglio sia la blusa. Una delle tante magie di Blexbolex, autore di fama mondiale i cui libri sono tradotti e apprezzati ovunque. In Francia pubblica i suoi libri, ma è in Germania che dirige un atelier alla School of Art and Design di Berlin-Wessensee.
I suoi libri, considerati da molti veri oggetti d’arte, sono stati spesso premiati. “Imagier des gens” nel 2009 a Lipsia ha ricevuto il prestigioso titolo di Libro più bello del mondo.
Nel catalogo di Orecchio acerbo: “Ballata” (2013), “Stagioni” (2010; 2017) e “Immaginario” (2008).
Vacanze
Blexbolex
138 pagine a colori speciali, 18 euro
in libreria dall’11 gennaio
Informazioni:
Paolo Cesari
Orecchio acerbo editore
viale Aurelio Saffi 54
00152 Roma
tel. 0039.065811861
www.orecchioacerbo.com
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