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Uomo nero, verde, blu

Libro scritto a quattro mani da Guido Quarzo e Anna Vivarelli

Guido Quarzo e Anna Vivarelli, due dei più noti scrittori italiani di letteratura per l’infanzia, affrontano i difficili temi della malattia e della morte dal punto di vista dei ragazzi nel libro Uomo nero, verde, blu, illustrato dalla giovane Giulia Rivolta ed edito da Interlinea nella collana “Le rane”.
Con delicatezza, ma senza nessuna concessione a soluzioni consolatorie, il racconto ci mostra due bambini che, da soli, senza l’aiuto di alcun adulto, riescono a trovare il modo di affrontare e reagire alla scomparsa dell’amico più caro, continuando a ricordarlo però nella  propria fantasia.
Il racconto si snoda a partire dal cortile di un condominio, dove Pepe e Calì si recano tutti i giorni per giocare con il loro amico Lalò. Il loro gioco preferito – anche perché Lalò non può «sudare», come gli raccomanda sempre la mamma – è quello di inventare storie, e in questo Lalò è proprio un asso. Un giorno però Lalò scompare e i due amici si accorgono che senza di lui giocare a inventare storie non è né facile né divertente. Decidono allora di andare alla ricerca di Lalò attraverso un viaggio immaginario e di racconto in racconto riusciranno infine a trovare una risposta, seppur amara, alle loro domande.
Guido Quarzo e Anna Vivarelli, torinesi, sono due dei più noti scrittori di letteratura per l’infanzia. Insieme hanno scritto libri di successo come La coda degli autosauri (Premio Il Battello a Vapore 1996), Amico di un altro pianeta e, con Interlinea, Storie da mangiare; Giulia Rivolta vive a Trecate e ha venticinque anni: è diplomata in illustrazione e arti grafiche e ha realizzato vari spot pubblicitari animati. Nel 2008 si è diplomata presso la Scuola Nazionale del Cinema realizzando il cortometraggio animato La reliquia rivoltosa.
Il volume fa parte della collana di Interlinea dedicata ai ragazzi, “Le rane”, che vede tra i suoi autori di maggiore successo nomi come Gianni Rodari, Roberto Piumini, Sebastiano Ruiz Mignone, Anna Lavatelli e molti altri.

Il cortile era quello della casa di Lalò. Era il cortile dove si trovavano a giocare quasi ogni giorno. Però quella volta Lalò non c’era. Anzi, erano molti giorni che Lalò non c’era. Avevano provato a suonare il campanello, ma al citofono non rispondeva nessuno. Le finestre erano chiuse, nessuno che uscisse sul balcone.
Dov’era finito Lalò?
Pepe e Calì stavano seduti sotto la betulla, unico albero del cortile, e osservavano l’azzurro sbiadito e scrostato delle saracinesche dei garage. Sulla sedia che la portinaia lasciava sempre fuori dormiva il gatto. Lalò era bravo a inventare storie. Ora, senza di lui, quel gioco sembrava davvero molto più difficile.
«Comincia tu» disse Calì.
«Perché io?» gli rispose Pepe.
«Perché tu sei più vecchio».
«Ma solo di una settimana!»
«Però sei più vecchio». E allora Pepe cominciò.

Guido Quarzo, Anna Vivarelli
Uomo nero, verde, blu
illustrazioni di Giulia Orecchia
pp. 56
Interlinea-Le rane
euro 10

Informazioni
: Interlinea-Le rane; This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., http://www.interlinea.com/lerane/schede_novita/uomonero.htm