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Un sogno, un colore, una forma per ogni pensiero ed emozione

Workshop con Octavia Monaco per la Scuola di Illustrazione di Scandicci, 11 dicembre ORARIO 9.00/14.00
In VIA S. GALLO, 21
FIRENZE
c/o Libriliberi

"Percorso per conoscere gli strumenti con cui si costruiscono quegli spazi principalmente narrativi, principalmente emotivi che tutti conosciamo quali “illustrazioni”.
Scoprire che ad ogni segno, ad ogni traccia corrisponde una differente sfumatura del sentire nostro e dell’altro.
Acquisire l’abilità del linguaggio visivo che può farsi perfettibile nel suggerire, evocare, trasmettere, raccontare e non ultimo emozionare, se noi, autori di immagini, lo conosciamo, lo accogliamo, lo seguiamo e lo orientiamo."

OCTAVIA MONACO nasce a Thionville nel nord della Francia da padre italiano del Salento e madre spagnola della Galicia. A sei anni si trasferisce in Italia , a Bologna dove vive e lavora.
Si forma artisticamente come autodidatta e fin dai disegni più giovanili si delinea la cifra distintiva del personale e spontaneo immaginario onirico- simbolico.
Pur avendo intrapreso una formazione professionale in altro ambito, raccoglie i propri passi nella direzione dell’arte e si dedica all’oreficeria avviando la bottega Le Selvane. La creazione artigianale non si rivelerà sufficiente a soddisfare quella tensione espressiva che Kandinsky , nel libro Lo spirituale nell’arte, definisce necessità interiore di dare forma, nel caso di Octavia, al suo più intimo universo immaginifico.
Di questo periodo sono alcune realizzazioni conservate e non esposte, cromaticamente vivaci, brulicanti di quegli stessi personaggi surreali, ibridi e archetipici mai tramontati nei paesaggi delle sue configurazioni.
Lo stupore che accompagnano il processo e l’ispirazione creativa, maturano e riconfermano, nel tempo, la consapevolezza dell’artista –depositario-custode di ciò che Jung definì inconscio collettivo.
Eredita dall’esperienza artigianale quella cura e quell’attenzione che si esplicano, particolarmente, nella tramatura minuziosa ed elaborata della materia con cui plasma e costruisce le visioni raccolte e raffigurate nelle tavole pittoriche.
La basilare tavolozza attinge ad una ristretta gamma cromatica, che ripropone come costanti le tonalità preziose degli ossidi metallici , il verde rame, il color ruggine del ferro, gli argentei grigi oltre alle calde terre per evocare gli ori, ma capace di arricchirsi dei toni necessari a rafforzare le suggestioni che si matureranno nel corso della sua ricerca espressiva tuttora esigente e viva.
Assecondando l’ imprescindibile anelito a dedicarsi principalmente alla pittura, si iscrive l’Accademia di Belle Arti di Bologna che frequenta per un anno, per riprendere un autonomo percorso di ricerca mantenendo uno sguardo sempre rivolto alle differenti soluzioni dell’arte contemporanea.
Il suo universo poietico trova nell’illustrazione di fiabe e leggende l’ambito elettivo che educa il pennello alle potenzialità del linguaggio figurato e narrativo. Tale esperienza ventennale contribuirà alla definizione stilistica delle successive ricerche artistiche e pittoriche.
Molti sono i libri pubblicati in vari paesi del mondo ed ottiene, in questo settore creativo e professionale, molteplici riconoscimenti.
Il tema del Femminino arcaico, nelle primordiali simbologie e Ierofanie si evidenzia e si conferma nel tempo, quale tema conduttore, il filo rosso che percorre, dando vita ad immagini evocative e destinate ad un pubblico non solo di lettori, bensì di fruitori dell’arte.
L’inesausto confronto con Sapienze antiche profuse dal mondo del Mito, dal crogiuolo fertile delle cognizioni Alchemiche, unitamente alle teorie attorno a mitologema della Dea Madre ed al confronto con le religiosità orientali, incentivano e definiscono lo spazio preminente e dinamico della ricerca simbolica e iconografica.
Ritiene queste ricerche filosofiche e antropologiche di fondamentale importanza, in quanto capaci di recuperare e trasmettere quei valori universali che restituiscono all’essere umano la coscienza della propria primeva essenza, ancora riposta e palpitante nei meandri inconsci, nonostante il progressivo distacco dai luoghi della naturalità e dei ritmi ciclici.
Nel repertorio delle sue creazioni pittoriche , si possono individuare , e di fatto si contraddistinguono, alcuni soggetti ricorrenti, significative icone tuttora interrogate e indagate quali le Alberesse , le Melusine e una galleria visionaria esito delle più recenti indagini nel mondo dell’Eros sacro.
Intraprende con alcune figure centrali nella propria vita, provenienti da differenti ambiti del Sapere, proficue collaborazioni e relazioni che sfociano in progetti e realizzazioni editoriali o espositive , condividendo intenti poetici , prospettive ideologiche e culturali.
Espone le proprie opere pittoriche su legno in numerose personali e partecipa a vari eventi conformi al proprio impegno artistico e personale.
Octavia Monaco oltre all’attività di pittrice e di illustratrice è impegnata come docente all’Accademia i Belle arti di Bologna insegnando Illustrazione.

Informazioni:
WWW.SCUOLAILLUSTRAZIONESCANDICCI.IT
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