<http://www.nea.gov/research/ToRead.pdf> [PDF 3408 k]
Il rapporto aggiorna al novembre 2007 un analogo rapporto del 2004 "Reading at risk", e contiene un'analisi approfondita dei modelli di lettura di bambini, adolescenti, adulti degli Stati Uniti, integrando più di 40 fonti diverse come enti federali, università, fondazioni e ssociazioni.
L'aspetto qui investigato è la lettura come attività d'ozio e fonte di piacere (entertainment), secondo il principio che le società non si evolvono per dovere o costrizione, ma seguendo il principio del piacere.
I risultati sono, come possiamo tutti immaginare, ampiamente preoccupanti, non solo per i lettori elementari o adolescenti, ma anche per quelli universitari, con un ovvio nesso diretto fra la non-lettura e la non-comprensione.
Lo studio termina con un appello a genitori, docenti, bibliotecari, scrittori, editori, politici, imprenditori, economisti e attivisti sociali affinché pongano mano a iniziative di
ogni genere per controbilanciare la tendenza alla non-lettura. Il rapporto non propone soluzioni ma dimostra l'assoluta certezza dell'esistenza del problema e pone sul tappeto l'esigenza di cominciare a trovarne soluzioni, pena un inedito e inarrestabile declino non solo
culturale ma anche sociale, scientifico, economico e produttivo dell'intero Paese.
Informazioni: Domenico (Ingo) Bogliolo, Sapienza Università di Roma,
www.nea.gov/research/ToRead.pdf
