In libreria dal 25 febbraio per Orecchio acerbo Pelle a macchie o pelle a strisce
Curiosi e incoscienti, giocosi e affamati, due piccoli di tigre e di leopardo s’incontrano nella giungla, entrambi alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti. Per evitare litigi, si mettono d’accordo: a te tutto quel che è a strisce, a me tutto quel che è a macchie.
Ma per quanto a pallini siano le coccinelle e rigati i maggiolini, immangiabili sono entrambi. Discorso analogo per foglie e per farfalle. Gli uccelli poi, chi è in grado di acchiapparli? Finalmente, sulla riva del fiume, alcuni cervi, ma insieme a loro, fauci spalancate e denti aguzzi, un feroce coccodrillo. Non resta che fuggire e nascondersi tremanti nella giungla.
Per fortuna quelle due sagome grandi e imponenti non sono altro che mamma tigre e mamma leopardo, venute a riportarli nella tana. E per cena, nulla a strisce, nulla a macchie. Per entrambi solo bianco latte. Un’opera dal ritmo incalzante, con immagini incredibilmente contemporanee, nonostante la sua prima pubblicazione risalga al 1961.
L'autrice, Dahlov Ipcar, descrive tutta l'esuberanza e l'innocenza della gioventù, mostrando come qualunque sia la specie e in qualunque modo sia la pelle, a strisce o a macchie, due cuccioli di animali non sono poi così diversi da due cuccioli d’uomo.
Strisce e macchie
testo e immagini di Dahlov Ipcar
44 pagine a colori, 14,90 euro
in libreria dal 25 febbraio
Un mondo di immaginazione creativa
Nata nel Vermont nel 1917, cresciuta a New York, vissuta in una fattoria del Maine, Dahlov Ipcar è un’autrice poliedrica che calca la scena artistica americana da decenni. Pittrice, scultrice, muralista, autrice e illustratrice di libri per bambini, ha una lunga vita di mostre, lauree honoris causa e premi. Ultimo, nel 1998, The Kerlan Award for Children’s dall’Università del Minnesota. I suoi dipinti e le sue sculture -in gran parte di collezioni private- sono esposti nei musei Metropolitan, Whitney e Brooklyn di New York. Oltre trenta sono i libri da lei scritti e illustrati espressamente per ragazzi; fra i più noti The cat at nigth, World full of horses e The calico jungle. Ama dipingere antilopi e leopardi, ma non li ha visti in natura. Non ha mai voluto viaggiare. Le piace la sua vita, e la compagnia quotidiana di procioni e volpi. E’ contenta della sua popolarità ma non è per questo che continua a lavorare, dipingendo due ore tutti i giorni. “Se non dipingo, mi sento inquieta" dice. "Lo faccio comunque, qualunque sia la reazione del pubblico." "Penso che la pittura mi tenga in vita". Nel catalogo di orecchio acerbo anche L’uovo meraviglioso (2014).
Informazioni:
Paolo Cesari
Orecchio acerbo editore
viale Aurelio Saffi 54
00152 Roma
tel. 0039.065811861
www.orecchioacerbo.com
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Strisce e macchie, di Dahlov Ipcar
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