Alla fine dagli anni Ottanta, infatti, arrivò alla Biblioteca Nazionale il primo nucleo dell’archivio personale di Elsa Morante, composto da manoscritti, dattiloscritti, materiale preparatorio, bozze di stampa delle sue principali opere: Menzogna e sortilegio (1948), L’isola di Arturo (1957), Il mondo salvato dai ragazzini (1968), La Storia (1974) ed Aracoeli (1982).
Il Fondo, grazie alla generosità degli eredi, Carlo Cecchi e Daniele Morante, si è arricchito a partire dal 2007 delle restanti carte della scrittrice rimaste in loro possesso, consistenti in scritti meno noti, mai ripubblicati o addirittura inediti. In questo modo è stato possibile unificare in un unico luogo l'archivio morantiano e fare della Biblioteca un centro di riferimento internazionale per gli studiosi di letteratura contemporanea.
La mostra, a cura di Giuliana Zagra e Leonardo Lattarulo, è corredata da un catalogo edito dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, con prefazione di Goffredo Fofi e ospita quindici diversi contributi critici, affidati ad autorevoli studiosi e giovani ricercatori, invitati ad analizzare e a descrivere i documenti.
Il percorso espositivo di Santi, Sultani e Gran Capitani in camera mia si snoda in nove sezioni (Fiabe e racconti per bambini; Racconti; Menzogna e sortilegio; Romanzi incompiuti; Poesia; Cinema; Scritti etico-politici; Paratesti), si apre con i due quaderni scritti tra i cinque e gli otto anni e si chiude con le ultime righe vergate dalla Morante su un taccuino pochi mesi prima di morire.
Sono esposti: documenti inediti come i manoscritti dei romanzi incompiuti Nerina (1950) e Senza i conforti della religione (1958-1961); le poesie contenute nel Quaderno di Narciso (1943-1945), altri componimenti poetici rinvenuti tra le carte sciolte, come la poesia per la morte di Pier Paolo Pasolini e quella, appassionata, scritta per Luchino Visconti, come dono per il capodanno del 1952; le cronache cinematografiche redatte per la rubrica radiofonica della RAI (1950-1951); due soggetti cinematografici, il primo intitolato Il Diavolo, che mostra l’interesse della scrittrice per il cinema probabilmente già alla fine degli anni Trenta e il secondo, Verranno a te sull’aure scritto in collaborazione con Franco Zeffirelli.
A questi si aggiungono i manoscritti di Lo scialle andaluso, Lettere ad Antonio (diario 1938), Diario di Sils Maria, (1952), e dei racconti “ritrovati”, dispersi e mai più ripubblicati, frutto della sua intensa attività giovanile di pubblicista e gli interventi ai grandi dibattiti del tempo, come testimoniano la Lettera alle Brigate Rosse e la Lettera aperta ai Magistrati italiani (caso Braibanti).
Ad arricchire l’allestimento, l’ultima macchina da scrivere appartenuta alla scrittrice con cui fu redatto il romanzo Aracoeli, prestata per l’occasione dalla poetessa Patrizia Cavalli e uno dei quadri di Bill Morrow mai più esposti dopo la personale di Roma del 1962.
A completamento del percorso espositivo sarà allestito nella Galleria interna della Biblioteca un percorso fotografico che ricostruisce i momenti salienti della vita della scrittrice.
Numerosi gli appuntamenti organizzati dalla Biblioteca Nazionale nell’ambito delle celebrazioni morantiane: il 20 e 21 novembre 2012 si terrà il seminario di studi Santi, Sultani e Gran Capitani in camera mia. Dal laboratorio di Elsa Morante, che si aggiunge ai convegni internazionali di Washington (25 ottobre), Amsterdam (9 novembre) e Varsavia (14 e 15 dicembre), di cui la Biblioteca è partner istituzionale; il 30 ottobre 2012 sarà presentato il volume di Graziella Bernabò La fiaba estrema. Elsa Morante tra vita e scrittura, edito da Carocci, viaggio intessuto di testimonianze attraverso l’intera produzione della scrittrice; il 28 novembre 2012 sarà la volta del saggio di Anna Maria Mazzoni Bachmann, Morante, Rosselli a Roma durante il movimento, che esplora in parallelo il movimento femminista e il percorso intellettuale e biografico delle tre autrici. Infine, entro la fine dell’anno, sarà presentata la raccolta di lettere L’amata. Lettere di e a Elsa Morante, a cura di Daniele Morante.
Orari Mostra: lunedì-venerdì 10.00-18.00 – sabato 10.00-13.00
Ingresso libero
Informazioni: Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
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