Sandra Tomboloni presenta l’opera “Prezzemolina”, una scultura animata per una fiaba parlante. Le Fiabe in scatola di “Arte in Erba” tra mutamento e tradizione: un'installazione interattiva ispirata alla fiaba di Prezzemolina, dalle Novelle di Gherardo Nerucci si inaugura il 5 giugno alla Villa Smilea di Montale, in provincia di Pistoia.
Il progetto Fiabe in scatola, promosso dall'associazione culturale “Arte in Erba”, si prepara a lasciare un primo segnale sul territorio toscano. Si tratta di una “scatola parlante” firmata dall'artista Sandra Tomboloni (Firenze, 1961) e ispirata alla fiaba di Prezzemolina: una sorta di scrigno delle meraviglie dove è sufficiente premere un pulsante per dare avvio a una vera e propria rappresentazione teatrale ispirata al mondo delle fiabe. Una fiaba sonora, insomma, realizzata dall’artista per un pubblico di adulti e bambini. L'opera è ispirata a un piccolo classico di iniziazione alla vita che costituisce un passaggio tra i più affascinanti delle Sessanta novelle popolari montalesi raccolte da Gherardo Nerucci nel 1880. Un modo nuovo, dunque, per parlare la lingua composita dell'arte contemporanea a partire dalle parole della cultura tradizionale toscana. L’opera, commissionata dal Comune di Montale e progettata da “Arte in Erba”, verrà inaugurata il prossimo 5 giugno negli spazi della cinquecentesca Villa Smilea di Montale, in provincia di Pistoia. La collocazione in contesti pubblici della città di interventi artistici centrati sul confronto con i mondi meravigliosi delle fiabe offre preziose occasioni di avvicinamento dell'infanzia con l'immaginario dell'arte contemporanea: l’obiettivo del progetto Fiabe in scatola è dunque proprio quello di invitare ogni anno un artista diverso a rappresentare e illustrare secondo le proprie corde una fiaba tradizionale, traducendola in un'opera permanente (sempre allestita all’interno di una scatola-involucro progettata dall’architetto Massimiliano Vannucci) che possa arricchire il patrimonio culturale, esistenziale, ma anche urbanistico e turistico, di una comunità. Prezzemolina, la scatola parlante di Sandra Tomboloni che apre questo ciclo di interventi, è una grande struttura rivestita in panelli di ceramica che prenderà senso e vita grazie all'attivazione innescata dal contatto diretto con i visitatori, i quali potranno agire fisicamente su di essa per dare inizio alla narrazione della fiaba: una vera e propria “scatola delle arti” che racchiude in sé i motivi dell'architettura, del teatro, della letteratura. È l'ideale sintesi poetica di un percorso di ricerca che l'artista porta avanti dal 2007, riflettendo sull'identità della fiaba e sul materiale che fisicamente la può raccontare: proprio in occasione di questo progetto, Tomboloni, artista di rara sensibilità e originalità, si misura per la prima volta con una materia, la terracotta, che si configura come punto di equilibrio tra la presenza definitiva dei materiali scultorei e la malleabilità della cera pongo, sostanza da sempre da lei privilegiata per le proprie opere; un ponte tra il mondo reale e l’immaginario del suo universo, sempre in costruzione, in ridefinizione, in costante cambiamento, come quello della fiaba e dell'infanzia.
Sandra Tomboloni, universi in una scatola.
La meraviglia e lo stupore naturalmente evocati dalle opere di Tomboloni e la sua eccezionale capacità di tratteggiare mondi immaginari hanno portato “Arte in Erba” a individuare l'artista come interlocutrice perfetta per la restituzione fisica della prima fiaba in scatola. Una poetica sempre in bilico tra l'affermazione dell'essere e la sua continua negazione trova uno specchio nella terracotta, materia plasticamente affine al pongo (la cera malleabile cui, negli anni, si è saldamente legato il nome di Sandra) con cui l'artista si misura per la prima volta proprio in occasione di questo progetto. In oltre un anno di studio della materia proprio in funzione di questo lavoro, Sandra ha prodotto una grande quantità di opere ispirate agli elementi che avevano colpito maggiormente la sua immaginazione: dai personaggi della fiaba, agli oggetti, agli animali, dal libro inteso come mondo fantastico in cui prendono vita storie e fiabe sempre diverse, sempre in cerca di nuove possibilità di racconto.
L’opera: un piccolo teatro all'aperto
Ne risulta una complessa, coloratissima scultura/installazione: un piccolo “teatro” all'aperto a misura di bimbo (ma, chiaramente, anche di adulto) che investe questioni legate all'arte, al teatro, all'architettura, alla letteratura, e che si attiva solo se è lo spettatore a deciderlo, premendo un vero e proprio pulsante di avvio. La voce narrante, prestata alla fiaba dall’attrice Elisabetta Salvatori, come per incanto comincerà a narrare le vicende di Prezzemolina, del principe, dell'orco. L’attrice ha riscritto e cantato la novella secondo i canoni del teatro di affabulazione avvalendosi delle musiche originali composte da Lorenzo Cipriani. Le figure che si muovono sulla scena sono così ispirate ai personaggi della novella, ma non seguono pedissequamente il racconto: anzi, si fanno essi stessi racconto, in un continuo ciclo di trasformazione della struttura narrativa ed entro una molteplice prospettiva di significati.
Due libri e un gioiello solidale
Il linguaggio della narrazione è da sempre uno dei canali privilegiati da “Arte in Erba” per le proprie attività di diffusione della cultura contemporanea. Per questa ragione, l'inaugurazione di Prezzemolina sarà accompagnata dalla pubblicazione di due libri editi da Gli Ori: uno dedicato al percorso artistico di Sandra Tomboloni e l’altro, pensato per i bambini, alla fiaba illustrata dall’artista. Le due pubblicazioni saranno acquistabili in cofanetto o separatamente. Per l'occasione, sarà possibile inoltre acquistare un gioiello in argento sbalzato a mano da Sandra Tomboloni: con la vendita dell'opera, realizzata in tiratura limitata, si contribuirà al progetto del Centro S. Giuseppe in Etiopia, che procura scuola e assistenza sanitaria per numerose famiglie in condizione di estrema povertà. Gli acquirenti del gioiello sosterranno così una linea di lavoro in materia di sanità ed educazione dedicata esclusivamente alle bambine, al fine di cambiare la loro condizione in una società che presenta molti elementi di svantaggio. Alla fine di ogni anno, “Arte in Erba” pubblicherà una relazione dettagliata e una documentazione fotografica sull’uso dei fondi destinati al progetto.
Una realizzazione collettiva
Opera complessa e composita, Prezzemolina si completa grazie all'intervento diretto degli spettatori, e fin dalle prime fasi della sua progettazione, si configura come creazione collettiva diretta da Sandra. Così l’architetto Massimiliano Vannucci ha progettato e curato la realizzazione dell’involucro-scatola che la racchiude; l'attrice Elisabetta Salvatori ha fornito la voce narrante della scatola; il musicista e storico dell'arte Lorenzo Cipriani ha composto le musiche che accompagnano la narrazione; l'associazione “Seminarte” ha curato la produzione di un video dedicato all'artista e la creazione di un percorso di lavoro sull'arte contemporanea diretto ai più piccoli.“Arte in Erba”: l'arte è per tutti.
L'associazione culturale “Arte in Erba” si è costituita nel 2002 dando corpo al lungo percorso di didattica e animazione promosso negli anni precedenti da Stefania Gori e dagli altri operatori. L'orizzonte è quello dell'avvicinamento all'arte contemporanea sostenuto con la convinzione che non esistano limiti d’età per coltivare questa attenzione e questa sensibilità. “Operiamo all’interno di musei, collezioni, scuole – spiegano i curatori dell'associazione –, sulla base di una metodologia incentrata su tecniche teatrali e laboratori artistici, ma anche attraverso pubblicazioni, seminari, corsi di formazione, nella convinzione che crescere in rapporto con l’arte arricchisca il percorso di vita di ogni persona. Ci impegniamo anche a favorire lo scambio di esperienze artistiche ed umane con paesi e culture diverse, affinché le arti contemporanee possano valorizzare una cultura di tolleranza e comprensione reciproca”.
Gherardo Nerucci, narratore e ricercatore
Gherardo Nerucci (Pistoia, 1828) fu avvocato, scrittore, e insegnante. Tra le sue numerose opere letterarie si ricordano le sue ricerche sul folklore italiano, dalle quali scaturì una raccolta di 60 novelle e fiabe che egli raccolse “dalla bocca del popolo”, dandogli poi forma scritta. Insieme a Vittorio Imbriani, Domenico Comparetti e Giuseppe Pitré è considerato una delle maggiori figure storiche che hanno nel tempo contribuito alla raccolta e alla conservazione delle nostre bellissime fiabe popolari. Montale si trova in un territorio, quello toscano, che ha una grande tradizione novellistica: basti pensare al Boccaccio, al Sercambi, al Sacchetti, le opere dei quali il Nerucci conosceva bene. Inoltre Fognano, nel territorio montalese, dette i natali ad Atto Vannucci, erudito dell’Ottocento che già si era cimentato con un saggio sulle favole antiche. Ma rispetto alle novelle tradizionali, in cui la struttura narrativa è perfettamente studiata e calibrata, le novelle dell’autore montalese presentano reti stilistiche diverse fra loro, entro le quali il narratore si concede molte libertà, non solo dal punto di vista della parola, ma anche da quello della trama. Quella “rappellatura”, per dirla con Nerucci, che ha la funzione di dilatare con invenzioni e consumata retorica un testo in origine spesso asciutto al fine di renderlo più luminoso e vario nell’intreccio narrativo.
La trasformazione di Sandra Tomboloni
Italo Calvino, nell’introduzione alle Fiabe italiane, cita una delle fonti del Nerucci, un certo Pietro di Canestrino di Montale, come capace “...di creare il meraviglioso attraverso la dovizia di descrizioni di giardini e palazzi...”: è proprio questo l’elemento cardine sul quale Sandra Tomboloni opera la sua trasformazione. Anche nelle piastrelle di ceramica dipinta che compongono lo scenario della scatola, entro il quale si svolge il racconto, affiorano con dovizia giardini, case, palazzi, paesaggi: un immaginario interiore che si manifesta nella “meraviglia”, proprio come quello raccontato dai cantastorie.
Prezzemolina nelle scuole e in galleria: incontri e laboratori
L'inaugurazione dell'opera di Sandra Tomboloni costituisce insieme il traguardo di una ricerca e il punto di partenza di un nuovo lavoro a partire da essa: nelle prime tre settimane di luglio, Villa Smilea ospiterà un ciclo di laboratori inseriti all’interno dell'offerta educativa dei centri estivi del Comune di Montale; la settimana successiva all’inaugurazione, il 10 giugno, la Galleria Biagiotti Arte Contemporanea di Firenze aprirà invece una mostra personale dedicata all'artista.
Il Centro Culturaledi Villa Smilea
La suggestione del progetto passa anche per la bellezza della struttura che lo ospita, ossia Villa Smilea, documentata fin dalla prima metà del XV secolo. Il Centro Culturale è stato inaugurato al suo interno nel 2009, al termine di un lungo ciclo di lavori di restauro che hanno interessato l'intero edificio, rilevato dal Comune di Montale nel 2003 e subito sottoposto a un programma di recupero e valorizzazione. Nel complesso trovano oggi spazio, tra l'altro, la nuova biblioteca comunale, una collezione permanente di opere dello scultore Jorio Vivarelli, sale destinate a incontri, mostre temporanee, proiezioni, aree verdi per iniziative all'aperto.
Sponsor: Il progetto Fiabe in scatola, curato dall'associazione “Arte in Erba”, è realizzato col sostegno di Regione Toscana, Provincia di Pistoia, Comune di Montale, Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e Gruppo Consiag.
Informazioni: Associazione Arte in Erba, tel. 0573.952.226 e 0573.952.234 (Comune di Montale – Ufficio Cultura),
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Sandra Tomboloni presenta Prezzemolina
Arte in erba a Pistoia dal 5 giugno
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