Una città narrante e in ascolto. Un filo di storie a cucire spazi e sguardi intorno alla città, un ponte che quest’anno si allunga fino alla montagna, a Castelnovo ne’ Monti il 10 maggio. È lo sguardo dei bambini a guidarci in questa esplorazione sempre nuova delle storie. Uno sguardo che accende nuove visioni, risorse dimenticate, contaminazioni creative. La creatività è il cuore pulsante e invisibile di questa edizione. Narrare è in se stesso un atto creativo. Chi narra attinge a memoria e immaginazione. Chi narra crea e abita mondi paralleli e li condivide. Si viaggia nell’altrove, nell’invisibile agli occhi, nel tutto possibile. La musica si lega alle parole, il corpo si fa teatro di emozioni.
Ad aprire il nostro viaggio, un’esperienza sensoriale forte, un invito a sentire in modo altro e a farsi raccontare il mondo nell’oscurità, dove si ascolta con gli occhi e si vede con le mani. Un pranzo al buio, nella nuova scuola dell’infanzia al Centro Internazionale Loris Malaguzzi (9 maggio).
Canti popolari e racconti dal mondo del lavoro alle Officine Reggiane (6 maggio), dove verranno esposte anche le immagini e i commenti della Notte dei racconti.
Le memorie della terra con lo spettacolo Orti Insorti accanto all’orto della Scuola dell’infanzia 8 marzo (8 maggio). Un dialogo felice fra centro e periferia della città, scuole e spazi urbani. Il 9 maggio guarderemo i cieli del mondo, ascolteremo storie d’acqua, di conchiglie antiche e ci addormenteremo con le fiabe, sbirceremo dentro la valigia degli autori che creano storie. Illustratori e fumettisti si esibiranno dal vivo, leggeremo storie create dai bambini, seguiremo l’ombra di Platero e senza gettone potremo ascoltare storie in cabina. La “mezza notte bianca” arriverà anche per gli adulti con tracce di parole, tracce di cammino, letture montane. Ci incanteremo con il “cunto” antico dei paladini e ci daremo la buonanotte con la veglia delle storie. Reggionarra vuole essere una vera e propria dichiarazione d’amore nei confronti della cultura, come testimonianza del profondo innamoramento per i libri e per i racconti. Cosa sarebbe una città senza le storie, la musica, la danza, l’arte, il cinema, la scienza? Cosa sarebbe una comunità senza la capacità di esprimere e narrare l’intelligenza e l’immaginazione? I temi La quarta edizione di Reggionarra sarà dedicata al tema della creatività, raccogliendo l’invito della Unione Europea che ha dichiarato il 2009 Anno Europeo della creatività. La scelta è motivata dalla convinzione che narrare è un atto di creatività. Raccontare storie è un modo di creare significati, di aprirsi al nuovo, di attivare dialoghi e relazioni, di dare forma a mondi possibili ed inediti La magia delle storie e l’incanto delle favole sono spesso la strada principe per attraversare la realtà e la fantasia, per incontrare la vita e la cultura, per conoscere e per interpretare quello che ci circonda. Reggionarra nasce anche dalla convinzione che non c’è bisogno di essere professionisti per possedere quel talento naturale a raccontare che riesce a trasformare ogni piccolo quotidiano accadimento in un’esperienza epica e creativa della vita. In ogni persona c’è un tesoro di esperienze che può trasformarsi in quelle sorprendenti storie che ci parlano della fatica e della bellezza del crescere e dell’apprendere. Queste premesse ci hanno orientato nella scelta di nuove e originali forme narrative all’insegna di una innovazione creativa, capace di offrire una pluralità di linguaggi espressivi.
L’ingresso a tutti gli eventi narrativi è gratuito. Non si garantisce l’ingresso, dopo l’inizio delle narrazioni, ai ritardatari, anche in presenza di posti disponibili. L’accesso è libero fino ad esaurimento dei posti. Gli eventi narrativi, di norma, hanno una durata di circa 30/40 minuti. Reggionarra. La Città delle storie si svolge anche nell’eventualità di maltempo, in quanto i luoghi degli eventi sono in buona parte riparati; in questo caso comunque il programma potrà subire modifiche e/o soppressioni.
Tutte le narrazioni e le musiche di Reggionarra 2008 sono tratte da opere liberamente interpretate.
Le Librerie all’Arco, Punto Einaudi, Le Petit Prince parteciperanno a Reggionarra garantendo l’apertura serale. La Leva Giovani partecipa a Reggionarra coinvolgendo i giovani che volontariamente prestano servizio facendosi cittadini attivi della città durante l’evento.
In occasione di Reggionarra si promuove l’iniziativa: menu da favola organizzata insieme ai ristoratori del Centro Storico in collaborazione con l’Assessorato Città Storica-Attività Produttive.
Eventi maggio-agosto 2009
Reggio Emilia - Teatro Ariosto
Giovedì 7 maggio ore 18
Premio Loris Malaguzzi 2009
Consegna del Premio Loris Malaguzzi, istituito dall’Associazione Internazionale Amici di Reggio Children, al Gruppo di ricerca del Dipartimento di Neuroscienze dell’Università degli Studi di Parma autore della scoperta dei “neuroni specchio”, grazie alla quale possiamo spiegare la nostra capacità di porci in relazione con gli altri. Saranno presenti il professor Giacomo Rizzolatti e la sua équipe ed il professor Massimo Ammaniti, Docente di Psicopatologia Generale e dell’età evolutiva all’Università “La Sapienza” di Roma.
Reggionarra ne’ Monti Estate
La Casina dei Bimbi, grazie al sostegno della Comunità Montana e alla collaborazione con il TeatrO dell’Orsa, vi aspetta con nuovi appuntamenti durante la stagione estiva.
Reggionarra
La Città delle storie
6-8-9 maggio 2008
Reggio Emilia
Reggionarra ne’ Monti
10 maggio 2009
Castelnuovo ne’ Monti
Reggionarra corre ai monti. Un ponte di storie tra la città e la montagna. Una collaborazione felice tra Istituzione Scuole e Nidi d’Infanzia del Comune di Reggio Emilia e la Casina dei Bimbi, che da sempre coltiva una vocazione per l’infanzia.
Il cuore antico di Castelnovo ne’ Monti si accenderà di racconti. Piazze, cortili, strade dove infilarsi e incantarsi nell’ascolto di storie nuove e della tradizione, di musica di fisarmoniche e clarinetti. Davanti all’osteria, ai piedi di una scalinata, a ridosso di un muro in pietra, il paese pulserà di fiabe e canti. Alle fontane, ai lavatoi, ascolteremo storie di fonte e di monte, di boschi dove si nasconde Cappuccetto Rosso o si incontra Giovannino Perdigiorno, prenderemo un Treno di perché, di parole e nenie che ci sveleranno il sale dell’Appennino. A cucire ogni angolo di questo progetto, lo slancio e la forza di artisti e persone normali, volontari della Casina dei Bimbi, della Biblioteca Comunale, mamme e papà, genitori e narratori per un giorno, nelle piazze e anche in Pediatria, in Ospedale, dove le fiabe sono invisibili balsami per le ferite.
Informazioni e programma: www.reggionarra.it
