Maestri, bidelli, educatori e tirocinanti della scuola primaria "Giovanni Daneo" di Genova hanno accettato una sfida difficile: raccontarsi. Lo hanno fatto al termine di un lavoro lungo un anno, condotto intorno ad uno dei generi letterari più complessi (e tra i più efficaci e preziosi strumenti didattici): l'autobiografia. Ognuno di loro ha affidato un pezzo di sé a una o più pagine, in prosa o in versi. É nato così l'intenso, commovente, immediato volume Quando eravamo piccoli (Eidon edizioni, 113 pagine, 10 euro), una raccolta, in sette sezioni di istantanee d'infanzia.
«Abbiamo lavorato cercando di aprire la strada a un percorso creativo di scrittura che possa diventare il primo di una serie di lavori sull'autobiografia, da condividere con i bambini», spiega Francesca Colao, insegnante della Daneo che da oltre dieci anni anima i laboratori di scrittura della scuola. Creare spazi sganciati dalla valutazione, in cui scrivere sia davvero raccontare sé, è l'obiettivo cui un team di insegnanti lavora da tempo con gli alunni di una delle scuole di frontiera, nel cuore del centro storico, che accoglie una forte percentuale di migranti ed educa da vent'anni alla convivenza civile. C'è Assunta che confessa come detestasse il suo nome, finché una nuova compagna, in classe, le ha fatto cambiare idea e Katia che dialoga con il nonno come avessero ancora sette e settant'anni. Ci sono le sciate e le corse in bicicletta, le classi di danza e le impazienti attese di nonni, papà, estati, fine del castigo. C'è lo zainetto di sopravvivenza preparato in caso di terremoto e rimasto in attesa vent'anni. Ci sono panorami incantati di libertà o costrittivi di fabbriche. Ci sono sorelline e fratellini, malinconie, lutti, paure, entusiasmi e figure gigantesche e incomprensibili accanto: gli adulti.
«Abbiamo cercato di sviluppare la scrittura come tecnica del sé - spiega ancora Colao - Questo progetto è scaturito da una serie di percorsi formativi, teorici e pratici, che alcuni di noi hanno svolto con la Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari». Il laboratorio e la pubblicazione del libro, a carico degli insegnanti (con un contributo prezioso del Municipio Centro Est), costituiscono il primo passo di un percorso formativo condiviso sull'autobiografia che estenderà i laboratori agli alunni e ai genitori. La tradizione della scrittura è nel dna della Daneo: per oltre dieci anni, a cura della maestra Ornella Pozzolo, si è svolto il "Premio Soffitta", premio letterario cui partecipavano tutti i bambini della scuola in cui gli stessi bambini decretavano gli scritti migliori. E, recentemente, due classi della Daneo sono state ricevute dal ministro degli Esteri, Giulio Terzi, per l'importanza dell'iniziativa promossa proprio all'interno della scuola: scrivere (e inviare) lettere di solidarietà ai bambini della Siria in guerra. «La scrittura popolare è una preziosa documentazione storica - dice Colao - ma anche un imprescindibile strumento di lavoro per gli insegnanti, per aiutare i bambini a costruirsi: il nostro libro non solo vuole mostrare la strada ai piccoli alunni, ma soprattutto vuole mettere in contatto ex bambini del passato con loro». Con i proventi delle vendite del libro verranno finanziati i laboratori sull'autobiografia per gli alunni della Daneo.
PRESENTAZIONE DEL LIBRO "QUANDO ERAVAMO PICCOLI" GENOVA, BIBLIOTECA DE AMICIS, VENERDI' 1 FEBBRAIO 2013, ORE 17,00
Interverranno: prof. Giorgio Macario (formatore e psicosociologo, Comitato scientifico del consiglio dei docenti della Libera Università dell'Autobiografia di Anghiari), Francesco Langella (direttore Biblioteca internazionale per ragazzi E. De Amicis), Michela Casareto (dirigente scolastica Istituto comprensivo Maddalena-Bertani) e i maestri, bidelli, educatori e tirocinanti della scuola primaria G. Daneo. Sarà rilasciato attestato di partecipazione.
Il libro si può acquistare su www.eidonedizioni.it e presso "Books in the Casba", vico del Fieno 40r, Genova.
Informazioni:
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Quando eravamo piccoli. Un libro per tornare bambini
Presentazione del libro alla Biblioteca De Amicis di Genova, 1 febbraio 2013
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