Un libro di Sesyle Joslin, con le illustrazioni di Leonard Weisgard, da Orecchio Acerbo Diventare grandi è un problema. Anche per gli elefanti.
Come affrontare l’oscurità che dai muri della stanza s’insinua persino tra le lenzuola? Grande abbastanza per far i conti con le proprie paure, stanotte il Piccolo Elefante ha deciso di accettare la sfida. Dormirà da solo. È più che determinato, ma sa che deve prepararsi per bene. Fatta un’abbondante cena, sceglie con cura come vestirsi. Il mantello dello zio, il cappello del nonno e le scarpe del padre, per avere il coraggio dei grandi. Una spada e una lanterna, per vincere le ombre che da fuori s’insinuano nella stanza. E, naturalmente, l’inseparabile orsacchiotto. Ora sì che è pronto per affrontare l’oscurità, e fare della notte la sua notte! Nulla più lo trattiene, se non il bisogno di abbracciare tutti i famigliari. Preziosi accompagnatori nella vita quotidiana, questa volta lo saranno solo col pensiero. E questa prima notte da solo sarà il suo primo passo nel mondo, passo che aprirà la strada a una molteplicità di prime volte.
Sesyle Joslin ha al suo attivo moltissimi libri per bambini, e accanto al suo nome si sono avvicendati quelli dei più grandi maestri dell’illustrazione americana. Il libro che l’ha resa popolare “What Do You Say, Dear?” -scritto nel 1958 sulla scia di alcuni giochi che lei stessa faceva con le sue tre figlie per insegnar loro le buone maniere, e illustrato da Maurice Sendak– è stato premiato con la Caldecott Medal. Poi altri libri sul galateo, affiancati dalla serie dedicata al Piccolo Elefante (Baby Elephant) nella quale, con uno sguardo pieno di tenerezza, esplora il percorso di crescita verso una sempre maggiore autonomia di un piccolo elefante in cui può riconoscersi ogni bambino.
La vena ironica ritorna nella serie di libri che Sesyle dedica al tema delle prime esperienze con le lingue straniere, da “Spaghetti for Breakfast” del 1965 a “Ther’s a Bull on my Balcony” del 1966.
Leonard Joseph Weisgard “Da che ho memoria, i libri per me sono stati sempre una fonte di vera magia in questo mondo terribilmente confuso”. Magia che si ritrova negli oltre 200 libri per bambini che portano la sua firma. Leonard matura fin da piccolo la passione per il disegno, dettata soprattutto dal desiderio di rinnovare un tipo di illustrazione che era, a suo dire, monotono e monocolore.
Come autore del testo e delle immagini, il suo primo libro per bambini -”Suky, The Siamese Pussy”- è del 1937. Prendendo spunto dalla pittura preistorica, dal Gotico e dall’arte rinascimentale, Weisgard sperimenta tecniche artistiche sempre diverse e utilizza una vastissima gamma di colori. Crea una sorta di sodalizio letterario con Margaret Wise Brown -più di 24 titoli tra i quali la famosa serie dei Noisy Books- ed è proprio con lei (che in quella occasione si firma con lo pseudonimo Golden McDonald) che, con “The little Island”, nel 1947 vince la Caldecott Medal come miglior libro illustrato.
Piccolo elefante cresce
48 pagine a due colori, 13 euro- in libreria dal 16 ottobre
Informazioni:
Paolo Cesari
Orecchio acerbo editore
viale Aurelio Saffi 54
00152 Roma
tel. 0039.065811861
www.orecchioacerbo.com
Featured
Piccolo elefante cresce
Hits: 803
