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Oggi come ieri. Jack London

Due proposte di Orecchio acerbo Aveva quella diffusa chiusura mentale dalla quale tutte le creature umane sono indotte a credere che la propria razza, la propria fede religiosa e le proprie idee politiche siano le migliori e le sole giuste e che i loro simili sparsi nel resto della terra si trovano in una situazione meno fortunata della loro.”
Basterebbe questo brano per dire dell’attualità e della modernità di Jack London, I cent’anni trascorsi dalla sua morte -il 22 di novembre- nulla hanno offuscato né della profondità del suo pensiero né della potenza della sua scrittura.
Orecchio acerbo lo ricorda con un romanzo famosissimo e con un racconto meno noto. L’uno e l’altro interpretati in modo strepitoso dalle illustrazioni di due tra i migliori autori italiani, Maurizio Quarello e Fabian Negrin. Da domani in libreria

Il richiamo della foresta
di Jack London
in grande formato con le illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello
96 pagine a colori, 19 euro
in libreria dal 10 novembre

In branco, ma mai gregario. Né succube
Fine ottocento. Gli anni della corsa all’oro nel Klondike. Sulle gelide terre dell’Alaska, servono cani possenti per trainare le slitte dei cercatori. E per questo Buck viene rapito. Forte e robusto, è l’ideale per la muta. Subito conosce la brutalità con la quale gli uomini sfruttano i cani, ma anche la rivalità all’interno del branco. Da questo impara presto a farsi rispettare, ma con gli uomini, pur servendoli con dedizione, non c’è niente da fare. Senza pietà alcuna stanno per finirlo a bastonate, quando John Thorton interviene, e lo salva. Nasce la riconoscenza, e spunta l’amore. Né l’una né l’altro però riescono a cancellare quella irresistibile attrazione per quei boschi fitti e misteriosi che sembrano celare un altro mondo, un’altra vita. Vi si getta a capofitto e incontra i lupi, assapora insieme con la libertà anche la paura, e prova la violenta bramosia della caccia.
Ritorna tuttavia dal suo amato John Thorton, ma solo per scoprire che l’hanno ucciso. Sciolto così l’ultimo legame con la civiltà, non resta a Buck che assecondare la propria natura.

Nato a San Francisco nel 1876, Jack London è una delle più singolari e romanzesche figure della letteratura americana. Figlio illegittimo, allevato da una madre spiritista, da una nutrice nera e da un padre adottivo che passava da un fallimento commerciale all’altro, si fece precocemente adulto sui moli di Oakland e sulle acque della baia di San Francisco insieme a compagnie poco raccomandabili. Costretto ai mestieri più disparati, nella sua giovinezza passò da un lavoro all’altro senza troppe difficoltà: cacciatore di foche, corrispondente di guerra, avventuriero, alla ricerca del mitico oro del Klondìke. Cimentatosi ben presto anche con la scrittura, Jack London riuscì a essere per circa un quinquennio scrittore tra i più famosi, prolifici, e meglio retribuiti che si ricordino, pubblicando in tutto un cinquantina di volumi. Con quelli che sono riconosciuti i suoi capolavori -"Martin Eden”, “Zanna bianca”, “Il richiamo della foresta”- per noi è importante ricordare “Il popolo degli abissi” e “Il lupo di mare”. E anche il racconto che Borges prediligeva, “L’ombra e il bagliore”, di nuovo in libreria per Orecchio acerbo con i disegni di Fabian Negrin.

Dal 2005, anno del suo esordio, Maurizio Quarello ha pubblicato oltre trenta libri. Negli Stati Uniti e in Canada con Sterling Publishing; in Corea con Dhampus Publishing Co. e Yearimdang Publishing Co.; in Spagna con OQO; in Francia con Sarbacane, Rouergue, Milan; in Svizzera con Bohem Press; e, naturalmente, in Italia con Fatatrac, Logos e Orecchio acerbo. Pluripremiato in Italia e all’estero, ha esposto in mostre personali e collettive dall’Iran a Israele, dalla Cina al Giappone, passando per un po’ tutti i paesi europei. Tra gli undici titoli pubblicati con Orecchio acerbo, ci piace ricordare “L’albero di Anne”, “Il grande cavallo blu”, “L’ultimo viaggio”, “Frantz e il Golem”, tutti con Irène Cohen-Janca; “L’autobus di Rosa” e “Fuorigioco” con Fabrizio Silei; “Mio padre, il grande pirata” con Davide Calì.

L’ombra e il bagliore
di Jack London  con le illustrazioni di Fabian Negrin
68 pagine a colori, 29,50 euro
in libreria dal 17 novembre

Il più fantastico dei racconti di London, il più amato da Borges
Paul e Lloyd. Simili come due gocce d’acqua. Nell’aspetto e nel carattere. Belli, aitanti, intelligenti. Superbi. E perennemente in competizione tra loro. Nel gioco, nello studio, in amore. E nella ricerca. Non importa a chi per primo venne l’idea di diventare invisibile. Vi si gettarono entrambi a corpo morto, come sempre. E come sempre con lo scopo di aver ragione l’uno dell’altro. Eliminare le rifrazioni della luce era l’obiettivo di entrambi. Seguirono strade opposte. Lloyd quella del nero assoluto, Paul quella della trasparenza. Tutti e due raggiunsero lo scopo, e diventarono davvero  invisibili. Ma non riuscirono, Lloyd a eliminare l’ombra, Paul il bagliore. In un’ultima, definitiva, competizione furono l’ombra e il bagliore a cimentarsi. E a distruggersi reciprocamente.

“Forse il miglior illustratore attivo in Italia, e certamente il più incline a mettersi in gioco e tentare strade nuove.” Così scrive Francesca Lazzarato di  Fabian Negrin. Nato nel 1963 in Argentina, a diciott’anni si trasferisce a Città del Messico dove si laurea all’Università Autonoma Metropolitana. Trasferitosi a Milano nel 1989, le sue illustrazioni appaiono su numerosi quotidiani e riviste. Nel 2009 con i libri “Mille giorni e una notte” e “L’amore t’attende”, ottiene la Bib Plaque alla Biennale d’Illustrazione di Bratislava. Dal 2001, dopo “Il gigante Gambipiombo” edito da orecchio acerbo, ha pubblicato molti libri di cui è anche autore del testo. Nel catalogo di orecchio acerbo anche: “Come? Cosa? (2016), “La lingua in fiamme” (2014), “L’ombra e il bagliore” di Jack London (2010, 2016), vincitore del prestigioso CJ Picture Book 2011, “Favole al telefonino” (2010), “L’amore t’attende” (2009), “Mille giorni e una notte” (2008), “Una rapina da 4 soldi” (2007), “Capitan omicidio” di Charles Dickens (2006), “Occhiopin” (2006), “Fumo negli occhi” (2005), “L’ombra e altri racconti” di H. C. Andersen (2004), “Topissimamente tuo” di Francesca Lazzarato (2004), “Il mondo invisibile e altri racconti” (2004), “In bocca al lupo” (2003, 2005, 2007, 2008, 2009), “Molto nuvoloso” illustrato da Spider (2002).

Informazioni:
Paolo Cesari
Orecchio acerbo editore
viale Aurelio Saffi 54
00152 Roma
tel. 0039.065811861
www.orecchioacerbo.com