Cosa potranno mai combinare in giro per il mondo uno scienziato strampalato e il suo aiutante di scarso aiuto? Per esempio scoprire decine di nuovi incredibili animali, frutto di bizzarri e improbabili incroci! Il professor Pico Pane, deriso da tutta la comunità scientifica per le sue teorie, e il povero assistente Sam Colam, miope come una talpa ma fidato e volenteroso, partono alla ricerca di quella scoperta che ne rivaluti la carriera. Qui, tra mille disavventure, i due aspiranti dottor Livingstone si imbatteranno in cammellule, bisogliole, elefalchi e lamaiali: l’abilità con la penna del prode Sam tradurrà l’esilarante ricerca in Bestiacce!, quaderno semiserio ricco di disegni e spiegazioni. Sì, perché in realtà Sam Colam sogna di diventare fumettista; ma si sa che «a fare fumetti non si mangiano arrosti», e così gli tocca ripiegare sul lavoro di assistente ricercatore con carta, penna e macchina fotografica. Dalla sua il povero professor Pane è tanto preparato quanto permaloso: studia tutte le scienze del mondo, rigorosamente in ordine alfabetico, e bacchetta sempre il suo aiutante che non riesce proprio a farne una giusta.
Il diario di questa ricerca è un eccentrico carnet di viaggio, in cui alle disavventure di Pico e Sam si alternano ritratti visionari degli animali “incrociati”, che hanno peli, ali, aculei e proboscidi proprio dove non dovrebbero averli. Il dubbio che nasca tutto dalla fantasia del miope fumettista è più che lecito ma il finale non è affatto scontato! Pino Pace è laureato in Lettere all’Università di Bologna e lavora da anni come autore per la radio nazionale, per il cinema e l’audiovisivo. Scrive da sempre storie per ragazzi. Ha pubblicato il suo primo libro nel 1999 (Perduti) e da allora non ha più smesso. Il titolo Un 1.000.000 di dinosauri per Diego Zanzana
(2006) ha segnato l’inizio della collaborazione con Giorgio Sommacal. Nel tempo che gli resta insegna scrittura creativa all’Istituto Europeo di Design di Torino, nelle scuole di specializzazione e nei centri culturali, tiene seminari per gli allievi delle scuole elementari, medie e superiori.
Dal 2007 anima un blog di letture e scritture onnivore: www.faustotorpedine.blogspot.com
Giorgio Sommacal, conosciuto soprattutto come disegnatore di Cattivik, è appassionato ed esperto di fumetti. Li disegna da quando ha capito come si impugna una matita, e ne fa così tanti che a volte gli capita di immedesimarsi. Vive in mezzo ai boschi, perché dice che la città gli fa venire l’ansia, ma ogni tanto si fa la doccia, si veste tutto elegante e cala a valle: potreste trovarvelo davanti quando meno ve l’aspettate.
Testo e illustrazioni
Pino Pace, Giorgio Sommacal
Bestiacce!
Le incredibili avventure di Sam Colam e del professor Pico Pane
Perché ci sono mucche a chiazze bianche e nere? E le alghe che troviamo sulla spiaggia da dove arrivano? E il ghiaccio poi, perché mai si scioglie? Se pensate che a queste domande possano esserci solo risposte logiche e razionali, forse questo libro non fa per voi. Se invece conservate un po’ di curiosità e avete un udito molto fino potete fare come Ramón: ascoltare il grido inconsapevole degli
esseri e delle cose. Ecco come nascono le Greguerías.
E se il profumo fosse l’eco dei fiori? E se le rondini fossero uccelli in smoking? E se la matita scrivesse l’ombra delle parole? Le Greguerías non sono semplici giochi di parole, ma intuizioni fulminee sui misteri dell’universo, immagini che vanno al di là dell’apparenza, inciampi del linguaggio, compresse d’irriverente umorismo e associazioni eccentriche attraverso cui giocare a descrivere la realtà
Un po’ patafisica, un po’ surrealismo, le Greguerías accendono il pensiero laterale ad ogni età, costringendo adulti e bambini a traslocare la realtà sul terreno friabile della fantasia: I bambini cercano di tirarsi fuori le idee dal naso ne raccoglie più di sessanta, altamente stimolanti e da consumarsi preferibilmente tutte d’un fiato. E se la penna di Gómez de la Serna faticava a star dietro alla sua rapidità di immaginazione, i pennelli di Allegra Agliardi ne colorano le forme pitturando pipistrelli, elefanti, numeri e altri oggetti della nostra quotidianità: tutto finisce redistribuito sul tavolo del mondo, regolato dalle fluttuanti associazioni di idee di Ramón. Il 4? Ha il profilo greco! La luna? È la ciotola del latte dei gatti! Le viti? Sono chiodi pettinati con la riga in mezzo! E il cervello ovviamente è un vorticoso groviglio di idee, stropicciate e ben appallottolate. I bambini cercano di tirarsi fuori le idee dal naso non dà scampo alla ragione: potere alla fantasia!
La bellezza delle Greguerías sta nella loro molteplice natura: da un lato costringono gli adulti a riscoprire il fascino del mondo circostante, dandogli una nuova emozionante veste. Parallelamente convince i bambini che è possibile sognare in modo diverso, e che qualsiasi cosa è un giocattolo, se la si sa affrontare dal verso giusto. Ma le Greguerías, così rapide e semplici nella loro complessità di metafore visionarie, sono alla portata di tutti: I bambini cercano di tirarsi fuori le idee dal naso è un inesauribile distributore di idee e stimoli, e leggendolo ci si scoprirà a inventare nuove associazioni e collegamenti
senza soluzione di continuità.
La lingua comune transgenerazionale è quella dell’immaginazione, e Gómez de la Serna lo sapeva bene. Basta allenarla, di tanto in tanto, e le Greguerías sono una valida palestra
Ramón Gómez de la Serna
I bambini cercano di tirarsi fuori le idee dal naso
61 Greguerías a cura di Elena Rolla
illustrate da Allegra Agliardi
Ramón Gómez de La Serna è un intellettuale spagnolo della prima metà del Novecento (1888-1963), precursore del Surrealismo, a vent’anni capo dei futuristi spagnoli, amico di Picasso, Bunuel, Dalì, Apollinaire, Charlie Chaplin, de Falla, direttore della rivista letteraria “Prometeo” attorno alla quale si raccoglieva l’avanguardia degli intellettuali spagnoli. La sperimentazione, la vitalità, la bizzarria
hanno dominato tutta la sua vita, professionale e privata, caratterizzata da una produzione letteraria vastissima, cominciata con la prima pubblicazione a soli 17 anni.
Allegra Agliardi vive e lavora a Milano. Illustratrice e grafica, dal 2001 pubblica e collabora con diverse case editrici, riviste e quotidiani italiani e stranieri; tiene laboratori di disegno sia per adulti sia per ragazzi, soprattutto all’estero; decora interni ed espone in varie collettive. Nel 2009 ha vinto il premio come giovane illustratrice dell’anno al Festival dell’Illustrazione di Pavia.
Informazioni: Ufficio Stampa Ragazzi, EDT - Giralangolo, Via Pianezza, 17 - 10149 Torino, t. +390115591826, f +390112307035,
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