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Novità Donzelli

Due titoli imperdibili della collana Fiabe e storie

Jennifer Berne
Vladimir Radunsky
Quel genio di Einstein
Collana "Album Fiabe e storie"
pp. 60
€ 16,90

Albert Einstein? Ma lo sapevate che fino ai tre anni compiuti non diceva neppure una parola?
Pensate che i genitori erano persino preoccupati che non fosse abbastanza intelligente! Nessuno dei suoi compagni di scuola avrebbe mai detto che sarebbe diventato lo scienziato più importante del secolo – i maestri non facevano altro che rimproverarlo per quel suo brutto vizio… quale?
Faceva troppe domande. E poi era sempre distratto. Non faceva che guardarsi intorno e perdersi nei suoi pensieri. Eppure, a furia di tante domande è arrivato a capire e a spiegare a tutti noi i segreti del tempo e dello spazio. E proprio alle sue domande (ma soprattutto alle sue risposte) dobbiamo i tanti progressi della scienza che hanno cambiato il nostro modo di vivere.
Volete sapere la prima domanda da cui tutto incominciò? Era una bella giornata e il piccolo Albert andava in bici per la campagna: «E se uno riuscisse a montare in sella a un raggio di sole?» si disse a un tratto, guardando la luce che correva verso la terra.
Ma di domande ne seguirono tante altre, ecco forse perché i suoi capelli sembravano tanti punti interrogativi… sfogliare per credere.

Vladimir Radunsky, artista russo naturalizzato americano che vive tra New York e Roma, ha pubblicato più di una trentina di libri per l’infanzia, tradotti in una decina di lingue. Tra i numerosi premi, vinti negli Stati Uniti e in Europa, quello di Best Illustrated Book of the Year dalla «New York Times Book Review». Alcuni dei suoi titoli figurano nella lista dei best seller del «New York Times». Autore raffinato, Radunsky ha portato nei libri illustrati anche i versi delle avanguardie poetiche russe degli anni venti e del Premio Nobel Josif Brodskij, così come le ballate di Woody Guthrie. Per la Donzelli editore ha illustrato Consigli alle bambine di Mark Twain (2010).

Jennifer Berne è una popolare autrice americana di libri per ragazzi. La sua passione per i segreti dell’universo e gli scienziati che li hanno svelati è il filo che tiene insieme questo ultimo su Einstein a tanti altri tra cui il pluripremiato dedicato a Jacques Cousteau, l’esploratore e oceanografo francese.

Wilhelm Jensen
Gradiva
Una fantasia pompeiana
illustrazioni e postfazione di
Cecilia Capuana
Collana "Fiabe e storie"
pp. 178
€ 23,00

«La giovane donna aveva in sé qualcosa che raramente affiora nelle antiche sculture in pietra: una grazia naturale, semplice, virginea che pareva infondere vita alla materia. Il piede sinistro era appoggiato a terra, e il destro, nell’atto di seguirlo, sfiorava appena il terreno con la punta delle dita. Quel suo librarsi quasi in volo unito all’incedere sicuro conferiva alla giovane donna una grazia tutta particolare. Da dove proveniva e dove era diretta?»
Quello di Norbert Hanold, giovane e brillante archeologo tedesco, è la storia di un sogno, di un’ossessione, di un innamoramento. O meglio ancora, la storia di una passione, una doppia passione: quella palese per l’archeologia e quella repressa per una donna. Come poteva un racconto così ricco di spunti sfuggire all’occhio attento del dottor Freud che, proprio mentre Jensen lo dava alle stampe, costruiva le sue teorie psicoanalitiche?
Ecco perché uno dei suoi saggi tuttora più conosciuti s’intitola proprio Delirio e sogni nella Gradiva di Jensen. Ma questa è un’altra storia. Quella di Norbert, intrigantissima come ogni piccolo classico della letteratura, racconta della sua ossessione per un antico bassorilievo raffigurante una giovane donna nell’atto di incedere. Norbert subito s’invaghisce della grazia di quel passo, tanto da procurarsene un calco in gesso, che da quel momento troneggerà nel suo studio non meno che nella sua mente e nei suoi sogni. E sarà proprio un sogno a suggerirgli di mettersi in viaggio per Pompei, con la certezza che tra le rovine all’ombra del Vesuvio scoprirà la storia di quella donna, cui ha dato persino un nome: Gradiva.
Abbattuto ogni steccato tra sogno e realtà, Norbert incontrerà l’agognata figura femminile sotto il sole cocente del mezzogiorno pompeiano, e proprio nell’attimo della sua resa al delirio di un incontro inspiegabile, si accorgerà che quella ragazza è fatta di carne e non di marmo...
Lo scavo archeologico è sconfinato nell’inconscio, e con sapiente ironia Jensen lo conduce a un lieto fine che sorprende e diverte il lettore.
A dare sostanza in queste pagine ai sogni, all’ossessione, al delirio e alla passione di Norbert, ci pensa il tratto onirico e al contempo divertito di Cecilia Capuana. Catturata a sua volta dal racconto di Jensen – al pari di Freud – e dal passo della Gradiva – non meno di Norbert –, Cecilia Capuana esplora i tanti piani di lettura di una storia che intreccia magistralmente l’arte e la poesia, l’inconscio e il mito, l’allucinazione e l’eros, la sublimazione e il reale.

Wilhelm Jensen (1837-1911) fu uno dei più prolifici scrittori di lingua tedesca di tutto l’Ottocento. Autore di decine di romanzi e racconti non meno che di poesie, Jensen fu al centro di una disputa che ebbe come protagonisti Freud e Jung. Gradiva, pubblicato nel 1903, fu infatti inizialmente scoperto da Jung, che ne consigliò la lettura a Freud in ragione delle sue possibili interpretazioni psicoanalitiche. Catturato dalla storia, Freud vi dedicò uno dei suoi saggi più noti, causando l’indignazione di Jung non meno che dello stesso Jensen, il quale ne rifiutò l’interpretazione tutta all’insegna della nuova scienza.

Cecilia Capuana, siciliana di nascita e romana d’adozione, è stata negli anni settanta l’unica autrice di fumetti italiana accolta dalla celebre rivista francese «Métal Hurlant». Protagonista in quel periodo dell’avventura tutta al femminile di Ah! Nana, Cecilia ha lavorato a lungo accanto a Jean- Pierre Dionnet e Moebius. In Italia ha pubblicato su «Alter-Linus», «Comic-Art», «Panorama», «la Repubblica ». Conclusa l’esperienza dei fumetti, è tornata al suo primo mestiere, la pittura, appreso all’Accademia di Belle Arti di Roma con Mino Maccari e Guttuso. Ha coltivato la sua passione per l’arte senza steccati accanto a grandi amici come Fellini, Monicelli, Tanino Liberatore ed Emilio Tadini. Recentemente sul suo lavoro è stato realizzato un documentario, Come posso, della regista Giulia Merenda.

Informazioni: ufficio stampa donzelli editore, 328 42 84 400, 06 4440600, This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.