In questo libro illustrato, una bambina di nome Sonia racconta la sua personale storia di adozione per far capire agli altri bambini e agli adulti che cosa significa essere figli adottivi e quali sono le difficoltà e le soddisfazioni che ci si trova a vivere. Il libro è accompagnato da una “Guida per genitori, insegnanti e operatori psicosociali” scritta appositamente per l’edizione italiana dall’autrice, Anne Braff Brodzinsky, per trattare le domande e le questioni complesse che ogni esperienza adottiva porta con sé.
Anne Braff Brodzinsky
Mi chiamo Sonia e sono stata adottata
Posso raccontarti la mia storia?
pp. 64 a colori + guida (40 pp.) | € 12,50 Erickson
Anne Braff Brodzinsky Ph.D. e psicoterapeuta, si occupa di adozione da più di 35 anni. Mamma biologica, affidataria e adottiva, è autrice di numerose pubblicazioni sui temi dell’adozione e ha partecipato a diverse ricerche su ciò che i bambini pensano e comprendono dell’adozione, a vari livelli di età e di sviluppo cognitivo.
«L’adozione è una faccenda piuttosto complicata; i bambini e gli adulti pensano di capirla, ma in realtà, per la gran parte delle volte, non è così». Sono le parole della piccola protagonista di “Mi chiamo Sonia e sono stata adottata”, una bambina di 10 anni che desidera condividere la sua storia con i bambini che la conoscono, e anche con gli adulti, per aiutarli a capire cosa significa essere adottati e quali sono le difficoltà e le soddisfazioni che un figlio adottivo si trova a vivere.
Spesso i bambini adottati si sentono rivolgere da altri bambini domande come: “Chi è la tua vera madre?”, “Come mai lei non ti ha voluto?” Queste domande possono far sentire a disagio o provocare molta tristezza. Ecco allora che Sonia suggerisce domande diverse da porre, quando si è interessati a conoscere la storia di un bambino che è stato adottato: frasi più gentili, che non fanno sentire “strano” il bambino a cui sono rivolte.
Sonia si sofferma poi a riflettere sugli aspetti della sua storia che la rendono triste: la mancanza della sua mamma di nascita e del suo papà di nascita, la lontananza dai luoghi in cui è nata, il non parlare la lingua che parlavano i suoi genitori di nascita... Raccontare questi aspetti tristi dell’adozione aiuta Sonia a farsi conoscere meglio dai suoi compagni e a sentirsi meno sola, dando voce ai suoi dubbi, alle sue preoccupazioni e alle sue paure.
Naturalmente, l’adozione ha anche degli aspetti bellissimi, che fanno sorridere e star bene: il calore della famiglia adottiva, i suoi riti divertenti che si ripetono ogni anno, l’atmosfera di casa… e anche su questi aspetti Sonia si ferma a fare qualche considerazione, per far capire che la famiglia adottiva non è una famiglia diversa dalle altre, ma una famiglia come le altre, con una storia speciale riguardo l’incontro tra genitori e figli.
Il libro diventa così un’occasione preziosa e un utile strumento per aprire riflessioni e ulteriori domande non solo per chi vive in prima persona l’adozione, ma anche per chi — bambino o adulto — incontra le storie di adozione degli altri.
Il libro illustrato che racconta la storia di Sonia è accompagnato da una Guida per genitori, insegnanti e operatori psicosociali scritta appositamente dall’autrice, Anne Braff Brodzinsky, per l’edizione italiana. La guida, ricca di spunti di riflessione e suggerimenti operativi, rappresenta una risorsa di facile consultazione per avvicinare e trattare le domande e le questioni complesse che ogni esperienza adottiva porta con sé. Si rivolge a tutti coloro che, a diverso titolo, incontrano, seguono e aiutano bambini e ragazzi adottati.
Informazioni:
Cristina Zivelonghi - Press officer, 0461-950690
Laura Pulici - Comunicazione Area didattica, cell. 349-8697103
Jacopo Tomasi – Comunicazione Area sociale, cell. 349-5377375
