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Lo Schiaccianoci. Una fiaba di Natale

Una novità in libreria per Donzelli editore Lo Schiaccianoci
Una fiaba di Natale
Schiaccianoci e il re dei topi
di E.T.A.Hoffmann
Storia di uno schiaccianoci
di Alexandre Dumas
Con 62 disegni originali di Aurélia Fronty 
Appena Schiaccianoci toccò terra ripresero i fischi e gli squittii. Sotto il grosso tavolo c’erano schiere funeste di innumerevoli topi, e sopra tutti spiccava
il ripugnante topo dalle sette teste.
Hoffmann
"Trombe, suonate
la carica! Tamburi,
battete l’adunata!»,
gridò Schiaccianoci.

Dumas
Da dove viene quell’omino di legno dalla potente mandibola, capace di frantumare anche le noci più dure, che fa la sua comparsa ai piedi di uno scintillante abete la notte di Natale nella dimora di Marie e Fritz? E se improvvisamente quel congegno prendesse vita e ingaggiasse una battaglia a colpi di sciabola, a capo di un esercito di soldatini di piombo, tamburini e pupazzi di marzapane, contro il terribile e vendicativo re dei topi? Non smette di incantare la storia dello Schiaccianoci, uscita dalla penna di Hoffmann nel 1816 e divenuta presto un classico della fiaba di tutti i tempi. La sua fortuna si legò anche a quella di un indiscusso maestro dell’affabulazione, Alexandre Dumas, che nel 1845 seppe raccontarla da par suo. In questa edizione, che affianca le due versioni, il lettore potrà seguire le vicende dell’omino di legno, apprezzando la potenza visionaria che sostiene la narrazione di Hoffmann e lasciandosi catturare dalla piacevole scorrevolezza della prosa di Dumas. A sancire la popolarità dello Schiaccianoci fu proprio il padre dei Tre moschettieri, alla cui versione è ispirato il celebre balletto musicato da Cajkovskij nel 1892. Da allora, la storia ha conosciuto innumerevoli reinterpretazioni, dalla danza al cinema ai cartoni animati – passando da Nureyev a Disney –, al punto che nessuno sembra più ricordare come tutto ebbe inizio. Scorrendo queste pagine, piccoli e grandi lettori scopriranno finalmente la vera storia di Krakatuk, la noce più dura che ci sia, e della principessa Pirlipat, del misterioso inventore Drosselmeier e della perfida regina dei topi. Vedranno sfilare davanti ai loro occhi l’incanto del regno delle bambole, con i suoi mirabolanti castelli di zucchero e i suoi strabilianti fiumi di aranciata e latte di mandorla… Tutte queste immagini prendono corpo e calore grazie alla matita di Aurélia Fronty, il cui tratto si fa così minuto da portarci fin nel cuore del mondo onirico dello schiaccianoci e dei suoi piccoli compagni
d’avventura.

Ernst Theodor Amadeus Hoffmann (1776-1822), musicista e scrittore, tra i massimi esponenti del romanticismo tedesco, tentò con la sua opera di rivoluzionare il genere della fiaba e della letteratura per l’infanzia, ancora troppo soffocata dalle rigide convenzioni borghesi.
Alexandre Dumas (1802-1870) è stato il maestro del romanzo storico e d’avventura. Conosceva bene i racconti di Hoffmann e lo ammirava, al punto che lo ritroviamo come personaggio di una delle sue storie, La femme au collier de velours (1851), dove Dumas lo fa innamorare di una ballerina.
Aurélia Fronty è nata a Parigi nel 1973 e vive a Montreuil, da dove collabora con i più prestigiosi marchi editoriali francesi e le voci più interessanti della scrittura per ragazzi. I suoi oltre quaranta album e le sue illustrazioni sono stati oggetto di numerose esposizioni. Con Donzelli ha pubblicato Filo di fata (2009), Tristano e Isotta (2010), Raja (2011) e Un giorno mio nonno mi ha donato un ruscello (2011).
Collana "Fiabe e storia"
pp. 264│
€ 23,90
ISNB 978-88-6036-643-6

Informazioni: Ufficio stampa Donzelli editore, via Mentana 2 b  - 00185 Roma, 06 444 06 00 - 349 32 41 027, This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., www.donzelli.it