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Liliana Segre nominata Senatrice a vita

L'autrice di Fino a quando la mia stella brillerà edito da Piemme
«PER LA SUA OPERA NELLA TRASMISSIONE DELLA MEMORIA, SENZA MAI TRASMETTERE ODIO E VENDETTA», A 80 ANNI DALLA PROMULGAZIONE DELLE LEGGI RAZZIALI, LILIANA SEGRE ENTRA A FAR PARTE DEI 5 SENATORI A VITA D’ITALIA.

LA SUA STORIA È STATA PUBBLICATA PER LA PRIMA VOLTA IN UN LIBRO PER RAGAZZI DAL BATTELLO A VAPORE NEL 2015.
FINO A QUANDO LA TUA STELLA BRILLERÀ È TUTT’OGGI UN PUNTO DI RIFERIMENTO TRA INSEGNANTI E GENITORI PER SPIEGARE AI RAGAZZI IL CAPITOLO PIÙ CUPO DELLA NOSTRA STORIA, QUELLO DELLA SHOAH.

Il Presidente Della Repubblica Mattarella ha nominato senatrice a vita Liliana Segre, unica bambina sopravvissuta ad Auschwitz del treno partito il 30 gennaio 1944 dal binario 21. Liliana è una dei 25 bambini sopravvissute all’olocausto e da anni porta avanti la sua opera di testimonianza ai ragazzi, raccontando la sua storia e facendosi portatrice del ricordo di tutti quelli che non ce l’hanno fatta ad uscire dai campi di concentramento. Oggi, a 80 anni dalla promulgazione delle leggi razziali, «del tutto meritatamente per la sua opera di trasmissione della memoria senza mai trasmettere odio e vendetta», ha detto il Presidente, Liliana entra a far parte dei 5 senatori a vita italiani.
Nel 2015 Liliana ha accettato di raccontare per la prima volta in forma scritta la sua storia in un libro dedicato ai ragazzi: Fino a quando la mia stella brillerà (edito per Piemme-Il Battello a Vapore). Tagliente, dolce e doloroso come le parole che Liliana usa di persona, il suo libro è ancora oggi è un punto di riferimento per parlare di Shoah ai ragazzi e la sua fortuna non mira a diminuire. Nella prefazione, Ferruccio de Bortoli spiega esattamente quale sia il valore e l’importanza della sua testimonianza: «CHI SALVA UNA VITA SALVA IL MONDO INTERO, RECITA UN DETTO DEL TALMUD. MA ANCHE CHI RACCONTA LA PROPRIA VITA PUÒ CONTRIBUIRE A SALVARLO. SOPRATTUTTO SE È UNA VITA ECCEZIONALE. UNA VITA CHE NE RACCHIUDE IDEALMENTE TANTE ALTRE CHE NON CI SONO PIÙ».

FINO A QUANDO LA MIA STELLA BRILLERÀ
Liliana Segre
con Daniela Palumbo

IN OCCASIONE DEL GIORNO DELLA MEMORIA UNA TESTIMONIANZA RIVOLTA AI RAGAZZI, UNICA E COMMOVENTE, SU UNO DEI PASSI PIÙ CUPI DELLA STORIA DELL'UOMO.
La sera in cui a Liliana viene detto che non potrà più andare a scuola, lei non sa nemmeno di essere ebrea. In poco tempo i giochi, le corse coi cavalli e i regali di suo papà diventano un ricordo e Liliana si ritrova prima emarginata, poi senza una casa, infine in fuga e arrestata. A tredici anni viene deportata ad Auschwitz. Parte il 30 gennaio 1944 dal binario 21 della stazione Centrale di Milano e sarà l’unica bambina di quel treno a tornare indietro. Ogni sera nel campo cercava in cielo la sua stella. Poi, ripeteva dentro di sé: finché io sarò viva, tu continuerai a brillare.

Liliana Segre è nata a Milano. Nel 1944, a tredici anni, ha vissuto l'esperienza della deportazione nel campo di Auschwitz-Birkenau. Da anni si dedica alla testimonianza dell’Olocausto soprattutto tra i ragazzi, perché le sue parole possano seminare il ricordo e farlo arrivare alle generazioni future.

Daniela Palumbo è nata a Roma nel 1965. Giornalista e scrittrice, vive a Milano dove lavora per il mensile Scarp de’ tenis, storico giornale di strada. Con Le valigie di Auschwitz, ha vinto il Premio letterario Il Battello a Vapore 2010. Fino a quando la mia stella brillerà nasce dal suo incontro con Liliana, di cui ha raccolto la testimonianza trasformandola in un romanzo.

Per volontà di Liliana Segre il ricavato proveniente dai propri diritti sarà devoluto all’Opera san Francesco per i poveri Onlus di Milano.

Informazioni:
Marina Canta
Ufficio Comunicazione Edizioni Piemme (Libri per ragazzi)
Eventi Progetto Scuole Mondadori (Libri per ragazzi)
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Uff: +390275423659