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Libri sì, ...libri no

L’antisemitismo nei libri scolastici e di amena lettura 1938-1945

Conferenza e mostra bibliografica
Lunedì 25 novembre 2013 h. 17,00
Palazzo Barolo - MUSLI Via Corte d’Appello, 20/c – Torino
Iniziativa nell’ambito del progetto “Bambini e Basta” in collaborazione con le Biblioteche Civiche Torinesi, l’Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea “Giorgio Agosti”, il Museo Diffuso della Resistenza, Deportazione, Guerra, Diritti e della Libertà

Dopo la promulgazione delle leggi razziali del 1938, nel libro scolastico e per l’infanzia fa il suo ingresso il tema dell’antisemitismo; contemporaneamente la “bonifica libraria” esclude dalla produzione editoriale gli autori, e soprattutto le autrici, di origine ebraica particolarmente significativi nell’ambito della storia del libro per bambini.
Intervengono: Gianluca Gabrielli e Pompeo Vagliani
La mostra, corredata da postazioni multimediali, sarà visitabile all’interno del Percorso Libro del MUSLI (3 euro) fino al 20 dicembre 2013.
Orari di apertura:

  • dal lunedì al venerdì ore 9.30 - 12.30
  • ogni seconda domenica del mese dalle 15.30 alle 18.30

Per gruppi e scolaresche la prenotazione è obbligatoria.

La mostra presenta una rassegna di libri di stato di epoca fascista per le scuole elementari, documentando l’opera di asservimento progressivo a cui fu sottoposta l’editoria del tempo all’ideologia dominante.
Estratti dei testi più significativi e delle illustrazioni dei libri possono essere consultati nelle postazioni multimediali del MUSLI.
In concomitanza della promulgazione delle leggi razziali (settembre 1938), all’interno dei libri per l’infanzia scolastici e di amena lettura, si assiste a una doppia opera di fascistizzazione: da un lato, l’ingresso della tematica antisemita e della superiorità della razza ariana; dall’altro, il fenomeno della “bonifica libraria” e della conseguente esclusione dalla produzione editoriale degli autori, e soprattutto delle autrici, di origine ebraica.
I mezzi per “fabbricare il consenso” delle fasce più giovani sono sanciti dal primo Convegno Nazionale sulla Letteratura per l’Infanzia di Bologna del novembre del 1938, fondato su tre principi: la concezione del bambino come “naturalmente fascista”, il libro per l’infanzia come divulgatore di valori patriottici e di spirito di disciplina, la necessità di emancipare la letteratura giovanile dall’influsso “nocivo” dei libri stranieri.
I materiali esposti evidenziano questa doppia linea di azione, dedicando una vetrina ai libri scolastici, due agli autori epurati, tra i più significativi della produzione italiana della prima metà del Novecento. Un focus particolare è riservato alla collana «La Scala d’Oro», testimone delle sostituzioni degli “autori non graditi all’Italia” con scrittori “di razza ariana”.
Mostra a cura di Pompeo Vagliani
Hanno collaborato: Paola Arnaldi Toppino, Marisa Bricca, Paolo Buzio, Francesca Campogrande, Giovanni Greco, Isabella Micheli, Francesca Mogavero, Anna Maria Nazzecone, Luciana Pasino
Si ringrazia Gianluca Gabriel

Informazione: Fondazione Tancredi di Barolo  | Museo della Scuola e del Libro per l'Infanzia | Tel: 011-197.84.944 Fax: 011-197.85.188  | www.fondazionetancredidibarolo.com | This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. | This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.