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Le barzellette tra humour e filologia

Si chiude il compendio di Carlo Lapucci su un genere immortale e spassoso Un pazzo legge il giornale ad alta voce: “A Tokyo viene investito un pedone ogni mezz’ora”. “Poveraccio!”, commenta il suo compare... I “matti” sono tra i protagonisti preferiti di barzellette vecchie e nuove, assieme a Pierino, ai carabinieri, ai dottori coi loro pazienti. Con il secondo volume delle Barzellette italiane (pp. 256, euro 16) si chiude il compendio di Carlo Lapucci dedicato a questo antichissimo e spassoso genere della tradizione orale.

Carlo Lapucci
Le barzellette italiane
Farsa umana e filosofia sommersa nelle storielle popolari. II

Sarnus, 2015
Pagine: 256
Caratteristiche: br., 17x24
ISBN: 9788856301809
Prezzo: 16.00 €

Nato a Vicchio Mugello nel 1940 e poi trasferitosi a Firenze dove vive da anni, l’autore è ormai un punto di riferimento nello studio del folklore (le sue Fiabe toscane uscite nel 1984 continuano a spopolare in libreria e nelle scuole). Impegnato nell’ambizioso progetto di ricognizione completa della narrativa popolare, è autore di testi come il Dizionario dei proverbi italiani (2007) e Le leggende della terra toscana (2011).
Con i suoi due volumi sulle barzellette (il primo è uscito l’anno scorso) ha confezionato la raccolta più consistente di materiale elaborato secondo i criteri della sua filologia specifica. Freddure, battute e storiellette sono suddivise per generi: quest’ultimo tomo si concentra, tra l’altro, sui politici e i grandi personaggi della storia, sugli animali (da quelli più furbi a quelli più ingenui), sulle “donne allegre” e su varie attività umane come la psicanalisi e la caccia. Ogni capitolo è preceduto da una breve introduzione che ne permette la lettura culturale, sociale, storica, e naturalmente quella di puro divertimento, per andare oltre l’accademia e farsi quattro risate nei momenti di noia.

Informazioni:
Gherardo Del Lungo
Eventi Pagliai s.r.l.
tel. +39 055 7378721
fax +39 055 7378761
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