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La rivoluzione non è un pranzo di gala

In uscita il 13 maggio per Giunti

Ling, una bimba cinese di dieci anni, ha voglia di crescere. Insieme al suo pese. La Cina.
In America questo libro è stato definito una sorta di diario di Anna Frank ai tempi della rivoluzione culturale cinese.

Siamo a Wuhan, una grande città della Cina centrale, all’inizio degli anni ’70. La piccola Ling ha poco più di dieci anni e vive con i genitori, entrambi medici nell’ospedale locale. Il padre, che si è specializzato in chirurgia sotto la guida di medici occidentali, sogna gli Stati Uniti e tiene sopra il camino una foto del Golden Gate, come una sorta di simbolo, una porta verso la libertà. La Storia, quella con la S maiuscola, sta per mettere a repentaglio tutte le loro sicurezze. Tutto inizia quando il “Compagno Li”, un capo-manipolo delle Guardie Rosse incaricate di portare a compimento la Rivoluzione Culturale di Mao nelle province cinesi, requisisce una stanza nell’appartamento della famiglia di Ling e vi si stabilisce. La famiglia di Ling è tacciata di “simpatie borghesi”. Il padre si vede togliere il lavoro di chirurgo e viene costretto al lavoro di inserviente nello stesso ospedale. Peggiore è la sorte dei loro vicini di casa, la famiglia Wong.
Per Ling, la signora Wong è come una seconda mamma, sempre pronta a cucire vestitini per lei e per le sue bambole con preziosi tessuti a fiori, a darle i manicaretti più dolci. Niu Wong, il figlio, che ha più o meno la stessa età di Ling, è per lei più di un fratello.  Un giorno, però, il padre di Niu scompare misteriosamente, dopo essere stato aggredito dalle squadracce comandate dal Compagno Li, e la madre viene arrestata. Il piccolo Niu, rimasto solo, va a vivere con Ling e i suoi genitori. Ma la convivenza dura poco. Niu infatti viene spedito in un campo di lavoro nelle campagne, dove i giovani cittadini sono rieducati agli autentici valori della Rivoluzione e del Comunismo. Da lì, Niu fugge, nella speranza di raggiungere lo zio a Hong Kong, ma viene riacciuffato dalle Guardie Rosse che dopo un lungo interrogatorio lo costringono a firmare un documento in cui denuncia i suoi genitori e i genitori di Ling come nemici del popolo e abbraccia il credo rivoluzionario. Mentre la città è sempre più invasa dagli enormi poster raffiguranti il Presidente Mao che osserva con sguardo apparentemente benigno e distante la popolazione, mentre le Guardie Rosse continuano a imperversare, sempre più arroganti, costringendo adulti e bambini a una professione di obbedienza alla Rivoluzione che si manifesta nella mortificazione personale (non più vestiti a fiori, ma tute blu in tutto simili a quella di Mao; non più canzoni d’amore, ma solo canti che inneggiano alla dittatura del proletariato), la giovane Ling cresce in un mondo che non riesce più a capire, in una realtà enigmatica in cui le dichiarazioni sulla bontà della Rivoluzione sono costantemente contraddette dalle umiliazioni quotidiane. L’unica speranza è rappresentata da quella foto del Golden Gate che il padre si rifiuta di bruciare insieme alle altre prove delle sue “simpatie occidentalizzanti”, quell’immagine che simboleggia la possibilità del cambiamento e della libertà.

Il libro ha ottenuto, tra il 2007 e il 2008, oltre 25 premi e segnalazioni, tra cui gli ALA (migliori libri nell’ambito degli Young Adult).

Ying Chang Compestine, nata in Cina, giunge nel 1986, a 23 anni, negli Stati Uniti per studiare. Nel 2007 manda alle stampe Revolution is not a dinner party (il titolo riprende una celebre frase di Mao), libro che è stato definito in America “una sorta di Diario di Anna Frank ai tempi della Rivoluzione culturale Cinese”. L’autrice è anche molto conosciuta per i suoi albi illustrati e libri di cucina per bambini e adulti.

titolo              La Rivoluzione non è un pranzo di gala
autore           Ying Chang Compestine
tit. originale   Revolution is not a dinner party
traduttore      Duccio Viani
editore           Giunti
in libreria        dal 13 maggio 2009
collana           Gru Oro
pagine            256
prezzo             € 8

Informazioni: ufficio stampa: MaraVitali Comunicazione, Laura Molinari: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. - tel. 02.70108230 - cell. 339.4384138 -www.mavico.it