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La pantera sotto il letto e Per fare il ritratto di un pesce

Le novità di Orecchio acerbo per la Fiera del Libro di Bologna IN LIBRERIA DAL 19 MARZO
La pantera sotto il letto
Marco Bajani e Mara Cerri
“Perché i grandi nel buio non ci sanno andare”
Una bambina e il suo papà, tutti soli in una casa di montagna, circondati dal silenzio. Si fa sera, e la bambina sa bene che nel buio tutto sparirà. Così, per non essere inghiottita dalla notte, stringe un patto con il padre: per eventuali pipì notturne, sotto il letto potrà tenere una vecchia padella.
Il sonno tarda ad arrivare, al suo posto invece, puntuale e impellente, la pipì. Accanto alla padella, però, la sorpresa. Una pantera, una pantera nera e misteriosa come la notte, la sta aspettando.
I loro sguardi si incrociano. La bambina non distoglie il suo, e guardarla negli occhi è un po’ come penetrare nel buio: si ha paura, ma si possono scoprire nuovi mondi. Perché non è come credono i grandi, che basti accendere una lampadina per riavere indietro il mondo che l’oscurità ha rapito.
E anche il suo papà, in quella notte magica, dovrà darle ragione. Oltre la porta di casa davvero non c’è più nulla. Ma la bambina ha guardato negli occhi la pantera, e ora conosce il mistero del buio.
E allora sarà facile e bello cavalcare le ombre la notte con la sua padella, proprio come farebbe con le onde del mare su di una tavola da surf.

“In generale, la confusione tra reale e onirico mi diverte, forse perché da una parte sola non ci so stare.” Così dice di sé Andrea Bajani, e come non riesce a scegliere tra il mondo concreto e quello dei sogni, così non riesce a decidersi tra racconto e romanzo, tra teatro e reportage, finendo per frequentarli tutti. Sempre con notevole successo, testimoniato da una lunga sequenza di premi. Tra i suoi titoli a noi piace ricordare “Mi riconosci”  (Feltrinelli, 2013), caloroso omaggio e storia dell’amicizia con Antonio Tabucchi; “Ogni promessa” (Einaudi 2010); “Domani niente scuola” (Einaudi 2008); “Se consideri le colpe” (Einaudi 2007); “La vita in ordine alfabetico” (Einaudi, 2014). Oltre a scrivere, ad Andrea non dispiace tradurre, e lo fa con disinvoltura dal francese e dall’inglese. Trovando sempre modo di occuparsi delle immagini, sia di quelle fisse sia di quelle in movimento. È infatti membro del Consiglio scientifico della Fondazione Europea del Disegno e della giuria del Festival Internazionale del Film di Locarno.
Elegante e trasognata capofila di una famiglia di disegnatori provenienti dalla più che meritevole scuola d’arte di Urbino -come l’ha definita Goffredo Fofi- Mara Cerri si è ormai affermata come uno dei più espressivi giovani artisti del nostro paese. Il suo segno poetico ha attraversato i libri delle principali case editrici italiane. Ha espresso con garbo e fantasia uno sguardo sul mondo femminile attraverso pubblicazioni come “12 storie di principesse” (EL editore); “Ippolita la bambina perfetta” (Arka editore); “La bambina di ghiaccio” (Emme edizioni); “Piccole donne” (Fabbri editori). In collaborazione con Magda Guidi, ha realizzato il cortometraggio d’animazione “Via Curiel 8”, tratto dall’omonimo libro, vincitore del Torino Film Festival 2011, Sezione Corti.
Nel catalogo di orecchio acerbo, oltre a “Via Curiel 8”, “A una stella cadente” (2007), giunto alla sua quarta ristampa, e, con il testo di Paolo Cognetti, “Il nuotatore” (2013).

Bologna | lunedì 30 marzo 2015 | ore 19.30 | Spazio &  Via Guerrazzi, 1
Mara Cerri e Andrea Bajani inaugurano la mostra delle tavole originali

IN LIBRERIA DAL 19 MARZO
Per fare il ritratto di un pesce
Pascal Petit e Maja Celija
Due poetiche storie in una. La prima scritta, la seconda disegnata
Due storie che si intrecciano e si alternano sulle pagine. La prima ha parole e immagini, la seconda solo immagini. Il protagonista della prima è un un uomo che vuole dipingere sul suo quadro un pesce.
La seconda ha come protagonisti dei ragazzini che il pesce invece lo vogliono vero. L'uomo va con la sua tela sulla spiaggia in cerca di ispirazione, ma poi si addormenta e la sua tela va alla deriva, galleggiando.
I bambini vanno sulla medesima spiaggia con il loro vaso cercando di catturare un pesce nel mare.
E ci riescono, ma trovano anche la tela del pittore addormentato. E così cominciano a dipingerci sopra tanti animali che nello stesso momento entrano nei sogni di quel signore.
Al suo risveglio, il pesce che doveva essere solo disegnato è diventato vero e nuota nel vaso che i bambini hanno abbandonato lì accanto a lui.
Un divertito omaggio a una delle più note poesie di Jacques Prévert “Pour faire le portrait d’un oiseau”
Chissà se Pascale Petit immagina esistano i generi letterari. Di certo non ne riconosce i confini. Dal reportage al racconto, dal testo teatrale alla canzone, dalla sceneggiatura di cartoni animati alla poesia, le sue sono continue incursioni in nuovi terreni da esplorare. Sempre però con un obiettivo: reiventare la realtà, creare uno scarto, prendere le distanze da ciò che appare scontato. L’aiutano nella ricerca di punti di vista originali sia gli studi filosofici sia l’amore per i viaggi. Non ancora trentenne, nel 1997 ha pubblicato il suo primo libro -“La ligne d’Horizon”, Rouergue- per collezionarne poi una decina. Ci piace ricordare “Comment faire avec le rinhocéros”, Rouergue 2011; “Made in OuLiPo: Le Popo po et le Dédédé et La tortilla du ciboulot”, L’Ecole des loisirs 2013; “Pool”, Rouergue, 2014.
“Approdata sulla costa adriatica dalla natia Slovenia, nel volgere di pochissimi anni
Maja Celija ha saputo imporsi con collaborazioni prestigiose in Italia e oltralpe.
Bravissima nell’andare oltre il testo, ama gli accostamenti incongrui, le sorprese visive e spiazzanti, il particolare capace di mettere in moto altri percorsi e domande.” Così scrive di lei Walter Fochesato. Diplomatasi nel 1998 presso l’Istituto Europeo di Design di Milano, da allora collabora come illustratrice con diverse riviste, “Ventiquattro”, “Diario della settimana”, “Glas istre”, “Freundin”. Nel 2005 ha rappresentato l’Italia alla Biennale dell’Illustrazione di Bratislava. Per Orecchio acerbo ha illustrato “Gago” di Giovanni Zoboli nel 2007, e “Salto” di Lev Tolstoj nel 2012. Le tavole di quest’ultimo libro sono esposte alla Fiera di Bologna, nella mostra del paese ospite di quest’anno, la Croazia.

Informazioni:
Paolo Cesari
Orecchio acerbo editore
viale Aurelio Saffi 54
00152 Roma
tel. 0039.065811861
www.orecchioacerbo.com