Ascoltare una bella storia? Vedere immagini colorate? Afferrare, toccare e, perché no?, mettere in bocca un angolo di pagina? Cosa appassiona davvero un lettore di circa sei mesi?
La collana di libriccini in stoffa nasce dal desiderio di avvicinare i bambini alla lettura, sin dalla loro primissima infanzia, da soli o con l’aiuto dei genitori. Chi l’ha detto che per sfogliare da un libro un bambino debba saperlo leggere?)
Fin dal grembo materno il tatto è il primo senso attivo; con tutto il corpo sentiamo le vibrazioni che ci arrivano dal mondo esterno, e una delle fasi importanti dello sviluppo dei bambini è il momento in cui cominciano a toccare e afferrare gli oggetti. Un libro di stoffa dà loro la possibilità di toccare consistenze diverse a seconda del materiale scelto: morbido, ruvido, leggero, caldo… Una possibilità realizzata dal sapiente e certosino lavoro manuale della cooperativa Zajedno, che ha cucito e continua a cucire uno ad uno questi piccoli libri, che un bambino può sentire propri abbracciandoli come cuscini.
Con l’aiuto poi di genitori o fratelli maggiori, i più piccoli possono imparare a sfogliare le pagine e scoprire come giocare con le figure mobili per trovare gli animali nascosti in Cucù settete…, spostare i veicoli di Ciao ciao e far finta di mangiare con i cibi di Che buono!.
Per offrire un ulteriore strumento di gioco e apprendimento, la tasca cucita sul retro del libro contiene alcune tessere, vera novità della collana, composte da parole in italiano da un lato e, dall’altro, dall’immagine del corrispondente segno in LIS. La lingua dei segni, usata da molte persone sorde, è utile nel potenziare le capacità comunicative del bambino in questa fase del suo sviluppo in cui il canale gestuale e quello vocale viaggiano ancora di pari passo, come affermano molti studi sullo sviluppo del linguaggio nei primi anni di vita. I titoli dei libri rappresentano infatti sia un gesto degli udenti sia un segno della LIS, un punto di incontro per far dialogare le differenze e scoprire la ricchezza che ci offre l’avvicinarsi all’altro.
Un avvicinamento utile dunque ad una realtà con bambini o genitori sordi ma anche con bambini e genitori udenti, che possono così scoprire che esistono lingue con altre modalità espressive e che si può comunicare anche con lo sguardo e con il corpo. Al nido e alla scuola materna sono validi strumenti da condividere con i bambinie le tesserine si prestano bene per giochi con le parole e i segni. Per dare un’idea di come giocare e leggere questi libriccini ogni titolo è corredato da un cartoncino che offre semplici suggerimenti su come poter interagire con il bambino.
Abbiamo così voluto creare libri che offrissero diverse stimolazioni sensoriali, libri da leggere con tutti i sensi, facendo tesoro delle abilità tattili delle persone non vedenti o ipovedenti e delle capacità visivo-gestuali delle persone sorde che usano la LIS, pensando a loro non per il deficit sensoriale – ciò che “manca” – , ma imparando dalle loro abilità sensoriali integre che hanno sviluppato maggiormente per compensare il deficit. In questa ottica la diversità diventa concretamente una risorsa per la collettività.
Informazioni:
Giulia Capotorto
bordeaux edizioni
via Pietro l'Eremita 1
00162 - Roma
http://www.bordeauxedizioni.it/?cat=27
