Frank Tashlin
Collana Wallpapers
pagg. 60 │ € 12,50
ISBN: 978-88-6036-759-4
C’era una volta un opossum che viveva nel bosco felice e contento e se ne stava appeso per la coda al ramo di un bell’albero. La foresta gli piaceva e pure il sole, la luna e tutte le stagioni, per questo era sempre sorridente, mentre guardava il mondo a testa in giù. Finché un bel giorno, la gente di città arrivò nel bosco per fare un pic-nic e guardandolo da sotto in su, si convinse che l’opossum aveva un’aria triste, per via di quella bocca che ai loro occhi aveva gli angoli all’in giù. «Ma io non sono triste, – provò a spiegare lui – anzi sono proprio contento. Per questo sorrido sempre». Niente da fare. La gente di città non aveva dubbi – l’opossum era triste e per farlo sorridere bisognava portarlo in città. Ma l’opossum non voleva saperne di scendere dall’albero, perciò chiamarono una ruspa che lo trasportò con tutto l’albero. Arrivati in città, tanto per cominciare lo portarono al cinema – ma la bocca dell’opossum era sempre all’ingiù. Allora tentarono col musical, ma non servì a niente. Fatto sta che l’opossum, vedendosi sempre circondato da tanta gente e lontano dal suo bosco, finì per mettere su un’aria triste per davvero. Finalmente, pensò la gente di città vedendo la sua bocca prendere la piega inversa, ora sì che l’opossum era contento! E fu così che quei bravi cittadini ottennero un premio, e poi un altro e un altro ancora, e in men che non si dica diventarono famosi in tutto il mondo – sempre contesi dai giornali, dalla tv e dagli spot della pubblicità. Ma che ne era del povero opossum? Tutti se ne dimenticarono e a furia di annoiarsi, lui scese dal suo albero e cammina, cammina, si ritrovò di nuovo nel bosco, si mise penzoloni da un ramo ed ecco che ritornò a sorridere. E più ci ripensava, più si convinceva che quella gente e quella storia che gli era capitata erano così strane e così tristi che di certo si trattava di un brutto sogno, anzi, di un vero e proprio incubo.
Frank Tashlin (1913-1972) è stato uno dei primi cartoonist americani. Nato nel New Jersey, ben presto si trasferì a Hollywood, dove nel 1932 cominciò la sua brillante carriera negli studi di animazione della Warner Bros, di Leon Schlesinger. Passato nella squadra di Walt Disney nel 1938 e poi alla Columbia Pictures, a metà degli anni quaranta decise di smettere l’attività di cartoonist e di darsi al cinema, come sceneggiatore di commedie. Le sue collaborazioni più riuscite furono con i fratelli Marx, Bob Hope e soprattutto Jerry Lewis, per il quale scrisse sei dei suoi film divenuti veri e propri cult. In quegli stessi anni, Tashlin esordì come scrittore, con L’orso che non lo era, una piccola gemma di comicità, nonsense e malinconia pubblicato da Donzelli nel 2011.
Informazioni: Donzelli editore
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