Jane Austen
Signorina attaccabrighe
Illustrazioni di Andrea Joseph
Fiabe e storie (album)
2016, pp. 54, illustrato a colori, 24x31.5 cm, rilegato
ISBN: 9788868434755
€ 21,00
«Le forme perfette, il volto splendido e i modi eleganti di Lucy conquistarono a tal punto l’affetto di Alice che, quando si congedarono, lei fu pronta a giurare che Lucy era di gran lunga la persona a cui voleva più bene al mondo (fatta eccezione per il padre, il fratello, gli zii, le zie, i cugini e parenti vari, più Lady Williams, Charles Adams e qualche altra dozzina di amici speciali)».
Anche senza la palla di vetro è facile prevedere che molti lettori di questa Signorina attaccabrighe un giorno s’innamoreranno (se non l’hanno già fatto) dei libri scritti dalla sua autrice. Jane Austen è infatti una delle scrittrici più adorate, celebrate e imitate al mondo e la lista dei libri, dei film, delle serie tv, dei blog, dei club di lettura, dei siti internet che ruotano attorno a lei è interminabile. Dall’Europa all’Australia c’è un mucchio di gente che condivide ogni giorno una vera e propria Jane-mania e celebra ricorrenze e riti legati a lei e ai suoi personaggi, tutti vissuti nella campagna inglese due secoli fa. Dunque, chi non ha ancora cacciato il naso nelle sue opere «serie» potrà cominciare a familiarizzare con il suo umorismo in questo racconto scritto «per scherzo», quando Jane aveva solo quindici anni. Il trucco sta tutto nel non prenderla troppo sul serio e nel prestarsi al suo gioco, mentre ci strizza l’occhiolino tra le righe per ridere con noi alle spalle dei suoi strampalati eroi. Il tutto con la complicità delle illustrazioni, che interpretano a puntino la storia di Alice & compagnia, e paiono una galleria di quegli specchi che al luna park deformano facce e sagome di chi ci passa davanti, facendone la caricatura.
Jane Austen (1775-1817) è una delle scrittrici inglesi più amate di tutti i tempi. Negli ultimi anni, alcuni dei suoi romanzi più popolari – Orgoglio e pregiudizio, Ragione e sentimento, Emma – sono passati sul grande schermo, che ha rilanciato la traduzione e la lettura dei suoi titoli in ogni angolo del mondo. La sua arguzia in punta di penna, la sottigliezza psicologica nel ritratto dei personaggi, il cesello dei particolari e la sferzante raffigurazione di un’epoca intera, hanno conquistato in due secoli schiere di lettrici e lettori. Vera e propria autrice di culto, Jane Austen è nel frattempo diventata anche il fulcro di un profluvio di imitazioni più o meno palesi
Nelson Mandela
Le mie fiabe africane
Nuova edizione con una introduzione di Bianca Lazzaro
Fiabe e storie
2016, pp. X-192, con 33 illustrazioni originali di sedici artisti africani
ISBN: 9788868434748
€ 23,00
«Re Leone dava una grande festa e nessun animale poteva mancare. E così cominciarono ad arrivare. Leopardo e Coniglio, Zebra e Talpa, Elefante, Puzzola e Serpente. Babbuino era troppo curioso per tenersi alla larga; Scimmia era troppo stupida. C’erano anche Irace, Ippopotamo e Lucertola, e anche Iena e Sciacallo. Oh, sì – quella festa era proprio la fine del mondo».
«Una storia è una storia e ognuno di noi la può raccontare secondo la sua immaginazione, il suo modo di essere e il suo ambiente; e se alla nostra storia succede di mettere le ali e di diventare proprietà di altri, noi non possiamo trattenerla. Un giorno tornerà da noi, arricchita di nuovi dettagli e con una voce nuova». Con queste parole Nelson Mandela introduce i lettori alla scoperta della sua scatola magica, quella in cui una per una ha voluto raccogliere nel 2002 le sue fiabe preferite del continente africano. Dal Marocco allo Zimbabwe, dal Gabon al Kenya, passando per Nigeria, Congo, Tanzania, Mozambico, Namibia e via via fino al Sud Africa, Mandela ha riavvolto il filo delle storie più amate e tramandate da secoli dalle popolazioni di un intero continente. Il suo pensiero era rivolto ai bambini, poiché, come egli stesso dichiara nella premessa, «il mio desiderio è che in Africa la voce del cantastorie possa non morire mai e che tutti i bambini africani abbiano la possibilità di sperimentare la magia dei libri senza smarrire mai la capacità di arricchire la loro dimora terrena con la magia delle storie». A distanza di quindici anni dalla sua prima comparsa in Italia, la raccolta di Madiba (come i suoi conterranei amavano chiamarlo) ha ormai catturato decine di migliaia di lettori non solo bambini; ecco perché era tempo che tornasse in libreria in una nuova veste grafica che esalta il corredo di illustrazioni affidato a 16 artisti rigorosamente africani. In queste pagine fantasmagoriche sono gli animali a farla da padrone sugli uomini e sulla natura – non a caso quasi sempre annunciati dalle maiuscole: Leopardo e Mantide, Zebra e Talpa, Elefante, Puzzola e Serpente; Scimmia e Babbuino, Irace, Ippopotamo e Lucertola; Iena e Sciacallo, senza dimenticare il regale Leone. Ma accanto a tanta fauna vociante e chiassosa, agli incantatori di serpenti, ai miti della creazione e a una natura che trabocca da ogni riga, i lettori riconosceranno echi e accenti indo-malesi o arabeggianti, fiamminghi ed europei, indissolubilmente mescolati ai motivi del continente africano. Come quando sotto il tardo sole del Kalahari sbucherà la bella Natiki, maltrattata dalle sorelle e dalla mamma, che di nascosto s’intrufola al Ballo della luna piena con i capelli intrecciati di perline, le cavigliere adorne di orecchie secche di antilope piene di semi, e il viso spalmato di grasso e trucioli di corteccia… alzi la mano il lettore che non la riconosce.
Nelson Mandela (1918-2013), premio Nobel per la Pace nel 1993, è stato la voce più rappresentativa dell’Africa nel mondo ed è il simbolo della lotta contro ogni forma di razzismo. A causa delle sue battaglie contro l’apartheid, ha trascorso ventisei anni in un carcere di massima sicurezza. Nel 1994 è stato eletto presidente della Repubblica del Sudafrica. Dal 1999 abbandonò la vita politica attiva, proseguendo nel suo impegno internazionale per rafforzare i legami della Repubblica sudafricana con i paesi occidentali.
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Francesca Pieri
