Si è conclusa con un bilancio più che lusinghiero l'edizione 2009 del “Tempo del Ceppo”, la manifestazione che anche per quest'anno ha fatto da cassa di risonanza al Premio letterario nazionale “Ceppo Pistoia”: quattro intensi giorni di incontri e letture che hanno coinvolto centinaia di curiosi e appassionati e oltre 1000 studenti delle scuole pistoiesi in un vero e proprio laboratorio aperto all'intera cittadinanza.«Una poesia – ha commentato il direttore artistico della manifestazione, Paolo Fabrizio Iacuzzi – non solo “accademica”, ma “animata”, che ha visto i poeti coinvolti attivamente insieme ai giurati, ai critici, agli operatori culturali, ai genitori, ai cittadini di oggi e di domani. Una poesia che è scesa dal piedistallo ed è tornata a parlare delle persone e con le persone».
Vincitore assoluto della 53° edizione del “Ceppo” è stato il poeta milanese Mario Santagostini, classe 1951, che con la raccolta Versi del malanimo (Mondadori) ha convinto la Giuria dei giovani lettori e si è aggiudicato il prestigioso premio.
Il premio “Ceppo Poesia per l'infanzia e l'adolescenza” (1000 euro offerti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia e la targa del Presidente della Repubblica) è stato assegnato invece al geniale poeta, regista e animatore Pietro Formentini, ideale edere del grande Gianni Rodari, da anni impegnato a rispondere con la forza delle parole agli assalti delle armi di «distrazione di massa».
Il “Ceppo” di quest'anno, oltre a Santagostini e Formentini, ha consegnato riconoscimenti anche a Fernando Bandini, Roberto Bartoli, Emilio Rentocchini, Carlo Carabba, Lorenzo Carlucci e Valentino Ronchi. Sul canale YouTube del premio (www.youtube.com/iltempodelceppo) sono online alcuni clip video ripresi durante gli incontri del “Tempo del Ceppo”: interviste, letture, testimonianze dalla viva voce di Santagostini e degli altri premiati del 2009.
Appuntamento, dunque, alla prossima edizione (la 54esima), che sarà dedicata al racconto: il bando di partecipazione verrà pubblicato alla fine di giugno 2009. Con il prossimo anno il premio abbandonerà la dizione “Ceppo Pistoia” e si chiamerà semplicemente “Il Ceppo”, «perché ormai – ha appuntato Giuliano Livi, presidente dell'Accademia del Ceppo – ha varcato i confini della città e dell'Italia intera. Noi continueremo su questo percorso per continuare a dare “aiuto, conforto e piacere” a tutti, sviluppando la diffusione e la lettura dei libri».
Pietro Formentini (Reggio Emilia, 1937), laureato in Lingue e letterature straniere, è scrittore di poesie e racconti per ragazzi, regista di teatro, radio, video. Dirige a Reggio Emilia “Il Teatro delle Pagine”, laboratorio teatrale per studenti delle scuole secondarie.Tra le sue opere: Poesiafumetto (Nuove Edizioni Romane, 1982), Parola Mongolfiera (NER, 1993), Polpettine di parole (Salani, 1997), Poesie di Terra e di Mare (ma c'è anche il Cielo) (Edicolors, 2000), C’era c’è e ci sarà (NER, 2003), Grande Mare Piccolo Piccolo (Campanotto, 2003), Storia della Casa che voleva cambiar casa (Artebambini, 2007), Storia a colori del signor Colore (ivi, 2008), Mano Manina - Cammina Manina (Panini, 2008).
«Pietro Formentini ha fatto della poesia sua lingua madre e allo stesso tempo straniera, la lingua che più intimamente conosce e la lingua impossibile da conoscere totalmente; antica e nuova; familiare e sorprendentemente altra; lingua dalla quale e verso la quale procede. Lingua del prima e dell'altrove, lingua del qui, territori dove si muove senza fretta, il cammino è la meta, ben attento a non perdere l’occasione di perdersi, per incontrarla meglio, direbbe il lupo, e per meglio farla incontrare. Soprattutto all’ultima tribù della parola pura, i bambini, ancora in grado e nelle condizioni concrete di pensare daccapo la lingua, inventarla, riconoscerla, farsene riconoscere.Così Formentini fa e fa fare della poesia esperienza, scrittura della voce, immagine dei suoni, gesto del ritmo: le parole diventano fumetti (Poesiafumetto, Nuove Edizioni Romane 1982), mongolfiere (Parola Mongolfiera, NER 1993) per esplorare tutti gli elementi (Poesie di Terra e di Mare... ma c'è anche il Cielo, Edicolors 2000) e un Grande mare piccolo piccolo (Campanotto 2003), polpettine da mangiare (Polpettine di parole, Salani 2004), case nomadi (Storia della Casa che voleva cambiar casa, Artebambini 2007) e mani che camminano (Mano Manina - Cammina Manina, Franco Cosimo Panini 2008).
In questo modo testimonia la fiducia in una lingua che pensa, immagina, e ci tiene al mondo, non necessariamente in questo, così com’è. La lingua della poesia di Formentini è insieme resistenza e creazione, gesto che interrompe e smonta gli automatismi, in particolar modo quelli imposti dal linguaggio impersonale dei tanti strumenti di distrazione di massa, in una tensione immaginativa che può generare e progettare nuove sensibilità e sfide interpretative altre. La lingua dunque come laboratorio d’infanzia, del come incominciare, grazie alle parole, vecchie e nuove, a quello che sono, al senso e al non-senso che generano, per come parlano e come tacciono, per come vivono muoiono si trasformano. Le parole delle filastrocche, delle rime e dei versi liberi, dei racconti e delle cronache, del teatro, della radio; le parole della letteratura e le parole di tutti i giorni, “quelli che vedono una mela che si alza presto / dal fondo del mare diventare un’arancia che lenta di sera / si addormenta / tra le onde profonde / nel fondo del mare”.»
Giusi Quarenghi, scrittrice, Bergamo (all'indirizzo http://www.box.net/shared/qscgs58tng è possibile scaricare in formato pdf il catalogo completo del 53° Premio Ceppo).
La commissione giudicatrice del Premio Ceppo è composta da Vittorio Brachi (presidente), Paolo Fabrizio Iacuzzi (vicepresidente), Martino Baldi, Alberto Bertoni, Martha Canfield, Milo De Angelis, Benedetta Livi, Giuliano Livi, Andrea Mati e Giusi Quarenghi.
L'Accademia Pistoiese del Ceppo, fondata nel 1954, ha dato vita a numerose iniziative, istituendo premi letterari e giornalistici, convegni, spettacoli, conferenze, mostre d’arte, pubblicazioni. L’iniziativa più longeva e che ha caratterizzato l’attività dell’Accademia fino ad oggi e senza dubbio il Premio letterario nazionale Ceppo Pistoia, istituito nel 1955 su proposta di Vittorio Brachi, Silvano Gestri, Fabrizio Rafanelli e Nardino Nardini. Giurati illustri del premio sono stati negli anni Carlo Bo, Geno Pampaloni, Luigi Baldacci, Margherita Guidacci, Mario Luzi, Piero Bigongiari, Carlo Betocchi.
Il Ceppo, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, è patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Pistoia. I premi, per un valore complessivo di 10mila euro, sono offerti da Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia S.p.A. e dalle principali categorie economiche e produttive della Provincia di Pistoia: Azienda Agricola Piante Mati, Pistoia; Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Pistoia; Associazione degli Industriali della Provincia di Pistoia; Confartigianato Pistoia; Lions Club Pistoia; Centro Congressi “Villa Rospigliosi”, Lamporecchio; Coldiretti Pistoia; Confesercenti Pistoia; ACI Pistoia; Giunti Scuola; Lo Spazio di via dell'Ospizio; Biblioteca SanGiorgio, Pistoia.
Informazioni: Paolo Fabrizio Iacuzzi, direttore artistico, tel. 339.65.28.633email:
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Il Tempo del Ceppo
Concluso il Premio per le scuole di Pistoia
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