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Il sillabario e la baionetta

Tre iniziative sul Risorgimento alla Biblioteca Malatestiana di Cesena

La Biblioteca Malatestiana di Cesena ricorda il 150° dell'Unità d'Italia attraverso Pinocchio, Cuore e Gian Burrasca capolavori letterari dall’unità d’Italia che hanno contribuito a delineare l’immaginario di tante generazioni, svolgendo pure funzioni importanti e di grande rilevanza nel dibattito politico e sociale dell’epoca.
Era il tardo ‘800 e l’Italia appena unificata divideva la sua produzione libraria tra i suoi due poli editoriali principali: Milano, per quanto riguarda la produzione dei grandi romanzi e della manualistica, e Firenze per l’editoria scolastica e per ragazzi.
Quel clima e quelle atmosfere rivivranno attraverso la mediazione di uno studioso straordinario come Antonio Faeti nel ciclo di tre conferenze a cadenza mensile (29 ottobre, 26 novembre 2010 e 29 gennaio 2011) Il sillabario e la baionetta. Tre testi per l’Unità degli italiani.

Il primo appuntamento (venerdì 29 ottobre, Sala Lignea, ore 17.00) è dunque con il capolavoro di Collodi, Le avventure di Pinocchio che nell’interpretazione ricca e suggestiva di Antonio Faeti si intitola Nel ventre del patriota con immediato riferimento alla biografia dello scrittore.
Carlo Collodi (1826-1890) è lo pseudonimo del fiorentino Carlo Lorenzini, giornalista e scrittore. Come giornalista divenne famoso in breve tempo e collaborò a testate in tutta Italia. Fondò e diresse alcuni giornali come Il Lampione, chiuso dalla censura nel 1848 e riaperto, con tenacia, 11 anni dopo, in occasione del plebiscito sull'annessione al Piemonte.
Collodi fu volontario nelle Guerre d'Indipendenza del '48 e del '60. Nel 1868, su invito del Ministero dell'Istruzione pubblica, fu fra i redattori di un dizionario di lingua parlata. Si dedicò alla letteratura per l'infanzia ormai cinquantenne, quando come funzionario al servizio dello stato unitario appena formato, iniziò con la traduzione dei racconti delle fate di Perrault, per poi lavorare a vari libri per la nuova scuola dell'Italia unita: nel 1875 ricevette dall'editore Felice Paggi l'incarico di tradurre le fiabe francesi più celebri e apprezzate, che uscì l'anno successivo con il titolo Racconti delle fate; nel 1877 pubblicò il Giannettino e nel 1878 il Minuzzolo.
Per dedicarsi a Pinocchio, il 2  giugno del 1881, su sua richiesta, Collodi andò in pensione e sul numero iniziale del Giornale per i bambini (pioniere dei periodici italiani per ragazzi), uscì la prima puntata de Le avventure di Pinocchio, con il titolo Storia di un burattino. Spigoloso e disincantato, scettico, e ingrigito dopo il rientrare degli slanci e delle attese del Risorgimento, Carlo Collodi aveva finalmente dato vita a una splendida "bambinata". 

Antonio Faeti, nato a Bologna il 23 luglio 1939, dopo aver insegnato alle scuole elementari, è stato titolare, fino al 2000, della prima cattedra universitaria italiana di Storia della letteratura per l’infanzia al Dipartimento di Scienze dell’educazione dell’Università di Bologna. Dal 2000, per otto anni, ha insegnato Grammatiche della Fantasia all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Ha pubblicato più di trenta volumi, fra saggi, romanzi e libri per ragazzi.
Fra i suoi saggi più noti dedicati alla letteratura per ragazzi, l'illustrazione e il fumetto, ricordiamo: Guardare le figure, In trappola col topo, I diamanti in cantina. Innumerevoli sono infine i contributi introduttivi e le postfazioni ai libri editi nelle collane di Bompiani, Fabbri e ora nella “rinata” BUR ragazzi.

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