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Il ripostiglio

di Saki con i disegni di Cinzia Ghigliano per Orecchio acerbo Il dolce piacere della rivincita
Nessun gli crede, quando Nicholas dice di aver ha trovato una rana nella tazza del latte. Ma questa volta non è una delle sue solite invenzioni, la rana c’è davvero, ce l’ha messa lui nella tazza! Immediato il castigo dell’austera zia. Niente gita al mare con i cugini, e divieto assoluto di andare in giardino. Ma la rana proprio a quello serviva, restare solo a casa e, indisturbato, poter così esplorare il ripostiglio, miniera di strani e misteriosi oggetti del passato. Tra bizzarri candelieri e gnomi d’ottone, un coloratissimo libro d’uccelli e un arazzo con esotiche scene di caccia scatenano la sua fantasia. Le urla della zia lo richiamano alla realtà. È caduta nella cisterna dell’acqua del giardino, e invoca aiuto. Ma è la voce della zia o non piuttosto quella del diavolo che vorrebbe indurlo a entrare nel giardino proibito, si chiede furbescamente Nicholas per poterla lasciare là dove sta. S’è fatta sera. Una cameriera ha tratto in salvo la zia, i cugini -non si sono neppure divertiti- sono tornati dal mare, e intorno al tavolo, in silenzio, si beve il tè. Nicholas però è già tornato a fantasticare avventurose scene di caccia.

Brevi, pungenti, ironici e macabri sono i racconti di Hector Hugo Munro, lo scrittore e giornalista di origine scozzese, nato in Birmania nel 1870, conosciuto come Saki. Uomo elegante e pieno di garbo nei gesti, che si fa ritrarre dal fotografo, seduto con le mani educatamente in grembo e, sul viso, una maschera rossa da diavolo: questo davvero potrebbe essere il miglior ritratto di Saki. Morto prematuramente nel corso di un assalto sul fronte francese il 14 novembre 1916, solo nel 2017 abbiamo finalmente potuto leggere la versione integrale dei suoi racconti pubblicata da Il Saggiatore. Il suo unico romanzo, L’insopportabile Bassington, scritto nel 1912 è stato invece pubblicato per la prima volta da Einaudi nel 1950. Illustrata  da Michele Ferri, l’edizione del racconto Il narratore di orecchio acerbo è del 2012. Prossimamente in catalogo con i disegni di Francesca Pusceddu, SredniVashtar, considerato il suo racconto più bello.

Cinzia Ghigliano è stata ed è tuttora una delle poche disegnatrici italiane di fumetti ed inizia la sua carriera nel 1976 sul mensile “Linus”. Nel 1978 ottiene al Salone Internazionale dei Comics di Lucca il prestigioso “Yellow Kid”, quale miglior autore italiano. Negli anni immediatamente successivi dà vita, con Marco Tomatis, a numerosi personaggi, come Isolina o Lea Martelli, primo esempio di fumetto seriale pubblicato su un settimanale femminile ad ampia tiratura. Nel 1984 nasce Solange, le cui avventure vengono pubblicate in numerosi paesi europei. Mentre collabora con il “Corriere dei Piccoli” e “Snoopy”, si occupa di divulgazione a fumetti per vari organizzazioni e testate, e nel 1986, insieme con Luca Novelli, ottiene il premio “Andersen” per la divulgazione scientifica. Premio che ottiene nuovamente nel 2016, questa volta per il miglior libro fatto ad arte, con Lei. Vivian Maier, edito da orecchio acerbo. Sempre per orecchio acerbo ha pubblicato, con il testo di Anna Lavatelli, Io ti salverò. Grande successo le sue illustrazioni per Le mille e una notte, Donzelli, e quelle per Il violino di Auschwitz, testo di Anna Lavatelli, Interlinea edizioni.

Il ripostiglio
-44 pagine a colori, 15 euro
in libreria dal 22 febbraio

Informazioni:
Orecchio acerbo editore
viale Aurelio Saffi 54
00152 Roma
tel. 0039.065811861
www.orecchioacerbo.com