Uno Stevenson inedito e di grande attualità, alla riscossa contro corrotti e imbroglioni.
Ben e Robin sono amici d’infanzia. Due ragazzini terribili. I loro diversi destini però li separano nella giovinezza e così Robin - intraprendente e selvaggio - svolge onestamente la sua attività di temuto pirata nei Mari del sud, mentre Ben -untuoso e servile- fa carriera con l’inganno e il sotterfugio nel mondo della scienza, diventando un rispettato farmacista.
Dopo molto tempo il ritorno a casa di Robin, per godersi il meritato riposo e le ricchezze accumulate dopo tanti faticosi arrembaggi, fa incrociare di nuovo le loro esistenze.
In una gara tra i due su chi sia il più ricco e il più furbo Ben stravince; ora è un ricchissimo farmacista che ha fatto del furto con destrezza e dell’ipocrisia il suo stile di vita.
Senza scrupoli, ogni giorno ha imbrogliato il prossimo suo.
Dietro la sua rispettabilità da sempre si nasconde uno spietato impostore.
In rima la loro storia, in rima l’esemplare punizione finale!
Tusitala - il narratore di storie - così lo chiamavano gli indigeni delle isole Samoa, dove Robert Louis Stevenson visse gli ultimi anni della sua vita. Alla ricerca di un clima migliore per la sua tubercolosi, ma anche di un clima meno inquinato dal pregiudizio religioso e dalla morale vittoriana, tanto rigida quanto formale. Chissà se ai samoiani raccontò “L’isola del tesoro” o “Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde”?
Capace di scrivere versi di grande dolcezza, come quelli dedicati alla sua infanzia passata accanto alla sua adorata tata Cummy, ne “Il Giardino dei Versi”, ma anche di descrivere l’abisso profondo dell’animo umano, Stevenson, maestro indiscusso dell’avventura, ha raccontato storie che oggi sono i pilastri del nostro immaginario. Sempre schierato dalla parte dei più deboli, anche in questi versi non perde occasione di dare il suo sferzante giudizio morale. Contro la prepotenza e la codardia, contro l’ipocrisia, contro l’ingiustizia, un meraviglioso inedito illuminante per poter capire chi sia l’uomo, al di là delle epoche.
Henning Wagenbreth quando ha letto questa ballata di Stevenson, intreccio di pathos e humor, ha subito capito che sarebbe diventato un suo libro e la sua interpretazione così personale del testo ne è la conferma. Come illustratore, di riconoscimenti ne ha ricevuti moltissimi, ma quello per “Mond und Morgenstern” è davvero significativo: è stato infatti insignito del titolo “Il libro più bello del mondo”. Per orecchio acerbo ha disegnato le tavole di 1989. Dieci storie per attraversare i muri. Le sue opere, originali, vitali e di grande impatto ricordano i graffiti del muro di Berlino.
Sempre all’avanguardia, tra i più interessanti, originali illustratori e fumettisti europei, ha fatto scuola. Anche letteralmente. Insegna infatti Visual Communication presso la prestigiosa “Universität der Künste” di Berlino. Ne “Il Pirata e il farmacista spicca un’originale impronta teatrale, e le scene corali sono veri e propri arazzi: intrecci geometrici di personaggi e cose,
mappe fantastiche per gli occhi di tutti. Sua sarà la scena al prossimo Festival di Bilbolbul con l’attesissimo Wagenbreth Show! Una performance tratta da “Il pirata e il farmacista”.
Il pirata e il farmacista
40 pagine colorate a 23 euro
Informazioni: Orecchio acerbo editore
