Il nuotatore
di Paolo Cognetti e Mara Cerri
Paolo Cognetti e Mara Cerri -due autori che in questi anni hanno saputo raccontare le inquietudini, i timori e le speranze dell’adolescenza- si sono ritrovati nell’abbraccio della narrazione, affrontando vecchie e nuove paure, sondando ignote e remote profondità, riemergendo tra parole e immagini inafferrabili. E il racconto si è via via trasformato nello scambio fra l’autore e l’illustratrice in un progetto che può definirsi in tutto e per tutto un libro a quattro mani.
In un’atmosfera rarefatta, tra sogno e veglia, uno scrittore trascorre l’estate a cercare un racconto. Ogni notte una storia si delinea nel sogno e la mattina, al risveglio, viene invano inseguita per renderla pagina scritta. In una notte afosa, addormentato sulle fresche mattonelle, il sogno
di un racconto ha inizio: un ragazzino, accompagnato dall’allenatore insieme al resto della squadra in riva a uno stagno nato in una vecchia cava, mette alla prova se stesso. Tutta la squadra deve tuffarsi da un trampolino. I timori del ragazzo si confondono con quelli dello scrittore, che non ama le profondità e non sa nuotare.
Ma inaspettatamente il ragazzo del sogno si rivela una creatura marina.
L’acqua, imbiancata dai ciottoli di ghiaia e scurita dai detriti dello scavo lo culla portandolo sul fondale. Lì, sul fondo, scrittore e ragazzo si fissano negli occhi. Si riconoscono, e riconoscono le reciproche paure. Ora il ragazzo è pronto a tornare in superficie e a respirare. In una sorta di tuffo al contrario stringe in pugno il suo coraggio e guizza verso la superficie e verso il risveglio.
Se non è in giro per i boschi potete trovarlo nel suo blog, dove Paolo Cognetti dà consigli di scrittura, parla di giovani promesse e vecchie glorie della letteratura, e dell’attaccamento alla sua città d’adozione, New York. Autore di documentari e raccolte di racconti, studioso di matematica, sceneggiatore, ma soprattutto viaggiatore curioso e attento, flanêur d’ultima generazione che ama la calca caotica della Grande Mela, ma anche la pace riposante della sua baita in montagna.
“Milanese, è, tra i giovani scrittori italiani, uno dei più attenti a sentire e narrare il disagio delle nuove generazioni e gli anni difficili dell’adolescenza di questi anni, di fronte a un contesto di incerta sostanza e di sicurezza precaria” così lo definisce Goffredo Fofi nell’attribuirgli il premio “Lo Straniero” nel 2009.
Con Minimum Fax ha pubblicato due raccolte di racconti -Manuale per ragazze di successo (2004), Una cosa piccola che sta per esplodere (2007)- e il romanzo Sofia si veste sempre di nero (2012).
“Elegante e trasognata capofila di una famiglia di disegnatori provenienti dalla più che meritevole scuola d’arte di Urbino” -come l’ha definita Goffredo Fofi- Mara Cerri è considerata
uno dei più promettenti giovani artisti del nostro paese. Il suo segno poetico ha attraversato i libri delle principali case editrici italiane. Ha espresso con garbo e fantasia uno sguardo sul mondo femminile attraverso pubblicazioni come 12 storie di principesse (EL editore); Ippolita la bambina perfetta (Arka editore); La bambina di ghiaccio (Emme edizioni); Piccole donne (Fabbri editori).
In collaborazione con Magda Guidi, ha realizzato il cortometraggio d’animazione Via Curiel 8, tratto dal suo omonimo libro, vincitore del Torino Film festival 2011 Sezione Corti. Nel catalogo di orecchio acerbo, oltre a Via Curiel 8, A una stella cadente (2007), giunto ora alla sua quarta ristampa.
Il nuotatore
60 pagine colorate a 13,50 euro
Informazioni: Orecchio Acerbo editore,
