di Silvia Paradisi con i disegni di Leticia Ruifernández, da Orecchio Acerbo
La fatica, e la gioa, di diventare grandi
In quel mare di giallo c’è un punto blu, un’oasi. Una piccola pozza d’acqua che tutto il giorno discute animatamente con l’alta palma che le sta accanto.
La pozza -convinta di essere il mare- si lamenta di trovarsi nel luogo sbagliato, mentre la palma -certa della propria saggezza- tenta invano di farla ragionare.
In un luogo lontano, sulla costa, una vedova vive con la figlia. Mentre l’oasi e la vecchia palma continuano a discutere su cosa occorra per essere davvero il mare -delle conchiglie, dei gabbiani, una bambina che nuota- la madre decide di lasciare la città con la figlia, e di tornare al paese natale, proprio vicino a quella piccola oasi sperduta nel deserto. Ed è lì che i loro destini -quello della pozza d’acqua e quello della bambina- si incontrano. Riuscirà qualche conchiglia caduta da una tasca, insieme con due fedeli gabbiani e una piccola bambina che ama nuotare, a fare dell’oasi un vero mare? O sarà infine l’aver capito il proprio ruolo nel mondo a fare dell’oasi un mare nel deserto?
Di sé stessa Silvia Paradisi dice di essere un po’ sconclusionata, e di preferire il riserbo. A malapena confida il suo anno di nascita -il 1968- e la sua città d’origine, Urbino. Per lei parlano però, e in modo del tutto eloquente, sia i suoi dipinti sia le sue sculture in cartapesta. L’intensità e la forza comunicativa del suo lavoro le valgono, nel 2009, il premio al concorso d’arte contemporanea al femminile “Lune di primavera”. Variegati e poliedrici, i suoi interessi continuano a ricercare però nuove forme espressive, e così alla pittura e alla scultura ha deciso di affiancare la scrittura. “Il mare nel deserto” è il suo esordio narrativo.
La luce che Leticia Ruifernández dice entrare ogni mattina dalla finestra del suo studio, riempie le sue tavole ad acquarello e si sfuma in tonalità sempre diverse. Nata a Madrid nel 1976, è diventata architetto, ma oggi si dedica interamente alla sua grande passione: dipingere. Vive in una piccola città dell Spagna, Cáceres, con il suo compagno Javier de Isusi, fumettista, e con i suoi due bambini, spesso fonte di ispirazione per i suoi libri sulla prima infanzia. Ha pubblicato più di 25 libri con importanti case editrici -El Jinete Azul Ekaré, Anaya, Edelvives, Kókinos, Tándem, Groundwood- spesso premiati con il massimo dei riconoscimenti.
Il suo “Picuyo” è stato selezionato nel 2012 tra i titoli dei White Ravens.
Il mare nel deserto
32 pagine a colori, 16,50 euro
in libreria dal 9 luglio
Informazioni:
Paolo Cesari
Orecchio acerbo editore
viale Aurelio Saffi 54
00152 Roma
tel. 0039.065811861
www.orecchioacerbo.com
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