La scuola di Barbiana e don Milani nel libro di Fabrizio Silei e Simone Massi per Orecchio acerbo
La scuola di Barbiana e don Lorenzo Milani
Un casale padronale toscano, ai piedi del Mugello. Un contadino, cappello in mano e figlio al fianco, chiede al signor Conte, padrone del fondo, di poter finalmente avere la luce in casa. Sventolando una lettera sotto il naso di padre e figlio, quello gli risponde che non da lui dipende, ma dalla società elettrica alla quale ha fatto domanda mesi e mesi prima. “Leggete, leggete se non mi credete” dice loro, ben sapendo che sono analfabeti. Umiliato, testa china, il contadino, il figlio per mano, lascia il casale. Passano i giorni, le settimane, i mesi, della luce nemmeno l’ombra. Oggi però il contadino non è sul campo. Sta salendo per un sentiero, figlio riottoso al fianco, su per la montagna. “Ma si può sapere dove andiamo?” “Dal prete matto. Quello che insegna a leggere e a far di conto ai figli dei contadini.” E da quel giorno quel bambino condivide la straordinaria esperienza di Barbiana. Con le parole, impara a pensare. E a giudicare. Quei preti che benedicono le armi
e condannano gli obiettori di coscienza, quelle professoresse che bocciano i figli degli ultimi. Sempre accanto al prete matto, fino al suo capezzale. Nella tristezza e nel buio di quella giornata, uno sprazzo di luce. Finalmente sulla tavola di casa brilla una lampadina. Quel prete gli ha insegnato anche a far valer i suoi diritti.
Fabrizio Silei, nato a Firenze nel 1967, vive a Montecchio, un piccolo paese toscano. Autore di albi, saggi, romanzi e racconti rivolti sia ai bambini sia ai ragazzi, si dichiara “ricercatore di storie e vicende umane”, non riuscendo a dimenticare gli anni passati a lavorare, come sociologo, su identità e memoria. Esperienze che si riversano nei suoi libri. Libri di grande successso, in Italia e all’estero. Fra i numerosi riconoscimenti ricevuti, a noi piace ricordare il Premio Andersen 2014 come miglior autore, con la motivazione “Per essere la voce più alta e interessante della narrativa italiana per l’infanzia di questi ultimi anni. Per una produzione ampia e capace di muoversi con disinvoltura e ricchezza fra registri narrativi diversi.” Fra i molti suoi libri “Se il diavolo porta il cappello”, “La doppia vita del signor Rosemberg”, “Bernardo e l’angelo nero” tutti pubblicati con Salani; “Mio nonno è una bestia!” con il Castoro. Nel catalogo Orecchio acerbo “Fuorigioco” del 2014 e “L’autobus di Rosa” del 2011, entrambi con le illustrazioni di Maurizio A. C. Quarello.
Simone Massi. Un borgo, un mondo. Tra le marchigiane colline di Pergola, Simone riscrive in italiano la lentezza e la sobrietà dei suoi amatissimi artisti slavi. La storia della sua famiglia, fatta di generazioni silenziose, di lavoratori indefessi, di anime boschive si comprime in una manciata di minuti: migliaia di disegni da animare che costano anni di lavoro certosino e testardo. Riconosciuto a livello internazionale come uno tra i più importanti autori del cinema d’animazione, suoi da alcuni anni sia il manifesto sia la sigla della Mostra del cinema di Venezia. Nel 2016 ha ideato e diretto “Animavì”, festival internazionale del cinema d’animazione poetico. Tra i suoi lavori, “Tengo la posizione”; “La memoria dei cani”; “Nuvole, mani”; L’attesa del maggio”; “Animo resistente”; “Dell’ammazzare il maiale”. Nel catalogo di Orecchio acerbo, “La casa sull’altura” versi di Nino De Vita (2011) e “Buchettino” su testo di Chiara Guidi (2016)
Il maestro
Fabrizio Silei e Simone Massi
48 pagine bianco e nero
15 euro
in libreria dall’11 maggio
Informazioni:
Paolo Cesari
Orecchio acerbo editore
viale Aurelio Saffi 54
00152 Roma
tel. 0039.065811861
www.orecchioacerbo.com
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