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I Mai Visti

In agosto mostra bibliografica su libri rari illustrati alla biblioteca Palagio di Firenze

Tante sono le biblioteche presenti a Firenze e tanti i libri rari, di pregio e di particolare interesse presenti nei cataloghi.
In questi "Giacimenti Culturali" si sente il bisogno di vedere "Emergenze Culturali": proposte, progetti, eventi grandi o piccoli, che facciano uscire allo scoperte le tante ricchezze del territorio. La Biblioteca del Palagio di Parte Guelfa non si sottrae a questo impegno e nel mese di agosto mette in piedi una piccola mostra bibliografica dal titolo I MAI VISTI, curiosando fra i Fondi della Biblioteca.
I libri per l'infanzia. Riemergono illustratori famosi come Bernardini, Brunelleschi, Chiostri, Rubino, per citarne solo alcuni per la gioia, si tratta proprio il caso di dirlo, di grandi e piccini. Tutti gli anni, in agosto, per chi è rimasto in città mostre similari a tema:   dalle edizioni di Jules Verne dell'800 ai piccoli manuali del sapere Hoepli, dai feuilleton che uscivano in fascicoli settimanali alle prime edizioni delle avanguardie fiorentine del '900.
Musei e Biblioteche aperte dopo cena, Piazza del Duomo restituita ai fiorentini e Palazzo Vecchio aperto al pubblico come da troppi anni non si vedeva più, forse un'aria nuova circola in città, quasi a mitigare il caldo torrido dell'estate.

“La ricerca dei libri illustrati per l’infanzia è iniziata un po’ per caso. Stavo lavorando per un’iniziativa legata al Corriere dei Piccoli e rimasi colpita dalle illustrazioni presenti nei libri dell’epoca da fine Ottocento sino al dopoguerra. Due manuali sono stati un valido punto di riferimento per me: il primo è Giovanna Ginex, Il Corriere dei Piccoli. Storie, fumetto e illustrazione per ragazzi, Skira, 2009 e il secondo Antonio Faeti, Guardare le figure, Einaudi, 1972.
Ho pensato che potesse esserci qualcosa di interessante anche nel fondo storico della Biblioteca di Palagio: la cosiddetta BUP (Biblioteca dell’Università Popolare). La BUP è nata dalla fusione del patrimonio bibliografico di una quindicina di
istituzioni culturali operanti a Firenze all’inizio del secolo scorso ed è composta da circa 22.500 volumi. Ho coinvolto una collega e così è iniziata la nostra caccia al tesoro. “
Nella storia dell’illustrazione fra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento Firenze è stata la città di elezione in cui vissero e operarono tutti i più famosi disegnatori italiani per l’infanzia.
Ci aspettavamo quindi di trovare alcuni tra i libri di cui avevamo sentito parlare: ne abbiamo trovati molti di più e le sorprese non sono mancate. Un libro illustrato da Antonio Rubino è riapparso magicamente dallo scaffale. Un libro con i figurini di Umberto Brunelleschi ci ha svelato la sua bellezza con queste immagine presenti nella scheda e nelle locandina.
Il lavoro dell’illustratore richiedeva talento e passione, eppure era spesso poco apprezzato e pagato pochissimo. L’appellativo “figurinaio”, usato da Piero Bernardini, noto illustratore fiorentino, allude proprio ad un mestiere socialmente “disprezzato”. Uno dei più famosi, Carlo Chiostri (sua la ricercatissima edizione di Pinocchio del 1901 e illustratore di altri 300 e più volumi), morì ignorato e in estrema povertà. Molte illustrazioni non sono neppure firmate ma recano dei simboli che rappresentano l’autore, ad esempio l’asso di quadri di Piero Bernardini.
Perciò non c’è da meravigliarsi che molti illustratori non siano citati nelle schede del catalogo.
A noi non è rimasto altro che verificare direttamente sugli scaffali, palmo a palmo, la presenza di questi libri, spesso veri e propri capolavori della letteratura per l’infanzia.
(Patrizia Matteu e Elisa Macherelli)

Informazioni: Biblioteca del Palagio di Parte Guelfa, This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., 055 2616039