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I colori dell'arte, le immagini della pace

Mostra a cura di Artebambini Edizioni (BO) COMUNE DI FIORANO MODENESE- Assessorato alle Politiche Educative e Scolastiche

Educare, informare, fissare nell'immaginario l'idea di pace, di riconciliazione, di incontro tra culture.
La musica, la poesia, l'arte costituiscono il più efficace dei percorsi, hanno una potenza ineguagliabile,attraversano i secoli, superano i confini. Parlano un linguaggio universale
fatto di sentimenti, di emozioni, di sensorialità. Costruiscono l'architettura del nostro vivere sociale.
Gli atelier realizzati con i bambini delle classi III^ di Fiorano, Spezzano e Crociale evidenziano come tutti i bambini e le bambine del mondo sono legati insieme da una comune base di bisogni e desideri: fatta di gioco, di tradizioni, di racconto, di favola, di memoria, di gestualità, di storie di vita e di natura e naturalmente di pace.

"I COLORI DELL'ARTE, LE IMMAGINI DELLA PACE"
Esposizione degli elaborati realizzati dai bambini delle classi terze nell'ambito del progetto
"Arte, Cittadinanza, Pace"
Temi e aree disciplinari: intercultura, educazione alla pace e all'immagine, lingua
Anno scolastico 2007-2008
Scuola Primaria "E. Ferrari" di Fiorano: i bambini e le bambine delle classi: 3^A, 3^B e 3^C.
le insegnanti: Carla Valentini, Elena Uriti, Lucia Baldazzini, Milena Mazzini, Silvia Bondi, Giordana Zanti, Maria De Giacomo
Scuola Primaria "L.Guidotti" di Crociale: i bambini e le bambine delle classi: 3^A e 3^B
le insegnanti: Sonia Galatioto, Carmina Orsillo Raffaella Lecce, Marcella Mussini
Scuola Primaria "C.Menotti" di Spezzano: i bambini e le bambine delle classi: 3^A e 3^B
le insegnanti: Michela Montagano, Rita Barbieri, Clementina Lecce

Progettazione pedagogica: Mauro Speraggi
Atelieristi: Paola Ciarcià, Hans Hermans, Deborah d'Alessandro- dal 15 marzo al 15 aprile c/o ex Scuola Elementare, Via Silvio Pellico.

Informazioni: Edizioni Artebambini, via del Gandolfo, 5/G, 40053 BAZZANO (BO)
tel. 051/830990, fax 051/839457, This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., www.rivistadada.it