Graziano Campanini e Octavia Monaco per le illustrazioni.
Sono in mostra 13 illustrazioni per il volume GUIDO RENI. Un'intervista possibile. Vi si coglie l'atmosfera che Octavia Monaco ha saputo rendere di quella Bologna seicentesca, e si colgono i momenti cupi del “divino Guido”, come lo chiamavano i contemporanei, mentre si gode dell'infinita e squisita bellezza della sua opera.
Ma quello che si vuole è specialmente mostrare ai lettori del libro illustrato il lavoro di una grande illustratrice.
Il racconto inizia prima dell'alba, quando Guido, come è solito fare, si ferma alla chiesa di S.Maria della Vita, davanti al Compianto del Cristo morto di Nicolò dell'Arca, a pregare e chiedere perdono davanti a quelle Marie sterminatamente piangenti.
Siamo a Bologna, la città del pittore Guido Reni e di Cesare Malvasia, lo storico dell'arte che nel XVII secolo scrisse Felsina pittrice. Anche se era di molto più giovane, Malvasia avrebbe potuto conoscere il “divino Guido”. A questo s'ispira l'intervista possibile: all'incontro immaginario, ma probabile, tra il giovane, colto e curioso, che vuole sapere, ed il vecchio maestro che ha da raccontare una vita di grandezze artistiche eppure anche di fosche inquietudini. Il ritratto di Guido Reni appare così come diviso in due, la grazia della sua pittura da un lato e, dall'altro, il tormento che lo perseguiterà per sempre.
Octavia Monaco, francese di nascita (Thionville, 1963) e italiana di adozione, dal 1970 vive a Bologna. Dopo un'iniziale attività nel settore orafo entra nel mondo dell'illustrazione e pubblica alcuni tra gli albi illustrati di maggior successo di questi anni, come Vi presento Klimt, un capolavoro d'arte e di didattica dell'arte, tradotto negli Stati Uniti e in diversi paesi europei. La sua illustrazione è diventata presto non solo per ragazzi e oggi il suo lavoro si divide fra editoria, pittura e docenza: insegna all'Accademia di Belle Arti di Bologna ed espone opere pittoriche su tela e legno dove esprime la sua forte e personale ricerca artistica. Va ricordato che è un caso particolare la sua illustrazione di libri per ragazzi dedicati ai pittori, mettendo, senza soggezione alcuna, il proprio segno in relazione con quello di Klimt, Picasso, Gauguin, Guido Reni... Qui ha lavorato con colori acrilici su carta e tecniche miste.
Graziano Campanini
E' nato il 10 febraio 1953 a Pieve di Cento (Bologna). Psicologo, si occupa da molti anni anche di arte, museologia, salvaguardia del patrimonio storico artistico, settori nei quali ha ricoperto svariati incarichi pubblici e per i quali ha scritto numerosi saggi. E' direttore del Museo della Sanità e dell'Assistenza dell'Azienda U.S.L. di Bologna presso il complesso monumentale di S.Maria della Vita. Ha pubblicato raccolte di racconti che accompagnano il lavoro di pittori e scultori e saggi sull’arte contemporanea. Il libro fa parte di “Sotto i portici”, la collana che racconta Bologna, a cura di Tiziana Roversi e Claudia Alvisi per Bononia University Press.
Informazioni: Tiziana Roversi 3479574179, Graziano Campanini 3482562249, Octavia Monaco 3496145425
