Lia Levi ospite a Borghetto Santo Spirito il 22 gennaio In occasione della Giornata della Memoria, che si celebrerà il prossimo 27 gennaio, il Comune di Borghetto Santo Spirito ospiterà, venerdì 22 gennaio 2016, la giornalista e scrittrice LIA LEVI.
Lia Levi incontrerà durante la mattinata le Scuole elementari e Medie dei quattro Comuni aderenti al Sistema Bibliotecario della Valle Varatella. Alle classi, nello scorso autunno, è stato fatto omaggio da parte del Sistema, di alcuni testi scritti consigliati dalla scrittrice di origine piemontese (“Una bambina e basta” e “Un cuore da leone”), in previsione dell’incontro.
Sempre il 22 gennaio, alle ore 21,00, presso la Sala polivalente di Palazzo E. Pietracaprina, la scrittrice incontrerà la cittadinanza, per raccontarsi e presentare al pubblico il racconto “Il braccialetto” E/O Edizioni.
Gli incontri saranno, come consuetudine, condotti dalla Dott. ssa Graziella Frasca Gallo.
LIA LEVI nasce a Pisa da una famiglia piemontese di origine ebraica. Nel 1938 la famiglia si trasferisce a Roma, dove la scrittrice vive tuttora. Da bambina ha dovuto affrontare i problemi della guerra e della persecuzione razziale. Dopo l'8 settembre 1943 riuscì a salvarsi dalle deportazioni nascondendosi con le sue sorelle nel collegio romano delle Suore di San Giuseppe di Chambéry.
Sceneggiatrice e giornalista, è autrice sia di romanzi per adulti che per ragazzi. Nel 1967 ha fondato e diretto Shalom, mensile della comunità ebraica.
Nel 1994 pubblica “Una bambina e basta” (Premio Elsa Morante opera prima, 1994) senza volersi indirizzare a un pubblico di ragazzi. Ha solo voglia di raccontare la sua storia, quella di una bambina ebrea che durante le persecuzioni razziali si trova improvvisamente ad affrontare problemi più grandi di lei e molto spesso ingigantiti e resi ancora più difficili dagli adulti. Non a caso nella prefazione del libro recita: «Non mi piacciono i grandi quando decidono di farti un discorso: si sentono evoluti e magnifici, ti guardano negli occhi, cercano il tono a mezza altezza… ora saprai tutto anche tu, ci penseranno loro a impacchettarti la notizia come una merendina». È uno dei primissimi racconti autobiografici ad affrontare il problema dell'impatto traumatico che le persecuzioni ebbero sui bambini ebrei in Italia, anche tra coloro che non furono deportati nei campi di sterminio, costretti a lasciare le loro case e a vivere nascosti nella paura, spesso separati dai propri genitori.
Ha inoltre pubblicato Quasi un'estate (1998), Se va via il re (1996), e per Mondadori Ogni giorno di tua vita (1997), Una valle piena di stelle (1997), Da quando sono tornata (1998), Cecilia va alla guerra (2000), Maddalena resta a casa (2000), La gomma magica (2000), Che cos'è l'antisemitismo (2001), ll segreto della casa sul cortile. Roma 1943-1944 (2001), Il sole cerca moglie (2001), il racconto La portinaia Apollonia (Orecchio acerbo), che racconta le persecuzioni contro gli ebrei attraverso gli occhi di un bambino. Con L'albergo della magnolia (e/o, 2001 e 2004) ha vinto il Premio Moravia.
Per Mondadori sono usciti: “Arrivederci ragazzi” (2008), “Cecilia va alla guerra” (2000, Piemme, 2007), “Fontane e bugie” (2005), “La scala dorata. Parigi 1858” (2004), “La lettera B” (2003), “La perfida Ester” (2002), “La collana della Regina” (2002, Piemme 2008), “Un garibaldino di nome Chiara” (2002, Giunti 2008), “Il segreto della casa sul cortile” (2001), “Che cos'è l'antisemitismo?” (2001, Piemme 2006), “Il sole cerca moglie” (2001), “Maddalena resta a casa” (2000), “La gomma magica” (1999), “Da quando sono tornata” (1998), “Tutti i giorni di tua vita” (1997). Per Piemme sono usciti: “Il tesoro di Villa Mimosa” (2008), “Una famiglia formato extralarge” (2007), “Il pappagallo francese” (2006), “Un cuore da Leone” (2006), “La ragazza della foto” (2005). Gli altri suoi libri sono: “Nessun giorno ritorna” (Perrone, 2007), “L' amica di carta” (Biancoenero, 2007), “L'amico del mondo” (Giunti, 2007). Nel catalogo di orecchio acerbo: “Giovanna e i suoi re” illustrazioni di Simone Tonucci (2006) e “La portinaia Apollonia” illustrazioni di Emanuela Orciari (2005, 2006, 2008), “Super Premio Andersen 2005 Libro dell’Anno”.
Moltissime le pubblicazioni utilizzate anche in ambito scolastico per affrontare il tema della Shoah e della persecuzione razziale.
Nel 2010 con il libro "La sposa gentile" (Edizioni e/o) ha vinto il Premio Nazionale Alghero Donna di Letteratura e Giornalismo per la sezione narrativa.
Nel 2015 esce per E/O Edizioni “Il braccialetto” (Premio speciale della giuria Rapallo Carige, Premio Adei Wizo)
“La sua vita a volte/ Ingiusta e/ Appartata/ Lungamente messa alla prova/ Esemplare/ Vincitrice/ In ogni sua battaglia”. Questa la poesia contenuta dentro il quadretto che fa capolino una volta entrati nel salotto della scrittrice Lia Levi e le cui iniziali compongono il nome dell'autrice.
Glielo hanno confezionato gli alunni di una scuola media e fa parte delle centinaia di doni che Lia Levi riceve da quando nel 1994 uscì Una bambina e basta.
Un piccolo libro, accorato, che dopo vent'anni continua ad essere letto dalle insegnanti italiane, ausilio fondamentale per introdurre il delicato tema delle leggi razziste. E da più di vent'anni Lia Levi non si sottrae dall'essere una custode della Memoria, dal viaggiare instancabilmente di scuola in scuola per condividere la propria esperienza e scrivere per dare voce alle vite di chi da quel turbinio drammatico non è tornato o non ha parlato.
Dice Lia Levi “Quando si affronta il tema della Memoria, la domanda che ci affligge e abbiamo paura di pronunciare al alta voce è la seguente: potrebbe davvero riaccadere? Quello che più mi spaventa è che si sia persa la fiducia nella modernizzazione, nella civilizzazione, nel miglioramento progressivo del mondo. Nel nostro paese è come se si fosse rotto un sottile strato di ghiaccio che copriva l'oscuro. È come se fossero riaffiorati i mostri. Solo attraverso la cultura e l'educazione qualcosa potrà davvero cambiare.
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