Featured

Fairy Oak

In libreria un nuovo titolo della serie edita da De Agostini

FAIRY OAK. I QUATTRO MISTERI
dall’Autrice della fortunata Saga, una nuova serie per far sognare grandi e piccini di tutto il mondo.
Dopo il grande successo del Segreto delle Gemelle, de L’Incanto del Buio e de Il Potere della Luce, Elisabetta Gnone, l’affascinante autrice di best seller che ha incantato milioni di grandi e piccini in tutto il mondo, torna a scrivere di Fairy oak e ci regala una nuova serie di bellissimi romanzi per ragazzi dal titolo: Fairy Oak, I quattro misteri.

La serie, il cui primo titolo uscito il 10 novembre in tutte le librerie italiane è Capitan Grisam e l’Amore, si compone di quattro libri, ben distinti tra loro e chiaramente diversi per impostazione e contenuto dalla Trilogia.
Voce narrante è ancora la Fata Felì, ma accanto a lei in ogni romanzo c’è un super protagonista che si distingue da tutti gli altri personaggi, condizionando con la propria personalità il punto di vista del racconto.
Ciascuno dei quattro titoli, che non intendono essere il seguito della storia originale quanto piuttosto un approfondimento dei suoi aspetti più caratteristici, racconta, in modo autonomo e conclusivo, l’Amore, la Magia, l’Amicizia, la Famiglia nel mondo incantato di Fairy Oak, con tutti i colori, i rumori, le atmosfere, le azioni e i personaggi che già hanno animato le storie precedenti.

Allo stile dei titoli, dei sottotitoli e alla veste grafica è affidato il collegamento ideale tra i quattro libri, come le mura del villaggio collegano le torrette d’avvistamento di Fairy Oak conservando intatto al loro interno il cuore, l’essenza di quel mondo.
Nel contempo, lo stile grafico e le immagini delle gemelle, presenti su tutte le copertine accanto al personaggio protagonista di ciascun tema, riconducono inevitabilmente la nuova serie alla storia originale.
La fogliazione, il formato, l’impostazione grafica cambiano per adeguarsi ed esaltare l’aspetto più episodico della narrazione: in ciascun libro, infatti, un filo conduttore inanella anche episodi separati nello spazio e soprattutto nel tempo, così da rendere un quadro ricco, variegato e completo del tema centrale.

CAPITAN GRISAM E L’AMORE
Una storia di mare, di ragazzi intrepidi e d’amore. È il primo libro. Il  più legato alla trilogia.

Il tempo di Felì al villaggio è terminato e così, la fata torna a casa, nel regno delle rugiade d'argento. Ad accoglierla trova tutte le sue compagne che, non soddisfatte delle lettere ricevute durante quegli anni, desiderano sapere ancora molto del villaggio e dei suoi abitanti.
Perciò, Felì decide di raccontare ancora quattro storie: svelerà quattro segreti di Fairy Oak, un segreto per ogni sera per quattro sere, poi non parlerà più del passato.
Dedica la prima storia alla Banda del Capitano e al Capitano stesso, affidando a Grisam, alle gemelle e al resto della banda, il compito di svelare il segreto che si cela dietro all’identità di William Talbooth. Riuniti nella grotta, o nella baracca, alle luci delle fate e delle lanterne a olio, sotto i rami di Quercia nei freddi giorni di sole o a casa delle gemelle, in torretta o davanti al camino i ragazzi si troveranno a mettere insieme i pezzi della storia del loro Capitano, e la scopriranno di colpi di scena.
Un mistero avvolge infatti il passato di colui che diceva d'essere un comandante valoroso. Aprendo il suo baule, Grisam, Vaniglia, Pervinca, Flox e Shirley s'imbattono in una lettera. E' indirizzata a una moglie molto amata ed è firmata dal Capitano dell’Isabella II, ma qualcosa non torna. La firma in fondo alla lettera non è del Capitano William E. Talbooth, come i ragazzi si aspettano, ma di un misterioso "Capitano W. Edward Temby”. E c’è di peggio! Il capitano Temby scrive d’aver caricato a bordo della sua nave “quel vagabondo, pulcioso di Talbooth!”
I ragazzi sono esterrefatti. Non riescono a credere che il loro Capitano abbia mentito.
Nel frattempo, il bell’inventore Jim Burium deve tornare a casa. Nel dire addio a Vaniglia, le rivela il suo amore e non solo: anche il giovane Burium nasconde un segreto che nessuno pensa di mettere in relazione con la lettera di Temby, sbagliando…
Aprendo il baule, infatti i giovani amici hanno liberato una storia che per molti anni è stata chiusa e dimenticata, volutamente dimenticata! Una storia che non riguarda solo il capitano. Pochi indizi, inattese scoperte e laconici ricordi portano i ragazzi a ricomporre i pezzi di un passato sepolto che a tratti appare oscuro e addirittura spaventa.

Chi era William Talbooth? Ed Edward Temby?
Chi ha scritto davvero quella lettera?
E perché Jim era fuggito di casa prima di arrivare a Fairy Oak?

Strano ma vero, l'immagine che lentamente si ricompone davanti agli occhi meravigliati delle gemelle e dei loro compagni, ciò che esce dalla nebbia del mistero, ha gli occhi e il sorriso dell'amore. Sarà per questo, che da quando il baule è stato aperto, tutti al villaggio sembrano avere una storia d'amore da raccontare?
La coincidenza è strana, eppure pare proprio che a Fairy Oak nessuno riesca più a trattenersi dal raccontare quel magico, specialissimo istante in cui ha sentito le farfalle nella pancia. Quell'attimo in cui tutto pare fermarsi e il cuore diventa fragile e leggero nel petto, pronto ad andare in mille pezzi o a schiudersi in un volo di emozioni che salgono nella gola e tolgono il fiato. Ebbene, forse esiste davvero una relazione fra la misteriosa lettera ritrovata nel baule e l'amore che, all'improvviso, sembra aver acceso il cuore di tutti.
Ma non è questo il posto né il momento per rivelarvi il finale. Sappiate solo che di misteri e d'amore si parla in questo libro, di molti tipi d'amore. L’amore celato fra Tomelilla e Duff Burdock, l’amore sincero di un liutaio per la musica e per il suo cane, l’amore consolidato fra Dalia e Cicero, l’amore ruvido fra Grisam e Pervinca, l’amore promesso fra Vaniglia e Jim, l’amore ruvido fra Grisam e Pervinca e quello negato fra una dama misteriosa e un Capitano.

Fairy Oak - Capitan Grisam e l’Amore
Formato : 22,5 x 14,5 cm
Hard cover + sovraccoperta
Numero pagine indicativo: 240 pagine bianche e nero
Inserti a colori: 32 pagine
Prezzo di copertina: euro 14,9
© 2007 Elisabetta Gnone - Tutti i diritti sono riservati

Tutti i libri della collana "Fairy Oak" sono realizzati nel massimo rispetto dell’ambiente, utilizzando carta riciclata al 100% con trattamento ecologico della cartiera Cariolaro.

Riciclare 1000 Kg di carta….
Salva 17 alberi
Salva energia sufficiente a rifornire una casa per 6 mesi
Elimina 3 metri cubi di materiali inerti
Risparmia 31.780 litri d’acqua
Produce il 75 % in meno di inquinamento nell’aria
Impiega il 576 % dell’energia impiegata per produrre una tonnellata di fibra vergine
Produce il 35 % in meno di inquinamento dell’acqua

FAIRY OAK, LA TRILOGIA
Un successo annunciato.
"Fairy Oak" è una bellissima avventura iniziata nell’ottobre del 2005, quando è stato pubblicato Il Segreto delle Gemelle, primo titolo della trilogia, tutta italiana, ideata e curata in ogni minimo particolare da Elisabetta Gnone, autrice della famosa serie a fumetti delle W.i.t.c.h. Nei due anni successivi sono stati pubblicati gli altri due titoli, L’Incanto del Buio e Il Potere della Luce, che hanno decretato il successo di questa saga che, grazie alla sapiente costruzione narrativa, alle spettacolari illustrazioni e allo stile scorrevole, ha affascinato grandi e piccini. Mezzo milione di copie vendute in Italia, best seller in Spagna, è stato pubblicato anche in tutti i paesi del Sudamerica, in Ungheria, e in Portogallo.
Fairy Oak non è solo una storia avvincente che coinvolge ed emoziona il lettore, ma anche un costante spunto di riflessione sul passaggio dall’infanzia all’adolescenza e sui valori dell’amicizia, della fiducia e del rispetto della natura. Non è una saga fantasy, come spesso è stata definita, ma una favola nel senso più antico del termine, dedicata ai bambini che hanno diritto di credere in un eroe che vince sul male perché è incredibilmente valoroso, coraggioso, forte e determinato, leale e anche un po’ umile, semplice, onesto e nel quale magari sognano di immedesimarsi.
In Fairy Oak, infatti, l’atmosfera cupa e un po’ grottesca, il viaggio in luoghi lontani e paurosi, le battaglie feroci, tipiche dei romanzi fantasy, sono sostituiti da un’atmosfera serena, dal calore dell’amicizia, dall’amore per le piccole cose quotidiane che suscitano emozioni: le voci dei gabbiani, il rumore del vento e delle onde contro gli scogli, le voci dei ragazzi, il suono dei bicchieri nel pub, il tessuto dei vestiti, l’odore del pane caldo e del bucato steso ad asciugare al sole, i sassi levigati dal mare, i rospi nei torrenti.

Fate, streghe, maghi e gente comune sono il popolo che animano questa favola, un popolo “multietnico” che vive serenamente le diversità. A Fairy Oak i Magici della luce, dai poteri creativi, e quelli del buio, dai poteri distruttivi – niente altro che il simbolo del ciclo della Natura - hanno stretto alleanza e vivono in armonia con i Nonmagici. È una piccola comunità, buffamente assortita, con i riti, gli usi, le abitudini, la familiarità di un piccolo villaggio tranquillo, circondato da una natura strabiliante. È un posto ideale, affacciato su un mare selvaggio a ridosso di altopiani che d’inverno si coprono di neve, e circondato da boschi incantati, verdi prati, torrenti vivaci e laghi trasparenti, dove il tempo e lo spazio sono dilatati e la natura è viva e presente e non permette a nessuno di dimenticarsi di lei.
Le giornate del villaggio, cresciuto intorno ad una quercia fatata che è come il suo cuore pulsante, sono scandite dai ritmi, dai colori e dal clima di quel luogo: il vento furioso dell’Ovest, le tempeste, il sole abbagliante, le lunghe maree, le grandi fioriture dei promontori, il canto degli uccellini che si danno il cambio con le stagioni, l’odore del muschio.
Sono queste le sensazioni che i bambini che vivono in città non provano più, ma che i ragazzi di Fairy Oak conoscono bene. Loro si muovono con sicurezza lungo i sentieri a picco sulle scogliere, nei boschi, conoscono ogni guado, grotta, albero della loro valle. I bambini di Fairy Oak sono tantissimi, di tutte le età, alcuni sono magici, altri no, alcuni sono simpatici, altri meno e tutti insieme formano una banda bellissima sempre unita nelle piccole e grandi gioie di tutti i giorni come anche nelle difficoltà: giocano liberi e sicuri in quel posto da sogno e scoprono ogni giorno cose nuove.
Ma il tempo della pace sembra destinato a finire, perché un antico nemico, il Terribile 21, è tornato in cerca di rivincita. Il signore del buio vuole distruggere l’altra metà del magico potere, per governare il mondo nell’oscurità. La difesa è affidata ai Magici, che già in passato sono riusciti a respingerlo, ma il Nemico si insinua tra loro e l’antica alleanza vacilla. La speranza è nelle giovani mani di Vaniglia e Pervinca, le streghe gemelle, luce e buio nello stesso sangue, simbolo vivente dell’alleanza. Si svolge così, tra mille avventure, il racconto di Felì, la fatina luminosa a cui è affidato il difficile compito di proteggere le streghe gemelle di Fairy Oak.

Note dell'autrice su Fairy Oak...
Qualcuno, leggendolo, ha detto che Fairy Oak è un libro di sensazioni buone.
Ne sarei davvero felice, perché io le ho provate scrivendolo. Da un po’di tempo ho desiderio di armonia e di natura, di cose buone e di buone abitudini, di riti e familiarità, di albe e di vento, di stagioni e di colori, di lane morbide e di lavori fatti ai ferri, di mare e di mareggiate,di canti e collettività.
Di queste piacevolezze ho circondato i miei protagonisti, calandoli in un mondo ricco di profumi e di suoni, di voci familiari e sapori fragranti. Un mondo dove scappo, di tanto in tanto, e dove spero si rintaneranno volentieri i giovani lettori. Magari con un bicchiere di latte caldo. Senza fretta. Perché a Fairy Oak c’è il tempo per annusare il profumo del maestrale e contare i grilli che cantano, osservare i giochi della natura e ascoltare tutti i rintocchi delle campane. A Fairy Oak c’è tempo. E c’è lo spazio per guardare lontano lontano, fino all’orizzonte. E partire  per grandi scoperte.
Fairy Oak non esiste, ma è fatto di cose vere. Le sue valli, i tetti, i giardini, i volti, gli abiti, le insegne, le pietre delle case, i porti, i fari sono reali. Per illustrarli, mio marito e io, abbiamo viaggiato e letto e fotografato e scansionato migliaia di foto. Insieme abbiamo selezionato oltre cinquecento immagini. Sono servite a noi, per ambientarci nella valle di  Verdepiano e ai disegnatori che hanno illustrato il racconto. E’stato uno studio molto divertente:
la valle che sognavamo si è rivelata, nelle nostre menti, e sui fogli di carta, a poco a poco. Finché, un giorno, ci siamo scoperti a passeggiare lungo i suoi sentieri. Camminando verso dove eravamo sicuri ci fosse un faro, abbiamo scoperto un bosco e un piccolo lago. Scendendo verso la spiaggia, abbiamo attraversato un piccolo ponte di legno sopra un torrente vivace. Salendo verso il Passo Alto, ci siamo imbattuti nelle rovine tetre di un castello.
Oggi, potrei fare un mappa precisa di Verdepiano, ma sono certa che ha ancora molti luoghi da mostrarci. In questo nostro viaggio, l’abbiamo vista d’estate nel primo libro, ci siamo ritornati in autunno e poi in inverno, nel secondo e nel terzo libro. Chissà se troveremo le tracce di qualche giovane lettore… giovane davvero, o giovane dentro. Perché questo libro in fondo è un po’ per tutti.
E’ un favola in un mondo reale, nella quale si sperimenta la magia di fate e streghe insieme con la magia della natura.

Il segreto delle gemelle
Pagg. 284
€ 14,90
De Agostini 2005

“Da oltre mille anni, a mezzanotte precisa, nelle case di Fairy Oak avviene un fatto magico: minuscole fate luminose raccontano storie di bambini a streghe dagli occhi buoni, emozionate e attente. Insolito, vero?! Tutti sanno che fate e streghe non vanno d’accordo e che alle streghe i bambini non piacciono affatto, ma siamo nella valle di Verdepiano, nel villaggio di Fairy Oak e qui le cose vanno da sempre un po’ diversamente…“
Comincia così la storia di un villaggio magico e antico, nascosto fra le pieghe di un tempo immortale e cresciuto attorno a Quercia, il grande albero parlante da cui prende il nome. A Fairy Oak i Magici della luce, dai poteri creativi, e quelli del buio, dai poteri distruttivi,  hanno stretto alleanza e vivono in armonia con i Nonmagici, tanto che non è facile distinguere gli uni dagli altri. Infatti, fate, maghi, streghe e cittadini comuni abitano le case di pietra da tanto di quel tempo che ormai nessuno fa più caso alle reciproche stranezze. E decisamente, tutti si somigliano! A parte le fate luminose, che sono molto, molto piccole. I maghi e le streghe della valle le chiamano per badare ai loro nipotini e questa storia è raccontata proprio da una di loro, la giovane fata Felì. Felì, viene chiamata dalla strega Lalla Tomelilla per fare da baby-sitter alle sue nipotine, Pervinca e Vaniglia, figlie di sua sorella Dalia e di Cicero Periwinkle. Per Felì, alla prima esperienza di lavoro, è senz’altro un grande onore: Tomelilla è la strega più saggia e onorevole di tutti i tempi e certo, la piccola fata, non immagina quale avventura la stia aspettando! Pervinca e Vaniglia vengono al mondo lo stesso giorno, ma a distanza di dodici ore una dall’altra. E’ il primo ostacolo: la legge del Codice Stregonesco stabilisce che i gemelli non possono ereditare i poteri magici dagli zii, come invece è permesso agli altri bambini. Ma forse, dodici ore di differenza rappresentano un’eccezione…Tomelilla e Felì ci contano molto e per anni a Felì viene chiesto di scrutare le bambine in ogni momento della giornata e poi fare rapporto all’Ora del Racconto. Le fate chiamano così mezzanotte, poiché a quell’ora raggiungono le streghe per informarle sulla giornata dei loro nipotini.

L’incanto del buio
Pagg. 352
€ 15,90
De Agostini 2006

“Ci fu un’Era, molto antica, nella quale Luce e Buio erano uniti. Un unico potere. Chi lo possedeva, governava sulla terra e governò per molti lunghi millenni, in pace e armonia, orchestrando, con orecchio perfetto, il giorno con la notte, il freddo con il caldo, il bello con il brutto, la pioggia, con il sole, senza trascurare una sola sfumatura. La Terra era bellissima. Gli anziani ti direbbero che quella fu l’Era del principio. Il Principio della fine. Poiché già allora qualcuno tradì. Senza un preciso motivo, d’improvviso, voltò le spalle all’armonia e all’equilibrio. E senza chiedere permesso, impose la notte sul giorno, la pioggia sul sole, l’odio sull’amore, il buio sulla luce…”
Il tempo della pace sembra destinato a finire di nuovo, perché l’antico nemico è tornato Il Signore del Buio vuole governare il mondo nell’oscurità e per farlo deve distruggere l’altra metà del magico potere, la luce. Nel 2° capitolo della trilogia, “L’Incanto del Buio”, il nemico cinge d’assedio Fairy Oak. La difesa del villaggio è affidata ai Magici, che già in passato sono riusciti a respingerlo, ma il Nemico si insinua tra loro. La speranza è nelle giovani mani di Vaniglia e Pervinca, le streghe gemelle, simbolo vivente dell’antica alleanza, Luce e Buio nello stesso sangue, “due facce di una medaglia che non dovrebbe esistere…”Su questo legame, il nemico cala la sua scure. Saprà resistere Pervinca all’incanto del Buio? Da questo dipende la salvezza dei Magici e dei Nonmagici.

Il potere della luce
Pagg. 384
€ 15.90
De Agostini 2007
Cala l’inverno sul villaggio della Quercia Fatata, un inverno anticipato che gela le rose nel loro fiorire e l’intera valle è presto avvolta in un manto di neve. Sono lontane l’armonia e la serenità che distinguevano il bel villaggio, eppure quel candido bagliore infonde speranza nei cuori di Felì e Tomelilla. I cittadini di Fairy Oak, reduci da una terrificante battaglia, temono per le loro vite e diffidano di tutto e di tutti. Soprattutto, ora diffidano della giovane Pervinca: la sua strana sparizione durante l’attacco e il seguente insolito ritorno, induce i cittadini a pensare che sia passata dalla parte del Nemico e ora la ritengono una sua infiltrata. Sarà davvero così? Vaniglia si fida ancora ciecamente della sorella. Eppure, il suo amore sembra non bastare più a Pervinca, che isolata e indicata a vista ormai quasi da tutti, fugge di nuovo. Vaniglia, disperata, lascia il Villaggio per mettersi sulle sue tracce e solo grazie all’intervento di Felì e del coraggioso Grisam non viene rapita dai macabri emissari del Nemico. Non resta che una via, chiedere a Capitano Talbooth il Secondo Libro Antico, nel quale, Babù ne è certa, è contenuto il segreto di Pervinca. Tuttavia, un’altra amara sorpresa attende Vaniglia e i suoi amici: la notte in cui si recano dal Capitano per richiedergli il Libro, lo trovano morto. Serenamente addormentato nel suo letto. Un solenne funerale accompagna il vecchio marinaio all’ultima dimora e in quell’occasione, i ragazzi di Fairy Oak si stringono intorno a Babù e formano con lei una banda coesa e compatta. L’aiutano a ritrovare Pervinca, costi quel che costi e fanno tutto ciò che è in loro potere per difendere il villaggio dal Nemico. E così è. Pochi giorni prima del 21 dicembre, giorno del Solstizio d’Inverno, il villaggio viene attaccato e Quercia, il cuore dell’antica comunità, è costretta a fuggire. Ci pensano i ragazzi, a metterla in salvo, ma poi sparisce di nuovo. Quello stesso giorno, Vaniglia incontra qualcuno che cambia la sua vita e quella del villaggio e le fa battere il cuore. Giunge la notte del 21 dicembre, giorno del Solstizio d’Inverno, e come preannunciato da Tomelilla e Duff Burdock, il Terribile 21 si abbatte nuovamente su Fairy Oak, ma questa volta ha ben due armi segrete. La prima lascia disarmati i cittadini già stanchi e spaventati, la seconda li mette in ginocchio. Fra le file degli eserciti del Terribile 21, infatti, Vaniglia e non solo lei, riconosce sua sorella, che a cavallo di un destriero nero avanza solenne e severa. Dunque era vero, l’Antica Alleanza è rotta davvero, Luce e Buio sono su sponde opposte e si fronteggiano come un tempo. Ma è davvero così? La risposta è nel cuore di Vaniglia. Quel che succede dipende interamente da lei.

Informazioni: Paola Claudia Scioli, Responsabile Comunicazione Attività Editoriali e Ufficio Stampa De Agostini e Utet
tel.+39 0321 424799  +39 011 2099397 - cell. +39 335 5725029, e-mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.
Ufficio di Novara: Istituto Geografico De Agostini S.p.A., Corso della Vittoria, 91 - 28100 Novara - Italia www.deagostini.it
Ufficio di Torino: Utet S.p.A. Lungo Dora Colletta, 67 - 10153 Torino - Italia - www.utet.it