Sabato 9 febbraio ore 11 nello spazio Fandango Incontro di Roma (Via dei Prefetti, 22) l’Associazione Forum del libro presenterà a lettori, bibliotecari, insegnanti, librai, editori, associazioni la lettera aperta ai candidati al nuovo Parlamento.
Un documento in cinque punti: concreti e simbolici; cinque cose da fare a costi limitati che possono diventare la base di partenza per la stesura di una legge organica, come esiste già in molti paesi europei, sul libro e la lettura.
Il senso della lettera vuole essere quello di votare per eleggere in Parlamento deputati e senatori consapevoli dell’importanza del libro e della lettura per lo sviluppo culturale ma anche civile, sociale ed economico del nostro paese.
Inoltre, sempre il 9, l’Associazione Forum proporrà a tutti gli operatori del libro di costituire un’inedita alleanza: un COORDINAMENTO tra soggetti e esperienze diversi, che si riunirà periodicamente nei prossimi mesi, per raccogliere le migliori idee e proposte di promozione della lettura e per chiedere conto del modo in cui il parlamento e il governo si occuperanno di promuovere il libro e la lettura.
L’esistenza di una stretta correlazione tra la lettura dei libri e una migliore qualità della vita è ormai provata. Eppure le classi dirigenti italiane hanno fatto ben poco e molto più spesso hanno prestato scarsa attenzione al libro, alla lettura e ai loro luoghi: molte librerie stanno chiudendo, mentre biblioteche, scuole e università sono state vittime di tagli pesantissimi. Ma la responsabilità di tutto questo forse è anche dei lettori e dei fruitori di cultura in genere che finora non si sono fatti sentire.
Ora, intorno alla proposta dell'associazione Forum si sono già raccolti centinaia di bibliotecari, insegnanti, librai, editori ma anche scrittori e intellettuali, personalità della vita pubblica italiana nei campi più diversi e comuni cittadini di ogni professione che sono lettori appassionati di libri. Dal 9 febbraio si potrà firmare il documento anche online sul sito www.forumdellibro.org
Per la politica sarà più difficile ignorare questi temi: quasi 50 candidati, appartenenti a diversi schieramenti politici, hanno già sottoscritto l'impegno ad adoperarsi perché i 5 punti concreti vengano realizzati.
I CINQUE PUNTI PER FAR CRESCERE L’ITALIA CHE LEGGE
1. SCUOLA
Il Manifesto IFLA/Unesco afferma che “la biblioteca scolastica è essenziale in ogni strategia a lungo termine per l’alfabetizzazione, l’educazione, la fornitura di informazione e lo sviluppo economico, sociale e culturale”.
Proponiamo quindi che le biblioteche scolastiche siano riconosciute come parte qualificante del processo formativo e siano presenti in tutte le scuole, e che venga istituita e prevista in organico la figura del bibliotecario scolastico, che dovrà essere selezionato su competenze relative sia alla gestione della biblioteca scolastica sia al suo uso come risorsa didattica. Il bibliotecario scolastico dovrà coordinare iniziative specifiche di alfabetizzazione informativa per studenti e insegnanti, allo scopo di insegnare a studiare e a leggere la realtà, per formare nuove generazioni di cittadini consapevoli.
Proponiamo che il MIUR realizzi annualmente una piano nazionale per la lettura, valorizzando le migliori pratiche delle scuole e del territorio, sollecitando le scuole a offrire occasioni di avvicinamento ai testi e ai libri come condizione indispensabile per garantire il successo scolastico. La promozione della lettura dovrà essere presente nel piano dell’offerta formativa di ogni scuola con tempi e iniziative specifiche, possibilmente in coordinamento con biblioteche, librerie e altre manifestazioni sul territorio.
2. BIBLIOTECHE E CITTADINANZA
La biblioteca è un centro essenziale della crescita civile e culturale di un paese, è un luogo di mediazione informativa e documentaria ma anche di aggregazione; essa è spesso l'unico presidio culturale presente sul territorio, un fattore di qualificazione urbana e uno strumento fondamentale per combattere l'analfabetismo funzionale, che sempre più danneggia ed emargina fasce rilevanti della popolazione. Oltre alla disponibilità di libri, di tecnologie e di spazi per lo studio, la biblioteca mira alla formazione e al potenziamento delle capacità personali lungo tutto l’arco della vita e a costruire le competenze per un accesso sempre più qualificato e consapevole alla conoscenza e all’informazione. Grazie alla sua gratuità, consente ai cittadini maggiormente colpiti dalla crisi di continuare ad accedere a servizi culturali ed informativi di qualità.
Proponiamo la modifica dell'art. 19 del Decreto sulla spending review, che esclude i servizi culturali dal novero delle funzioni fondamentali dei Comuni (ciò significa che biblioteche, teatri, musei, archivi potranno essere finanziati solo dopo aver provveduto a tutte le funzioni obbligatorie) e di adeguare i bilanci delle biblioteche, in modo da consentire loro di rappresentare al meglio la produzione editoriale.
In ogni comune, la biblioteca deve rappresentare il punto di riferimento per le attività culturali legate al libro e alla lettura. In particolare, deve essere rinforzato il ruolo che essa svolge nel promuovere le abitudini e il piacere della lettura, soprattutto nei confronti dei bambini e dei giovani, eliminando i vincoli che limitano tale attività. Vanno potenziati i servizi delle reti culturali, in modo da rendere omogenea la qualità dei servizi sul territorio.
Le biblioteche non sono solo acquirenti di libri, ma svolgono un ruolo fondamentale per la promozione della lettura e la normativa dovrà tenerne conto. Proponiamo inoltre di modificare l'art. 15 della Legge sul diritto d'autore per rendere gratuite le letture pubbliche effettuate nelle biblioteche, e di promuovere il rafforzamento della rete bibliotecaria nazionale attraverso un capitolo specifico di investimento nei bilanci pubblici (statale e comunali), che sostenga ad esempio la progettazione e la costruzione di nuove strutture, adeguate alle esigenze della contemporaneità, accoglienti ed efficaci.
3. LIBRERIE DI QUALITÀ
Il pluralismo delle idee ha bisogno di pluralismo dei soggetti che le producono e le diffondono: autori, editori, librai. La libreria è un centro essenziale per incontrare i libri di ieri e di oggi, specialistici e di interesse generale, romanzi, saggi, manuali. La libreria di qualità è quella che promuove attivamente la lettura nel suo territorio e che nel suo assortimento tiene insieme catalogo e novità, grandi e piccoli editori. Come già accade in Francia, proponiamo il riconoscimento specifico per le librerie di qualità, che comporti fra l’altro l’accesso ad agevolazioni fiscali legate anche alla locazione delle sedi e garantisca priorità nella fornitura alle biblioteche.
Essenziale è il rapporto tra librerie, biblioteche e scuole, perché dove si realizza una forte collaborazione tra le diverse componenti del circuito distributivo del libro diventa più facile portare avanti iniziative efficaci e non episodiche di promozione della lettura. All’interno di questo raccordo, si potranno prevedere facilitazioni nei permessi di uso del suolo pubblico per le manifestazioni ed iniziative che portano i libri al di fuori degli spazi abituali.
4. LEGGERE IN RETE
La diffusione della lettura, e in particolare della lettura di testi articolati e complessi, è una priorità anche nell’ambiente digitale. È compito della Repubblica assicurare un ecosistema digitale della lettura in cui siano garantiti il pluralismo delle voci e dei soggetti, il rispetto dei diritti degli autori e dei lettori, la disponibilità di spazi e strumenti aperti per le attività di socializzazione in rete attorno al libro e alla lettura, e la difesa della bibliodiversità. Proponiamo che ai libri elettronici sia pienamente riconosciuta la natura di prodotti culturali, anche dal punto di vista fiscale; che sia garantita la libera disponibilità in formato digitale dei prodotti della ricerca finanziata per oltre il 60% con denaro pubblico; che venga avviato un progetto nazionale di digitalizzazione per i libri fuori commercio e per quelli fuori diritti, finanziato anche attraverso sanzioni economiche su pirateria e violazioni del copyright, in grado di assorbire e integrare gli sforzi pubblici e quelli privati oggi esistenti al riguardo.
5. UN PIANO PER LA LETTURA
È essenziale coordinare le politiche pubbliche, statali, regionali e locali, in un piano per la lettura, adeguatamente finanziato, da valutare e aggiornare annualmente.
L'esperienza del Centro per il libro e la lettura ha dimostrato la difficoltà di operare in un contesto dove le competenze e le risorse sono frammentate fra molti e diversi soggetti istituzionali. Proponiamo quindi di modificarne la forma e l’assetto, dotandolo di maggiore autonomia e rilanciandone l’azione, in modo da
– metterlo in condizione di raccordare le competenze e le iniziative per la promozione della lettura e del libro ai vari livelli di governo, anche favorendo il partenariato pubblico‐privato;
– dotarlo di autonomia e di strumenti normativi e finanziari adeguati a garantire operatività ed efficacia;
– consentirgli di coordinare e valorizzare le esperienze e le buone pratiche delle associazioni di base e delle realtà del volontariato che nei più diversi ambiti hanno promosso sul territorio la lettura di libri negli ultimi decenni.
Occorre investire nella formazione degli operatori, in modo che sappiano rinnovarsi ed adattarsi alle novità e ai mutati bisogni dei cittadini.
Nell’ambito dei provvedimenti finalizzati a rilanciare i consumi, una politica di promozione della lettura dovrà prevedere anche incentivi per l’acquisto di libri e l’abbonamento a riviste, attraverso sgravi fiscali almeno per determinate categorie di contribuenti (famiglie con figli che frequentano la scuola dell’obbligo o in cui siano presenti neolaureati da meno di 18 mesi e in cerca di prima occupazione, lavoratori in mobilità, insegnanti etc.).
Rispetto alle tante attività di promozione della lettura, organizzate da biblioteche e altri soggetti, pensiamo che almeno alcune di esse potrebbero essere destinatarie del 5 per mille dell’Irpef e che si potrebbe prevedere la deducibilità delle donazioni effettuate a loro favore.
Associazione Forum del libro www.forumdellibro.org -
Informazioni: Sinnos edizioni, via dei Foscari 18, 00162 Roma (zona Piazza Bologna), tel. + 39 06 44119098, +39 06 44237891, fax +39 06 62276832
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