Il grande libro dei mestieri di Eric Puybaret è un catalogo fantastico: in pasticceria si farciscono cupcakes giganteschi, rocamboleschi inseguimenti in sidecar coinvolgono procioni e topini mascherati, su palcoscenici da sogno si avvicendano danzatori e danzatrici, cicogne ballerine e cani pianisti. E la scuola è quella che tutti vorrebbero, dove si studiano i numeri ma si va sullo scivolo, s’impara la geografia saltando la corda e si gustano leccornie preparate da chef in divisa bianca.
Quanti mestieri si possono sognare? Tutti quelli che si vuole, perché non ci sono professioni da femmina o da maschio ma tutti possono fare tutto. In ogni doppia pagina c’è una risposta alla domanda “Cosa vuoi fare da grande”?, espressa con pochissime parole ma soprattutto raccontata per immagini, con disegni che sono un trionfo di follia creativa: colori, forme e situazioni improbabili e proprio per questo stimolanti, attraenti e incredibilmente divertenti.
Un grande albo sull’identità di genere che a partire dal tema del sessismo linguistico propone a bambini e bambine tanti mestieri e ne suggerisce quella che a volte sembra un’inconsueta e buffa declinazione al femminile.
ERIC PUYBARET diplomato presso la Scuola Nazionale di Arti Decorative di Parigi, ha pubblicato una ventina di albi illustrati con svariati editori francesi. Oltre che di libri, si occupa anche di media e
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Piccole Pesti, scritto e illustrato da Manuela Olten, ha per protagonisti due maschi, anzi, due Piccole Pesti. I due si divertono a prendere in giro le femmine che considerano lagnose e fifone, mentre loro… che coraggiosi, e che furbacchioni! Non temono nulla. Le bambine invece hanno paura di tutto, anche dei fantasmi, se ci pensano si fanno la pipì addosso e poi vanno a dormire circondate da tutti i loro peluche… Fantasmi? Ma proprio… quei fantasmi? Le due pesti si guardano, balbettano e vanno a fare la pipì perché non si sa mai, la paura può fare brutti scherzi, e alla fine li ritroviamo a nanna con i loro pupazzetti preferiti.
E allora, sarà poi vero che “i maschi sono proprio forti!” e “le femmine sono delle lagne?”. Manuela Olten sceglie l’arma dell’umorismo per dimostrare ai piccoli lettori che le categorie non solo sono un errore, ma possono diventare molto pericolose anche per chi le crea. Le pagine lasciano ampio spazio ad allegre illustrazioni che faranno ridere i bambini, mentre poche parole sono sufficienti per rendere il tono divertito della storia. I due protagonisti, raffigurati come vistosamente sbruffoni all’inizio della storia, e di pagina in pagina sempre più incerti nella loro spacconeria, strapperanno alla fine un “ma che figuraccia!” al lettore divertito.
MANUELA OLTEN è una giovane fotografa e designer tedesca che ha riscosso successo in Germania anche come illustratrice e autrice di libri per bambini.
Le sue storie sono state tradotte in numerose lingue.
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