Universi narrativi e dell'immaginario
BONOBO: libri di immagini e parole
Il libro illustrato è, per tradizione editoriale, destinato all'infanzia, oppure, quando si rivolge agli adulti, limitato a pubblicazioni nelle quali la figura ha funzioni didascaliche: il libro scientifico, i funghi velenosi o mangerecci, le ricette di cucina...
Bonobo vuole restituire alla collaborazione dei linguaggi della parola e dell'immagine l'originaria funzione narrativa.
E lo fa utilizzando immagini d'arte, inedite o già appartenenti al repertorio storico, utilizzate da autori che, nella forma del romanzo breve, costruiscono racconti nei quali il testo è interattivamente e indissolubilmente letterario e visivo.
Arte e letteratura per il piacere di leggere
La separazione di parole e immagini nell'editoria, così come nelle materie scolastiche, appare per molti versi forzata: i volumi che segnano l'inizio della storia del libro sono i codici miniati, il Biblia pauperum e gli altri libri di carattere religioso corredati da figure, la Divina Commedia con le incisioni di Gustave Doré. E se un'opera di arte visuale, per acquistare senso e significato, ha bisogno di essere allacciata alle parole del titolo, della critica, del racconto implicito a cui si riferisce, del commento detto o anche solo pensato dei suoi osservatori, qualcosa di monto simile accade alla letteratura: un testo suggestivo ha bisogno, per vivere, che immagini di ambienti, volti, figure, prendano forma nella mente di chi lo legge.
Una nuova avventura editoriale
Chiedere al mondo dell'arte visuale immagini capaci di cooperare con quello delle parole per esplorare nuove dimensioni degli universi narrativi e dell'immaginario personale e collettivo è la scommessa che Bonobo compie oggi con i suoi libri e per i suoi lettori.
Primi due titoli della collana:
Il paradosso del Collalto
di Marco Dallari
Opere di Concetto Pozzati
Con Il paradosso del Collalto Marco Dallari usa a pretesto dodici opere dell'artista Concetto Pozzati prodotte fra il 1968 e il 1982 per raccontare una delicata e paradossale storia d'amore fra un professore di letteratura in una scuola media superiore della Romagna e una ex studentessa di Belle Arti, aspirante attrice teatrale, che lo inizia alla comprensione dell'arte visiva.
Rousseau le Flic
di Maurizio Matrone
Come Rousseau il Doganiere aveva avuto a che fare con la Guardia di Finanza, il nostro Rousseau le Flic era un effettivo della Préfecture de Police di Parigi nei favolosi anni '50 del secolo scorso. Nel romanzo di Matrone si narra quanto la Storia dell'Arte sia spesso colpevole di osannare arbitrariamente gli artisti e le loro opere e di come solo l'immaginazione può render loro giustizia. Raccontare di un umile poliziotto-artista precursore delle suggestioni estetiche di Yves Klein e Piero Manzoni non può che essere un devoto e originale omaggio al loro genio "criminale".
Informazioni: EDIZIONI BONOBO, via del Gandolfo 5/G, 40053 Bazzano (BO),
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Una nuova avventura editoriale
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