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Dall'Atlante agli Appennini

In uscita a giugno per Orecchio Acerbo una rilettura di De Amicis A UN SECOLO DALLA SCOMPARSA DI EDMONDO DE AMICIS E A 120 ANNI DALL’USCITA DEL LIBRO CUORE ORECCHIO ACERBO PUBBLICA UNA RILETTURA DEL RACCONTO “DAGLI APPENINI ALLE ANDE”.

ESCE A GIUGNO “DALL’ATLANTE AGLI APPENNINI”
SCRITTO DA MARIA ATTANASIO E ILLUSTRATO DA FRANCESCO CHIACCIO

Romanzo d’avventura e al tempo stesso lirica e dolente partecipazione sia alle sventure dell’emigrazione sia al dramma della separazione di madre e figlio, Dall’Atlante agli Appennini è anche una ferma e radicale denuncia di chi tutto questo sfrutta. Senza Cuore.

Titolo, trama, personaggi, tutto è un esplicito e diretto riferimento al racconto di Edmondo De Amicis Dagli Appennini alle Ande. Ma Marco è diventato Youssef, il suo paese non è ai piedi dell’Appennino ligure ma dell’Atlante marocchino, l’Eldorado non si chiama Argentina ma Italia.

Se molte generazioni sono cresciute con il libro Cuore, a distanza di un secolo dalla scomparsa del suo autore Edmondo De Amicis, oggi il modello culturale proposto ai giovani è quello di chi guarda agli immigrati confinandoli nell’alveo dell’emergenza sicurezza.
Nel mare in tempesta di questi mesi sugli immigrati e sull’immigrazione – diventata paura e impresa della paura – Dall’Atlante agli Appennini è un libro che può anche aiutare a riflettere su quale cultura si propone oggi alle nuove generazioni.

La trama
Un ragazzino, poco più di un bambino. La madre lontana, in un paese straniero. Poche lettere, poi neppure più quelle. L’attesa sempre più trepidante di notizie, poi la paura di averla persa per sempre. Infine, la decisione di imbarcarsi, attraversare il mare e andarla a cercare laggiù, in quel paese lontano…
La copertina  Immediata ed evocativa, la copertina, illustrata a carboncino da Francesco Chiacchio, rimanda a un’immagine che ormai fa parte dell’immaginario collettivo: un barcone di immigrati in un mare in tempesta.
Per Orecchio Acerbo, da tempo abituato a pubblicare libri che parlano un linguaggio “contro indicato a chi ha intolerranze alimentate dalla cultura generale (razziali, etiche, religiose ecc…)” – come recita il bugiardino inserito in tutti i libri - segnaliamo sugli stessi argomenti i libri già pubblicati, Gago di Giovanni Zoppoli, L’Isola di Armin Greder, Il racconto del Lombrico di Nino De Vita e molti altri.

Informazioni: Alessandra Filograno, ufficio stampa, cell. 335.8000486