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Dall'Atlante agli Appennini

A Firenze presentazione del libro e mostra delle tavole originali il 30 giugno Si terrà lunedì 30 giugno alle ore 18.00 presso la Libreria Libri Liberi a Firenze in via San Gallo 25/27 la prima presentazione del libro della scrittrice siciliana Maria Attanasio, illustrato dal toscano Francesco Chiacchio di cui saranno esposte in mostra le 22 tavole dei disegni originali in bianco e nero.

Intervengono: Francesco Chiacchio e Goffredo Fofi
Alla presentazione interverranno anche gli editori Fausta Orecchio e Simone Tonucci.

“DALL’ATLANTE AGLI APPENNINI”, rilettura del più celebre “Dagli Appeninni alle Ande” di Edmondo De Amicis, a un secolo dalla scomparsa dell'autore del libro Cuore, è un romanzo d’avventura e al tempo stesso lirica e dolente partecipazione sia alle sventure dell’emigrazione sia al dramma della separazione di madre e figlio.
Romanzo d’avventura e al tempo stesso lirica e dolente partecipazione sia alle sventure dell’emigrazione sia al dramma della separazione di madre e figlio, “Dall’Atlante agli Appennini” è anche una ferma e radicale denuncia di chi tutto questo sfrutta. Senza Cuore.
Titolo, trama, personaggi, tutto è un esplicito e diretto riferimento al racconto di Edmondo De Amicis “Dagli Appennini alle Ande”. Ma Marco è diventato Youssef, il suo paese non è ai piedi dell’Appennino ligure ma dell’Atlante marocchino, l’Eldorado non si chiama Argentina ma Italia.
Se molte generazioni sono cresciute con il libro “Cuore”, a distanza di un secolo dalla scomparsa del suo autore Edmondo De Amicis, oggi il modello culturale proposto ai giovani è quello di chi guarda agli immigrati confinandoli nell’alveo dell’emergenza sicurezza.
Nel mare in tempesta di questi mesi sugli immigrati e sull’immigrazione – diventata paura e impresa della paura – “Dall’Atlante agli Appennini” è un libro che può anche aiutare a riflettere su quale cultura si propone oggi alle nuove generazioni.
La trama Un ragazzino, poco più di un bambino. La madre lontana, in un paese straniero. Poche lettere, poi neppure più quelle. L’attesa sempre più trepidante di notizie, poi la paura di averla persa per sempre. Infine, la decisione di imbarcarsi, attraversare il mare e andarla a cercare laggiù, in quel paese lontano…
La copertina , immediata ed evocativa, illustrata a carboncino da Francesco Chiacchio, rimanda a un’immagine che ormai fa parte dell’immaginario collettivo: un barcone di immigrati in un mare in tempesta.
Per Orecchio Acerbo, da tempo abituato a pubblicare libri che parlano un linguaggio “contro indicato a chi ha intolerranze alimentate dalla cultura generale (razziali, etiche, religiose ecc…)” – come recita il bugiardino inserito in tutti i libri - segnaliamo sugli stessi argomenti i libri già pubblicati, Gago di Giovanni Zoppoli, L’Isola di Armin Greder, Il racconto del Lombrico di Nino De Vita e molti altri.

Informazioni: http://www.orecchioacerbo.com/foreignrights/forthcoming/appennini.html
ufficio stampa: Alessandra Filograno - cell. 335.8000486