Domenica 23 ottobre, ore 21 - Spazio Teatro Idra. Vicolo delle Vidazze, 15 Brescia
Info 349/1984615 030/3701163 progetto -
Lunedì 24 ottobre, ore 21- Galleria D406 Arte Contemporanea. Via Cardinal Morone, 31 Modena - Info 059/211071. 3408629116 - www.d406.com
Martedì 25 ottobre, ore 18.30 - Il Vicolo Galleria d‘arte. Vicolo Due P.za Pollaiuoli, 8 Genova- Info 010/2467717 - www.galleriailvicolo.it
Mercoledì 26 ottobre, ore 18 - PAN Palazzo delle arti Napoli.Via dei Mille, 60 Napoli
Info 081/7958604-05
Circa tre anni fa ho cominciato a disegnare dei filmini animati. Per cercare dei movimenti da disegnare in queste animazioni, ho iniziato a fare dei filmini con la macchinetta fotografica. Mi serve e mi piace farli. Sono come un diario filmato delle cose che vedo e contiene, per forza di cose, il tempo. Facendo questi filmini ho cominciato a registrare sempre più suoni dal vivo, suoni da usare nel montaggio. Questa pratica mi ha preso un po’ la mano e, da circa un anno e mezzo, quando non sono in studio a disegnare, registro suoni regolarmente: suoni di persone, di animali e di cose vive. Per me questa è una specie di epifania, perchè non conoscevo il piacere di concentrarmi su una cosa, solo attraverso il suono che produce, senza doverla guardare e vedere.
Con la mia compagna Anke Feuchtenberger e con i miei amici Zeus Ferrari e Cristiano Pinna, ho cominciato a registrare, con ognuno di loro singolarmente, delle canzoni, a pezzi. Queste persone alle quali voglio bene, sono per me animali meravigliosi capaci di produrre dei suoni unici. Io non so suonare, né cantare, così uso quello che trovo, come quando disegno. In un mercato di Amburgo ho comprato due corni da caccia. Ho suonato un pianoforte rotto, in un appartamento a Vienna. Cristiano ha una bellissima chitarra elettrica di legno. Abbiamo iniziato a cercare una forma canzone, per questi suoni e, facendolo è diventato naturale suonare insieme, e registrare quello che suoniamo per usarlo nel montaggio. A un certo punto Cristiano mi ha detto “perchè non facciamo un disco?“ e adesso, mentre scrivo, i vinili del disco sono pronti, stampati: “si stanno raffreddando”, mi hanno detto oggi al telefono.
Per fare i Filmini, registrare suoni o canzoni, la mia guida è il disegno. L’atto del disegno, per me è una caduta, come tuffarsi o lasciarsi cadere nell’acqua scura. Qualche volta disegnare è anche come chiedere a una persona, vieni qui, ti racconto una cosa. Può succedere che ci si rico-nosca in quello che viene raccontato, anche se non si capisce tutto, perché anch’io non capisco tutto quello che disegno. Io e Lars eravamo sdraiati nell’erba alta, vicino a dove vivo. Lars é stato una guardia forestale, conosce quasi tutti i nomi degli alberi in latino. Ha scritto una tesi sul castoro. Stavamo sdraiati a guardare due aironi che salivano a spirale con l’aria calda, senza battere le ali. Ho chiesto a Lars, perché fanno così? Lui ha risposto, e perché noi stiamo sdraiati al sole a guardarli? Stefano Ricci
Stefano Ricci. Chiedi alla Scimmia
Marco Baliani/Stefano Ricci
Mary Sconta e la gallinella evasa
L’arboreto Edizioni/Mami Verlag
Marco Baliani/Stefano Ricci
Mary Sconta e la gallinella evasa
L’arboreto Edizioni/Mami Verlag
collana Incontri da favola
dedicata ai bambini e agli adulti, insieme
racconto di Marco Baliani
disegni di Stefano Ricci
in allegato al volume il DVD del filmino d’animazione Mary Sconta e la gallinella evasa
disegni di Stefano Ricci
prodotto da Associazione culturale l'arboreto
con il contributo di Emilia-Romagna Film Commission
con la collaborazione di Cartoon Club e Cinematica
Mary Sconta è una ragazzina periferica. Non solo perché abita in una periferia a sua volta molto periferica. Ci sono periferie che appena nascono già sono, in piccolo, una brutta copia della città cui vorrebbero assomigliare senza riuscirci, e ce ne sono altre che invece non diventano mai città, restano slabbrate, ai margini, sempre in procinto di metamorfosi, a metà strada tra una campagna ormai perduta e una città mai raggiunta. Mary Sconta abita lì, da qualche parte. Me la sono così tanto immaginata nella sua casupola di poco spazio, che spesso la vado a trovare e resto con lei per il tempo di un tè, rigorosamente acquistato in un qualche discount. Sono l'unico essere umano che Mary frequenta, perché di solito lei parla solo con gli animali, anzi più che parlare se ne sta in ascolto delle loro storie. In questo Mary Sconta è molto periferica, ai margini di quello che gli altri chiamano normalità o quotidianità.
Qualche volta quelle storie che ascolta la costringono a compiere azioni, a dare aiuti, a subire disastri, a farsi intrappolare in vicende turbolente, come turbolenta e imprecisa è la vita.
Mary Sconta ha già incontrato un gatto, una gallina, un alligatore, una banda di ratti, un cane, un gabbiano, e ancora non mi ha raccontato di altri incontri avuti, ma appena troverà tempo e voglia di farmelo sapere, allora mi metterò a scriverne.
Mary Sconta non ha sempre voglia di farmi sapere quello che le succede, è così indaffarata a vivere e a barcamenarsi che non ha tempo per ricevere un curiosone come me. Ci vuole pazienza, qualche dolcetto di cui è golosa (senza creme stucchevoli e senza panna) e soprattutto tanto tempo a disposizione per ascoltarla. Le storie, si sa, sono sempre una perdita di tempo. In questo sia io che lei siamo davvero periferici. Marco Baliani
Qualche anno fa mi è successo di dover partire, non per un viaggio, proprio partire. Mi sono reso conto che avevo pochi minuti per prendere alcune cose e che le altre, come poi è successo, non le avrei più avute. Ho preso tre libri. Per un po' di tempo entravo nelle librerie e uscivo senza comprare niente, non so perché, non ce la facevo. Comunque avevo i miei tre libri. Più tardi ho cominciato a ricomprarne, soprattutto libri di animali, anche di biologia, dove ci sono fotografie come documenti organici, ma anche dove si vedono persone che fanno delle cose, nell'atto. Due persone coperte di bianco portano delle arnie nell'alveare; un uomo con occhiali e cappello è sdraiato in terra, lo conosco, ho alcuni suoi libri, ha un registratore a nastro che porta come una borsa e tiene un microfono vicino alla bocca di un piccolo cinghiale lungo poco più del microfono, che adesso guarda come per chiedere cosa bisogna fare. Fare libri mi piace. Adesso, mentre sto scrivendo, quasi tutti i disegni per Mary Sconta e la gallinella evasa sono pronti. Stefano Ricci
Informazioni: L’arboreto Edizioni, tel. 0541.25777 tel. mob. 333.3474242,
