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Buio, di Patrick Bard e due illustrati della collana Sottosopra

Le novità di Giralangolo
Buio
di Patrick Bard
Maëlle è un’adolescente, come tante, della banlieue di Le Mans: è intelligente e determinata,con un’innata sensibilità per le ingiustizie sociali.
Poi qualcosa cambia. Da brillante ed arguta studentessa, Maëllediventa sempre più cupa e scontrosa: allontana gli amici, la famiglia, i professori, trascorre molto tempo al computer;attraverso i social network conosce molte ragazze che le scrivono dalla Siria raccontandole della guerra e della jihad con toni entusiastici. Plagiata dadecine di foto e video, Maëlleresta imbrigliata nella rete della propaganda jihadista. Preda di un vero e proprio lavaggio del cervello,si converte alla fede islamica e sposa un combattente su Skype, cambia modo di vestirsi, di mangiare e di vivere. Ora il suo nome è Ayat. Lascia di nascosto il suo paese, la famiglia e gli amici per partire verso la Siria e unirsi ai combattenti jihadisti.
Ben presto scoprirà che la vita nello Sham, la terra promessa, non è il paradiso che le era stato prospettato: deve fare i conti con la guerra vera, le esecuzioni pubbli¬che, i bombardamenti e la violenza. Incinta emiracolata da una bomba cadutale a pochi passi, decide di scappare e rientrare in Francia. Il rocambolesco e tragico ritorno a casa porta con sé un difficilissimo reinserimento nella quotidianità; ma una bambina sta per nascere, un colpo di scena l’attende e la vita potrebbe non essere poi così terribile
Patrick Bard, fotogiornalista e scrittore francese, racconta in modo lucido e ben documentato il fenomeno dei foreign fighters: ragazzi e ragazze provenienti da tutto il mondo, che decidono di affiliarsi ai gruppijihadisti condividendone le ideologie e le scelte in cambio della promessa illusoria di una vita migliore, di benessere e giustizia sociale.
La narrazione scelta da Bard è quella del romanzo corale in cui il racconto in prima persona si intreccia a molteplici sguardi esterni. Ogni personaggio ha un pugno di pagine per ripercorrere la vicenda: la protagonista, suo marito Redouane, l’amica Amina, l’ignara madre che non ha saputo capire le trasformazioni della figlia e la sorella che al corrente di tutto tace, compagni di scuola, insegnanti, la psicologa che la segue al suo ritorno in patria…
L’interessante confronto dei diversi punti più punti di vista offre una panoramica sulla drammatica situazione che investe, come una valanga, una famiglia, una scuola, un paese intero. Fra uno stato d’animo e l’altro, il tratto giornalistico di Patrick Bard aiuta a comprendere alcuni dei meccanismi utilizzati dagli jihadisti per arruolare i foreignfighters e le motivazioni che possono spingere un adolescente a compiere una tale scelta.
Una storia di paure, incomprensioni e solitudini che cedono gradualmente il passo all’amore, al perdono e alla consapevolezza di sé.
Buio è un romanzo di grandi prospettive, nulla è perduto, nemmeno fra tante tragedie. L’importante è accettare che dopo simili esperienze niente tornerà del tutto come prima, e che il motore della vita rimane e rimarrà sempre il dubbio, più che l’adesione ad una verità assoluta.

Patrick Bard è uno scrittore, reporter, fotogiornalista francese. Temi privilegiati del suo lavoro sono il ruolo femminile e tutto ciò che riguarda periferie, confini e frontiere. La sua opera fotografica, dedicata soprattutto al problema dell’acqua e alle popolazioni autoctone dell’America Latina, è stata esposta in numerosi paesi. Ha pubblicato romanzi e libri fotografici che gli sono valsi premi in Francia e in Spagna.

Cenerentola e la scarpetta di pelo
Dopo Biancaneve ora tocca a Cenerentola: con la consueta irriverenza Davide Calì sovverte i canoni di un’altra tra le fiabe classiche più celebri, immaginando una storia decisamente meno ingessata e molto, molto più divertente!
In questo nuovo libro la protagonista cercail suo bellissimo principe tra cataloghi e riviste che sorellastre e matrigna portano a casa. Un giorno finalmente viene annunciato un gran ballo al castello e Cenerentola ha l’occasione di andare a conoscere il principe. La fata madrina che le procural’abito adatto per l’occasione è piuttosto non-convenzionale, la carrozza è una rapa e i cavalli beh, non proprio cavalli; per non parlare del castello, davvero non così grandioso come l’aveva immaginato.E quando finalmente Cenerentola balza in pista, si scatena in una danza scomposta ed esilarante che si conclude con la scarpetta che voladritta in fronte al regnante annoiato: questi si sveglia all’improvviso e in un balzola abbraccia in un sinuoso casché che purtroppo rivela tutte le pecche del nobile sovrano– alito fetido, aspetto scomposto, aria trasandata… Ce n’è abbastanza per far fuggire Cenerentola a piedi nudi verso casa. Lungo la strada però un cartello attira la sua attenzione: una fiera di mestieri per ragazze! Tra l’oceanografa e la giardiniera estrema, l’insolita protagonista sceglierà la carriera di addestratrice di draghi e vivrà finalmente felice e contenta - anche senza un principe per forza al suo fianco.
Il connubio artistico tra la narrazione esilarante di Davide Calì e le illustrazioni sgargianti e sixties di Raphaëlle Barbanègre gioca a ridisegnare la favola di Cenerentola, liberandola dagli stereotipi che la appesantiscono e regalandole un tocco umoristico che scintilla a ogni pagina. Le sorellastre e la matrigna hanno espressioni truci e vacue, la fata madrina è sconclusionata e poco capace, il principe un tronista televisivo in versione fiabesca: ogni personaggio della vicenda subisce il trattamento-Calì e si trasforma in qualcosa di spassoso, esasperazione umoristica delclassico cliché.
Cenerentola e la scarpetta di pelo fa parte di quella letteratura per bambini capace di divertire e far riflettere tanto i più piccoli quanto i grandi, che rideranno di gusto e scopriranno che non tutto è come sembra, e soprattutto che nulla è scontato o già deciso.

Davide Calì è nato in Svizzera, è stato fumettista e illustratore, poi autore. A nemmeno trent’anni – in Francia, per l’editore Sarbacane - ha cominciato a pubblicare i suoi primi libri per ragazzi. Pubblica in Italia, Francia, Portogallo, Argentina, Canada e Stati Uniti. I suoi libri hanno ottenuto numerosi riconoscimenti e vinto decine di premi e sono tradotti in oltre 30 Paesi.

Raphaëlle Barbanègre, diplomata nel 2008 presso l’École Émile Cohl di Lione, ha iniziato subito a occuparsi di libri per bambini. Vive attualmente a Montréal.

Una partita in ballo
Tito è un bambino magro magroe un po’ timido, secco come un cracker e leggero come un moscerino. Nonostante ciò il suo sogno è giocare a rugby. Lo affascinano quelle mischie che in TV sembrano battaglie, quella palla ovale che sembra sorridergli, che schizza e rimbalza ogni volta in una direzione diversa.
Il talento di Tito è però un altro: Tito è un ballerino.Balla mentre cammina, balla quando è felice, balla continuamente, ma un po’ si vergogna di questa sua capacità, così poco comune tra i bambini come lui.
Quando Tito riesce a farsi coraggio, quando chiede all’allenatore della squadra di rugby di poter giocare almeno una partita, si scontra con i limiti del suo corpo mingherlino, sottolineati a ogni occasione dalle risa di avversari e compagni.
Eppure, appena dagli altoparlanti del campo si diffonde il ritmo di un rock‘n’roll che ben conosce, con un’abile meta a passo di danza trasforma i ghigni di scherno in un meravigliato stupore, lasciando tutti a bocca aperta.
Una partita in ballo, scritto da Daniele Bergesio e illustrato da Francesco Fagnani, è il libro vincitore del concorso Narrare la parità 2017, promosso dall’Associazione Woman to Be; per questo è il nuovo titolo Sottosopra, la collana espressamente orientata a promuovere storie libere da stereotipi e da cliché.
Con sguardo insolito e originale, rispetto alla pretesa secondo cui le storie attente alle questioni di genere sarebbero uno strumento necessario in ottica esclusivamente femminile, il libro evidenzia quanto la liberazione dai preconcetti e dai ruoli assegnati sia fondamentale tanto per le bambine quanto per i bambini.
Una partita in balloracconta con efficacia e leggerezza dell’importanza dei desideri, e di come sia bello poter scegliere chi e cosa essere, fin da bambini.
Le illustrazioni di Francesco Fagnani restituiscono personaggi caratterizzati con allegria e umorismo: l’esile Tito, il grande e grosso allenatore, e le due squadre sempre in mischia. Il tratto semplice si mescola con le morbide sfumature di verde dell’onnipresente campo da rugby, creando un’atmosfera vivace e scanzonata, che rimanda con immediatezza all’ottimismo che pervade l’intero racconto.
    
Daniele Bergesio classe 1979, ha lavorato per numerose testate di musica e da alcuni anni si occupa dicomunicazione, soprattutto in ambito social. Tra un tweet, un post, qualche concerto e una newsletter, scrive anche storie per bambini: ha pubblicato Favole Turbo (Leima 2016), questo è il suo secondo libro.

Francesco Fagnani è nato a Merano nel 1965 e vive a Firenze. Autore e disegnatore satirico per riviste come“Cuore”, “Linus” e per il quotidiano “Il Manifesto” si dedica oggi all’editoria per ragazzi, dove alterna l’attività di illustratore a quella di autore e curatore, e alla comunicazione pubblicitaria.
Ha pubblicato per i più importanti editori italiani.

Informazioni:
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Raffaella Buso
Comunicazione e Ufficio Stampa Giralangolo
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