Sabato 18 dicembre 2010
ore 9-13 - Aula A4
Facoltà di Scienze della Formazione
Via Laura 48 – Firenze
INCONTRO DI STUDIO SUL TEMA:
Bruno Ciari e la controriforma della scuola
Riflessioni in occasione del 40° della morte
SALUTI INAUGURALI
Simonetta Ulivieri - Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze
Luigi Guerra - Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bologna
Roberto Farné - Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna
Elisa Gori – Assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Certaldo
INTRODUCE E COORDINA
Enzo Catarsi - Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione e dei processi culturali e formativi dell’Università di Firenze
INTERVENGONO
Franco Cambi (Università di Firenze):
Attualità della scuola attiva
Lorenzo Campioni (Presidente Gruppo nazionale Nidi-Infanzia):
I servizi per l’infanzia
Milena Manini (Università di Bologna):
La scuola dell’infanzia
Franco Frabboni (Università di Bologna):
Tempo pieno e democrazia
Massimo Baldacci (Università di Urbino):
La scuola del curricolo
Carmen Betti (Università Firenze):
Contro la selezione scolastica e la scuola classista
Roberto Maragliano (Università di Roma Tre):
I saperi della cittadinanza
Paolo Orefice (Università di Firenze):
Sistema formativo e partecipazione
Dario Ragazzini (Università di Firenze):
Bruno Ciari tra politica e pedagogia
Sarà presente Marcella Ciari
BRUNO CIARI
Nato a Certaldo (Firenze) nel 1923, di origini molto umili, praticamente autodidatta, fu allievo di Ernesto Codignola presso la facoltà di Magistero di
Firenze. La sua formazione si alimenta in particolare della lettura di John Dewey, Antonio Gramsci ed i classici del marxismo. Appena diventato maestro il giovane
Ciari partecipa alla lotta partigiana. Dopo la Liberazione continua la sua battaglia nelle file del P.C.I. La sua formazione marxista lo colloca accanto agli umili, agli
oppressi, della cui elevazione e liberazione anche culturale si preoccupa costantemente . Aderisce al Movimento di Cooperazione Educativa, un movimento
di maestri innovatori, di cui è per alcuni anni uno degli animatori più efficaci, unendo il vivo interesse per le scienze naturali a quello politicamente impegnato
per i problemi sociali. Vive originali esperienze di innovazione didattica con i suo bambini della scuola elementare di Certaldo. Nel 1962 pubblica il libro Le Nuove
Tecniche Didattiche, presso gli Editori Riuniti ed entra a far parte della redazione della rivista «Riforma della scuola». Un periodo significativo della sua vita
professionale è anche quello trascorso – dal 1966 al 1970 - a Bologna, nella direzione delle attività parascolastiche ed educative del comune, che – anche per il
suo contributo – diventa un punto di riferimento per tutta la realtà italiana, in particolare per le esperienze della gestione sociale della scuola dell’infanzia e per la
qualificazione della scuola a tempo pieno. Nella città felsinea muore immaturamente nel 1970.
Informazioni: Dipartimento di Scienze dell’Educazione e dei processi culturali e formativi dell’Università di Firenze, Dipartimento di Scienze dell’Educazione dell’Università di Bologna.
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Bruno Ciari e la controriforma della scuola
Incontro all'Università di Firenze sabato 18 dicembre
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