12-15 novembre 2008 - Fortezza da Basso, Firenze
Il museo della Biennalina e i laboratori
Le iniziative per i più piccoli al Salone nazionale dell’infanzia
Un salone sull’infanzia e per l’infanzia, un’occasione per renderla protagonista non solo sulla carta e nei convegni, ma proprio nelle iniziative.
Dal museo della Biennalina ai laboratori degli espositori e dei promotori della rassegna, numerosissime sono le attività appositamente pensate e designate per accogliere i bambini facendoli partecipare attivamente alla manifestazione attraverso le vie del gioco, dell’emozione e del fare.
Cinque musei fiorentini fanno il museo della Biennalina, in collaborazione con la Sezione Musei della Regione Toscana, il Museo Fiorentino di Preistoria, il Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze, La Bottega dei ragazzi dell’Istituto degli Innocenti, il Museo Horne e il Museo dei ragazzi del comune di Firenze si troveranno fianco a fianco nel comune obiettivo di intrattenere i più piccoli con attività sia ludiche che educative e sensibilizzare i più grandi sulle potenzialità del museo come risorsa educativa per il territorio. A tal proposito, mercoledi 12 novembre alle ore 16 l’incontro con i responsabili degli uffici istruzione e cultura degli enti locali e con gli insegnanti della scuola primaria.
Nei giorni successivi i divertenti laboratori dei musei rivolti ai più piccoli: “Chi scava, scova!”, il Laboratorio del Museo fiorentino di Preistoria e del Museo di Storia Naturale dell’Università di Firenze; Vita quotidiana alla reggia di Cosimo a cura dell'Associazione Museo dei ragazzi di Firenze; il Laboratorio del Museo Horne con la classe 4B della scuola primaria Lavagnini intitolato Artigiano per un giorno: la doratura e il laboratorio Bim Bum click! Bimbi e bambine del passato nei ritratti fotografici dei Fratelli Alinari della Bottega dei ragazzi dell’Istituto degli Innocenti. Evento conclusivo Sabato 15 novembre, dalle ore 9,30 alle 12, I musei incontrano il pubblico, evento aperto a tutti.
Tra le altre attività specificamente rivolte ai bambini, il laboratorio della Fondazione dell’Ospedale pediatrico Meyer intitolato “Zirri sulla luna”, una fiaba per aiutare i bambini ad accettare senza timori l’uso della mascherina per la sedazione; il laboratorio Rea (Rosignano energia ambiente spa) dal titolo Scacco matto ai rifiuti con un’enorme scacchiera e con pedine interamente realizzate con materiali di scarto per avvicinare i bambini al problema dei rifiuti educandoli al riciclo; sullo stesso tema il laboratorio di Publiambiente dal titolo Raccolta differenziata: un gioco da ragazzi; sul linguaggio, sul racconto e sulla fiaba il laboratorio del Comune di Pistoia “Ogni giorno una storia…”; Lingua Franca e il Gioco della Torre di Babele del Comune di Firenze; Le fiabe nel cesto del Comune di Sesto fiorentino e Libri a quattro stelle del Comune di Campi Bisenzio.
I relatori dei convegni della Biennalina
Non solo vetrina di progetti e servizi di eccellenza nel settore dell’infanzia, sede di workshop a e occasione d’incontro con gli espositori, la Biennalina ospiterà 4 convegni incentrati sul tema delle politiche per l’infanzia:
-La città, autonomia e stili di vita dei bambini, giovedi 13 novembre, ore 9.30
-Il bambino al centro. I servizi educativi per un’infanzia di qualità, giovedi 13 novembre, ore 15
-Diritti dei bambini e servizi: la programmazione regionale. Regioni d’Europa a confronto, venerdi 14 novembre, ore 9.30
-L’educazione familiare in Italia - Prima sessione (venerdi 14 novembre, ore 15) / Seconda sessione (sabato 15 novembre, ore 9.30)
RELATORI ITALIANI
Esponenti di istituzioni e enti locali
Alessandra Maggi presidente Istituto degli Innocenti; Mercedes Tamburin assessore alla Pubblica Istruzione del comune di Scandicci; Ugo Caffaz direttore D.G. Politiche formative, beni e attività culturali della Regione Toscana; Gianfranco Simoncini, assessore all’Istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana; Domenico Cersosimo Regione Calabria; Nerina Dirindin Regione Sardegna; Carla Campini dirigente pedagogico dei Servizi educativi del comune di Torino; Beatrice Testa funzionario della provincia di Bergamo Settore politiche sociali;
Professionisti, esperti e rappresentanti di associazioni
Enrico Lombardi medico dell'Ospedale pediatrico Meyer; Francesco Tonucci ricercatore presso l'Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del Cnr e responsabile del progetto internazionale La città dei bambini; Ray Lorenzo ABCittà Milano partner del Progetto Europeo RoSaCE (Road Safety Cities in Europe); Valer Baruzzi dell’associazione Camina; Tullio Monini responsabile del Centro per la famiglie di Ferrara.
Docenti universitari
Giancarlo Paba docente di Urbanistica e pianificazione del territorio dell'Università di Firenze;
Domenico Simeone docente di Pedagogia Università di Macerata; Paola Bastianoni docente di Psicologia dinamica Università di Ferrara.
RELATORI STRANIERI
Marie-Francoise De Tassigny delegata per la prima infanzia della Città di Ginevra, della Rete europea delle città educative; Guy Desaguilier Regione Bretagna; Jaume Graells Regione Catalogna; Marya-Leena Lampinen Regione Vastra Gotaland; Jean Pierre Pourtois docente di Pedagogia presso la Facoltà di Psicopedagogia dell’Università di Mons (Belgio) e presidente dell’ Aifref.
12-15 novembre 2008 - Fortezza da Basso, Firenze
L'orecchio acerbo. Il quotidiano dei bambini
Una mostra per riscoprire proprio quell’ “orecchio bambino” che serve a capire “le cose che i grandi non stanno mai a sentire”
Crescere significa “diventare più grande secondo un processo naturale”.
Undici bambini (e con loro cinque nuclei familiari), ritratti dall’obiettivo sensibile e lucido di Davide Dainelli, raccontano questo ‘processo naturale’ nella quotidianità dei gesti. Le scoperte e le curiosità, le piccole e grandi difficoltà, le conquiste, le richieste di attenzione e sicurezza, la sfida delle relazioni con adulti e coetanei, il confronto con una società che spesso non affronta con lo stesso impegno il compito di garantire loro benessere e qualità di vita. Un cammino a volte faticoso ma sorprendentemente creativo per formare la propria identità di individuo e armonizzarla con il mondo circostante.
Una dimensione intensa e giocosa, ricca di accordi misteriosi per un orecchio maturo, ma che possiamo decifrare se, da adulti e da genitori, ritroviamo quella chiave di cui anche noi siamo stati, un tempo, custodi inconsapevoli.
Dare visibilità ai bambini e a come sanno incontrare il mondo significa guardare con attenzione queste storie, che ci restituiscono le tracce dell’infanzia attraverso gesti, atteggiamenti, eventi colti in un dialogo in cui il singolo non scompare, ma prende valore dalla condivisione e dalla vicinanza con gli altri. Sono storie brevi, fatte di relazioni e di esperienze di gioco che danno il senso di un percorso di crescita competente sul piano delle emozioni e degli apprendimenti.
Dare spazio allo sguardo dei bambini e mettersi dal loro punto di vista è un’impresa che merita la cura e l’attenzione degli adulti, che hanno il compito di comprendere e di restituire i modi con cui i bambini ricercano, esplorano, interrogano le esperienze del mondo.
I bambini meritano di uscire dall’anonimato perché la ricchezza delle loro emozioni è grande: si meravigliano di ciò che riescono a cogliere del mondo che è intorno a loro, chiedono e si chiedono il perché degli eventi in una ricerca di senso che produce anche in noi adulti la disponibilità a guardare in altro modo le stesse cose di ogni giorno. I bambini, è vero, hanno un orecchio acerbo, perché la loro mente è libera dagli stereotipi e dai modi convenzionali con cui siamo soliti guardare a ciò che ci sta intorno.
Sono maestri nel non banalizzare l’incontro con la realtà, sanno catturare immagini e segni che sono invisibili agli occhi dei grandi. Agli adulti il compito di saper ascoltare con orecchio fine per cogliere e comprendere i pensieri dei bambini, i loro dubbi, le loro domande, ma anche le ipotesi che costruiscono per dare soluzione ai problemi che incontrano. L’infanzia è un patrimonio straordinario che non possiamo perdere, anzi dobbiamo ricercare occasioni per testimoniarla e rappresentarla alla comunità: bambini e bambine con la loro originalità e la ricchezza della loro mente. La meta non è la condizione adulta da raggiungere il prima possibile, la meta è piuttosto quella di rispettare il tempo magico dell’infanzia perché sia risorsa per tutti.
Informazioni: www.biennalina.it
