Una sottile, esile linea nera attraversa il bianco di ogni pagina. In piano, in salita, in discesa.
Sebbene gli manchi uno spicchio, e nonostante gli immancabili dossi e cunette, lui, il cerchio, vi scorre sopra determinato. È alla ricerca del suo pezzo mancante, di quel piccolo cuneo che lo renderebbe un cerchio perfetto.
Non corre veloce -non potrebbe- ma il suo passo è sicuro, e gli dà modo di parlare con i vermi, di annusare il profumo dei fiori, di giocare con gli scarafaggi. Con il sole o con la pioggia rotola in discesa, arranca in salita, scorre in pianura. Sempre con il sorriso sul viso e con le note di una canzone sulle labbra attraversa giungle e paludi, solca montagne e oceani. Nessun ostacolo sembra poter fermare la sua ricerca.
Alla fine lo trova il suo pezzo mancante. Non ci sono dubbi, è proprio lui. Profondità, larghezza, spessore son quelli giusti, l’incastro è perfetto. Ora non gli manca più niente, è davvero un bel cerchio, tutto tondo, uguale a tutti gli altri. E finalmente può rotolare rapido, sempre più rapido, e godersi l’ebrezza della velocità. Peccato che così non possa più chiacchierare con gli amici, né godere del profumo dei fiori, né giocare con le farfalle. E neppure cantare può più: il pezzo mancante gli ha chiuso la bocca! Che fare? Meglio, molto meglio allora posare il pezzo e continuare, imperfetto ma felice, come prima.
In italiano e in inglese. Per essere più indipendenti
Shel Silverstein. Poeta, drammaturgo, compositore, paroliere, musicista, scrittore, illustratore. Mick Jagger ha cantato le sue canzoni; sua è la colonna sonora di “Thelma & Louise”; ha avuto la nomination all’Oscar per le musiche di “Cartoline dall’inferno”; ha vinto il Grammy Haward con “A boy named Sue” interpretata da Johnny Cash. Sapeva suonare chitarra, piano, sassofono, e anche il trombone, alternando con disinvoltura i tasti del pianoforte con quelli della macchina per scrivere, mai disdegnando la matita per illustrare le sue idee. “Non avevo mai pensato di scrivere per bambini. È stato Tomi Ungerer a insistere…” È così che, nel 1963, è nato “Lafcadio”, il suo primo libro per bambini. Le sue storie sono tradotte in trenta paesi. Storie che hanno avuto uno straordinario successo anche fra gli adulti. Tra i suoi racconti più famosi, “The giving tree” (“L’albero”, Salani) e “The missing piece”. In Italia è uscito anche “Strada con uscita” (Salani). Shel Silverstein se ne è andato nel 1999, lasciandoci una straordinaria eredità di storie, poesie, canzoni e disegni che continuano a farci ridere, riflettere e, soprattutto, sognare. Nel catalogo di orecchio acerbo: "Chi vuole un rinoceronte a un prezzo speciale?" (2011) e "Lafcadio" (2009).
Alla ricerca del pezzo perduto
108 pagine a 19 euro
in libreria dal 12 settembre
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