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Addio, Fairy Oak

In uscita per De Agostini l'ultimo titolo della saga

“Ebbene ci siamo, manca solo un racconto, quello che mi appresto a fare, e poi non parlerò più del passato, mai più di Fairy Oak. Dopo l’Amore, la Magia e l’Amicizia, col cuore che trema, vi racconterò come dissi addio al villaggio della Quercia Fatata e ai suoi abitanti. Per farlo, ricomincerò dal principio e vi svelerò i segreti di cui non vi ho mai parlato prima…” dichiara in apertura dell’attesissimo ultimo libro della saga la fata tata Felì.

Felì è tornata a casa. Nei quindici anni che ha trascorso lontano, ha sempre scritto alle compagne rimaste a casa, descrivendo il villaggio, le bambine e tutte le incredibili avventure che viveva con loro e i loro fantastici amici. Al punto che ora le fate vogliono saperne di più, desiderano che lei racconti ancora, anzi, che non smetta mai! Chiedono altre storie, nuovi aneddoti, di sapere tutto del villaggio della Quercia Fatata e dei suoi abitanti. Felì accetta di buon grado e promette quattro nuovi racconti: le permetteranno di restare in compagnia dei suoi ricordi e di rivivere quei bellissimi giorni. Sì, ma per quanto ancora? Prima o poi dovrà separarsi dal passato e affrontare il futuro. Lei lo sa, e ora, che manca solo un racconto, sente il cuore batterle forte: riuscirà a dire addio a Fairy Oak?
Felì divide il racconto in quattro momenti: L’Inizio, in cui racconta dell’arrivo di Barbo Tagix, il mago del tempo e dei ricordi che annuncia che “un evento epocale è già in atto in quella valle”,mettendola in allarme con la rivelazione di una fondamentale differenza tra Vaniglia e Pervinca; La Scuola, di cui racconta con estrema tenerezza i retroscena del primo giorno i cui le gemelle vengono separate e messe in due classi differenti; Il Segreto legato all’arrivo del Terribile 21 e alla grande battaglia del 21 giugno e alla  trasformazione delle gemelle; il segreto che prima le divide e poi le unisce. E infine il momento dell’Addio da quel mondo che ha tanto amato e che tanto l’ha formata, lei che era alla sua prima esperienza di Fata Baby-Sitter.
Ma per Felì "Addio in fondo non è una brutta parola, è forte e coraggiosa, e a modo suo ci rende liberi".

Addio, Fairy Oak, l’ultimo libro della serie è un susseguirsi di forti emozioni, sentimenti, e di ricordi. E’ Una storia dolce e commovente, di un incontro magico e un addio struggente.

Due parole su "Fairy Oak"
Fairy Oak è una bellissima avventura cominciata nell’ottobre del 2005, quando è stato pubblicato Il Segreto delle Gemelle, primo titolo della Trilogia. Nei due anni successivi sono stati pubblicati gli altri due titoli della saga, L’Incanto del Buio e Il Potere della Luce, che ne hanno decretato il successo. Con oltre 1.000.000 di copie vendute in Italia, è stato anche un best seller in Spagna, in tutti i paesi del Sudamerica, in Ungheria e in Portogallo.
Fairy Oak non è solo una storia avvincente che coinvolge ed emoziona il lettore, ma anche un costante spunto di riflessione sui valori dell’amicizia, della fiducia e del rispetto della natura. Non è una saga fantasy, come spesso è stata definita, ma una favola nel senso più classico e tradizionale del termine, con una morale e un piccolo insegnamento che riguarda la Madre Natura e i suoi fragili incanti.
Fairy Oak è una piccola comunità, buffamente assortita, con i riti, gli usi, le abitudini, la familiarità di un piccolo villaggio tranquillo nel quale i lettori scrivono che vorrebbero vivere veramente. E’ un mondo magico, un mondo che fa sognare, che non esiste, ma che potrebbe diventare reale, se solo lo volessimo, un mondo che solo i bambini, nella loro purezza d’animo, potrebbero ancora ricostruire.
Il villaggio di Fairy Oak è affacciato su un mare selvaggio a ridosso di altopiani che d’inverno si coprono di neve, circondato da boschi incantati, immensi prati verdi, torrenti vivaci e laghi trasparenti, dove il tempo e lo spazio sono dilatati e la natura è viva e presente, e non permette mai di dimenticarsi di lei. Le descrizioni particolareggiate, che caratterizzano i libri, permettono una percezione quasi autentica dei luoghi, degli odori, delle atmosfere di Fairy Oak, tanto che i lettori dicono di aver trovato l'esperienza di quei posti galvanizzante.
Le giornate del villaggio sono scandite dai ritmi, dai colori e dal clima: il vento furioso dell’Ovest, le tempeste, il sole abbagliante, le lunghe maree, le grandi fioriture dei promontori, il canto degli uccellini che si danno il cambio con le stagioni, le abitudini dei cittadini. Sono queste le sensazioni che i lettori provano insieme con i ragazzi di Fairy Oak, che seguono lungo i sentieri a picco sulle scogliere, nei boschi ombrosi, giù per i torrenti, nelle fattorie, in mille continue avventure tutte diverse per difficoltà, sensazioni, incontri, emozioni.
E mentre credono di giocare con la magia delle streghe e dei maghi, e si divertono con loro, in realtà sperimentano la magia della natura, i misteriosi meccanismi che assicurano il ciclo della vita e il fragile equilibrio che la governa. Sono tantissimi, i giovani di Fairy Oak, di tutte le età e di variopinto aspetto: alcuni sono magici, altri no, alcuni sono simpatici, altri meno, ciascuno offre un carattere e delle abitudini in cui ritrovarsi e tutti insieme formano una banda unita nelle piccole e grandi gioie di tutti i giorni, come anche nelle difficoltà.

WWW.fairyoak.com non è un semplice sito informativo, ma un luogo d’incontro per i giovani lettori, un ambiente educativo e interattivo, molto curato dove possono identificarsi e rivivere le emozioni provate durante la lettura delle avventure dei loro personaggi preferiti. Un luogo dove l’autrice vuole dare spazio ai contributi di tutti i bambini che con la loro creatività possono arricchire questo spazio magico in attesa dell’uscita, a novembre, dell’ultimo titolo dei Libri della quercia che darà l’addio definitivamente a Fairy Oak.
Tutti i libri della collana "Fairy Oak" sono realizzati nel massimo rispetto dell’ambiente, utilizzando carta riciclata al 100% con trattamento ecologico della cartiera Cariolaro.

Dichiara l’autrice…
Qualcuno, leggendolo, ha detto che Fairy Oak è un libro di sensazioni buone. Ne sarei davvero felice, perché io le ho provate scrivendolo. Da un po’ di tempo ho desiderio di armonia e di natura, di cose buone e di buone abitudini, di riti e familiarità, di albe e di vento, di stagioni e di colori, di lane morbide e di lavori fatti ai ferri, di mare e di mareggiate, di canti e collettività.
Di queste piacevolezze ho circondato i miei protagonisti, calandoli in un mondo ricco di profumi e di suoni, di voci familiari e sapori fragranti. Un mondo dove scappo, di tanto in tanto, e dove spero si rintaneranno volentieri i giovani lettori. Magari con un bicchiere di latte caldo. Senza fretta. Perché a Fairy Oak c’è il tempo per annusare il profumo del maestrale e contare i grilli che cantano, osservare i giochi della natura e ascoltare tutti i rintocchi delle campane. A Fairy Oak c’è tempo. E c’è lo spazio per guardare lontano, fino all’orizzonte. E partire per grandi scoperte.
Fairy Oak non esiste, ma è fatto di cose vere. Le sue valli, i tetti, i giardini, i volti, gli abiti, le insegne, le pietre delle case, i porti, i fari sono reali. Per illustrarli, mio marito e io, abbiamo viaggiato e letto e fotografato e scansionato migliaia di foto. Insieme abbiamo selezionato oltre cinquecento immagini. Sono servite a noi, per ambientarci nella valle di Verdepiano e ai disegnatori che hanno illustrato il racconto.
E’ stato uno studio molto divertente: la valle che sognavamo si è rivelata, nelle nostre menti, e sui fogli di carta, a poco a poco. Finché, un giorno, ci siamo scoperti a passeggiare lungo i suoi sentieri. Camminando verso dove eravamo sicuri ci fosse un faro, abbiamo scoperto un bosco e un piccolo lago. Scendendo verso la spiaggia, abbiamo attraversato un piccolo ponte di legno sopra un torrente vivace. Salendo verso il Passo Alto, ci siamo imbattuti nelle rovine tetre di un castello.
Oggi, potrei fare una mappa precisa di Verdepiano, ma sono certa che ha ancora molti luoghi da mostrarci. In questo nostro viaggio, l’abbiamo vista d’estate nel primo libro, ci siamo ritornati in autunno e poi in inverno, nel secondo e nel terzo libro. Chissà se troveremo le tracce di qualche giovane lettore… giovane davvero, o giovane dentro. Perché questo libro in fondo è un po’ per tutti.
E’ una favola in un mondo reale, nella quale si sperimenta la magia di fate e streghe insieme con la magia della natura.
Elisabetta Gnone

L’Autrice…
Elisabetta Gnone nasce a Genova il 13 aprile 1965 e dopo gli studi classici, diventa giornalista nel 1992. Da sempre attratta dai mondi “magici” dei fumetti, la sua collaborazione con il settimanale Topolino è solo l’inizio di una carriera che legherà il suo nome ai maggiori successi editoriali di The Walt Disney Co. Italia: collabora alla creazione dei mensili Bambi, Cip & Ciop, Minni & co. e la Sirenetta e lancia nel 1997 il mensile Winnie the Pooh.
Direttore Responsabile dei periodici pre-school e femminili della Disney, nel 1997 crea una serie destinata a un successo mondiale: i fumetti W.I.T.C.H. e l’omonimo mensile, per il quale scrive anche le storie “Halloween” e “I dodici portali”, che lanciano i primi due numeri. Da allora non ha più smesso di scrivere.
Nel 2005 esce il primo libro della saga Fairy Oak, Il Segreto delle Gemelle, che vince il premio selezione Bancarellino, nel 2006 il secondo titolo L’Incanto del Buio”e nel 2007 il capitolo conclusivo della Trilogia Il Potere della Luce che ottiene un nuovo premio Selezione Bancarellino. Della nuova serie di racconti Fairy Oak – I Quattro Misteri, sono usciti tre titoli: Capitan Grisam e l’Amore, Gli Incantevoli Giorni di Shirley e Flox sorride in Autunno.

I libri della Quercia
Elisabetta Gnone
Addio, Fairy Oak
De Agostini 2010
Pagg. 272 + 32 tavole a colori
Euro 15,90
In libreria il 28 ottobre 2010

Informazioni: Paola Claudia Scioli, Responsabile Comunicazione e Ufficio Stampa Attività Editoriali De Agostini e Utet, tel. 0321 424799 - 011 2099397 - cell. 335 5725029, This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.