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6th International Conference European Network of Picturebook Research

Padova, 28-30 settembre
6th International Conference European Network of Picturebook Research
Home and Lived-In Spaces in Picturebooksfrom the 1950s to the Present
    
September 28-29-30, 2017
Università di Padova
Sala delle Edicole, Piazza Capitaniato 3

Dal 28 al 30 settembre Padova diventa La Capitale Internazionale degli albi illustrati per ragazzi

Si tiene dal 28 al 30 settembre p.v. presso il Dipartimento FISPPA dell’Università degli Studi di Padova la VI Conferenza Internazionale promossa dall’European Network of Picturebook Research sul tema “Home and Lived-In Spaces in Picturebooks from the 1950s to the Present”.
La Conferenza, curata dal gruppo di ricerca di area storico-pedagogica del Dipartimento FISPPA, ha l’obiettivo di promuovere la ricerca internazionale sulla letteratura per l’infanzia, ed in particolare sugli albi illustrati, mettendo a confronto approcci e prospettive di indagine differenti.
Parteciperanno studiosi italiani e internazionali in rappresentanza di 15 paesi stranieri. Non solo l’Europa, dunque, (Svezia, Norvegia, Portogallo, Spagna, Croazia, Gran Bretagna, Germania,  Grecia, Polonia), ma anche numerosi altri paesi, lontani dalle nostre narrazioni visive per bambini, portando storie e culture d’infanzia “altre” e davvero eterogene (Israele, Turchia, Canada, Giappone, Brasile e Australia).
Il punto di partenza del progetto sarà l’analisi dei significati e della rappresentazione degli spazi vissuti e degli ambienti domestici nella letteratura per l’infanzia italiana, europea e mondiale. Gli spazi  domestici sono in genere intesi come luogo di cura, di protezione, di memoria, di potere, di costruzione delle relazioni più profonde, degli affetti più sinceri o più tremendi durante l’infanzia. La casa, in particolare, è spesso associata ad uno spazio fatto di oggetti, sui quali si posa quotidianamente lo sguardo del bambino. L’abitare, che si apprende sin da piccoli, è molto di più di un accordo corporeo-spaziale: esso è fatto di richiami sensoriali (un certo odore, un brusio noto, un colore ineffabile, etc.), che, giorno dopo giorno, si depositano nella memoria e plasmano l’idea di “casa”, di “rifugio”, di “tana”. Gli oggetti e gli arredi in essa contenuti non sono, dunque, solo decoro: sono i nostri più diretti maestri intorno ai concetti del bello, del vero, del bene.
La casa, i giardini, i cortili, le vie, le piazze della città finanche le aule delle scuole esprimono i modi in cui la relazione educativa si spazializza. Come sono cambiati questi spazi nell’arco di settant’anni? Sono ancora  spazi educativi di cura o riflettono invece i disagi e le difficoltà relazionali di bambini e di bambine, la loro difficolta di crescere e diventare adulti in grado di progettare un futuro “felice”?
L’obiettivo è di analizzare e mettere a punto  idee e modelli di “casa”, in cui crescere bambini felici. Sulla base di paradigmi condivisi riguardanti la definizione, i significati e le modalità rappresentative degli spazi vissuti nella letteratura per l’infanzia, gli studiosi chiamati a raccolta presenteranno vari modelli di casa e ambienti domestici rappresentati nelle opere di letteratura per l’infanzia dal 1950 ad oggi per produrre dati comparabili e diffondibili a livello locale, nazionale ed internazionale presso ambienti accademici, scolastici, educativi, familiari ed in altri contesti istituzionali pubblici.
La partecipazione alla conferenza è riservata esclusivamente agli iscritti.

Informazioni:
http://picturebook.fisppa.unipd.it