Concorso di scrittura INAF per i più piccoli
Truman è un tartarughino domestico che vive in un appartamento di città, coccolato e accudito da Sara. Ma oggi la bambina ha preso un enorme zaino, gli ha lasciato due fagiolini in più nel piatto e gli ha sussurrato: “Coraggio: fai il bravo”. Poi è salita sull’autobus 11 ed è sparita chissà dove. E ora Truman attende disperato il suo ritorno. Si sente solo e impaurito. A un certo punto non ce la fa più ad aspettare e decide di raggiungerla. Tira fuori tutta l’audacia e la determinazione di cui è capace e inizia il viaggio più avventuroso che abbia mai osato intraprendere. Lo vediamo scavalcare la vaschetta, oltrepassare il bracciolo del divano, sormontare un cuscino, scivolare sopra uno stivale, spostarsi con fatica lungo l’enorme tappeto rosa. Oltre la finestra il sole è tramontato, ma ci rendiamo conto che la mèta è ancora lontana… avrà percorso a mala pena tre metri dal punto di partenza! Finalmente una luce proveniente dalla porta d’ingresso preannuncia il rientro della sua amica a casa: la paura è finita. E lei lo sta riempiendo di complimenti e attenzioni. Fiero della sua impresa, Truman è pronto a riprendere posto nella sua confortevole dimora accanto al davanzale. Ignaro che quello appena trascorso è stato un giorno importante anche per Sara: il suo primo giorno di scuola.
Metafora divertente e originale del sentirsi piccoli, maldestri e mai all’altezza della situazione, condizione tipica dell’infanzia, la storia di Truman racconta anche la spinta a superare i propri limiti, che viene da una motivazione fortissima, come la mancanza di un affetto caro, il timore di essere stati abbandonati, la preoccupazione che sia successo qualcosa di brutto. Esprime bene il senso di smarrimento provato da un cucciolo, quando la sua “mamma” si allontana, e allo stesso tempo l’orgoglio di essersela in qualche modo cavata. Calde ed espressive, le illustrazioni di Lucy Ruth Cummins hanno il pregio di rendere la narrazione movimentata e divertente grazie ai frequenti cambi di prospettiva e a una sequenza delle scene quasi cinematografica. Un libro avventuroso e tenero da leggere con pathos, mettendosi con convinzione nei panni, o meglio, nel guscio di Truman.
Francesca Tamberlani (da LiBeR 135)
Truman
Jean Reidy,
ill. di Lucy Ruth Cummins;
trad. di S. Marconi
Lapis, 2022, 48 p.
€ 15,00 ; Età: da 3 anni
L’indagine sulla paura e la letteratura per l’infanzia sono da sempre e per fortuna inseparabili. Sia dal punto di vista della narrazione sia da quello della riflessione critica. Non starò quindi a discettarne. La questione è invece capire come sia possibile abbracciare forme se non nuove, ancora infinitamente ricche di quel sottile nutrimento essenziale per l’evoluzione umana, che attiene al mistero perturbante dell’anima e del mondo. In questa direzione, l’idea che presiede la collana 147 Mostro che parla! 7 mostri per 21 regioni italiane – un progetto edito da Telos e curato da Teresa Porcella – si rivolge alla tasca immane delle storie e delle leggende germinate nelle differenti aree del nostro Paese, un patrimonio fertilissimo di suggestioni e personaggi, portatori non solo di terrore ma anche di humor, intelligenza e alleviante surreale catarsi. Il solco è quello delle Fiabe italiane di Calvino o di un classico come Il libro dei Babau, firmato da Francesca Lazzarato e Nicoletta Costa; l’intento, quello di non far spegnere una memoria antropologica preziosissima e tutt’altro che obsoleta; la cifra della collana, quella di rivolgersi a scrittrici e scrittori, illustratrici e illustratori provenienti da quella specifica regione, dunque di tessere un dialogo tra i ricordi infantili, il libro e il vissuto di lettori e lettrici contemporanei. Con Spettri, streghe, Mazapègul e altri esseri fantastici dell’Emilia Romagna è la volta di Elisa Rocchi per i testi e di Marianna Balducci per la convincente trama grafico-visuale del volume. Sfilano così un Mazapègul, folletto metà gatto e metà scimmiotto, una Lumèta, anima di una defunta, una Palpastriga, spettro che fagocita i pregi delle sue vittime, un Foionco, uccello avido di Lambrusco, un Mostro della nebbia – così familiare in quelle zone – un Rêgan, un drago dei temporali, e infine una Dama bianca, fantasma di una donna assassinata. A ogni micro-racconto (i più evocativi Il riparo delle storie e Incubi di nebbia), seguono poi gustose pagine con una sorta di “curriculum” della creatura in questione, con tanto di motti popolari in dialetto, nonché di fondamentali suggerimenti su come renderla inoffensiva
Maria Grosso (da LiBeR 135)
Spettri, streghe, Mazapègul e altri esseri fantastici dell'Emilia Romagna
Elisa Rocchi,
ill. di Marianna Balducci
Telos, 2022, 80 p.
(147 mostro che parla!)
€14,00 ; Età: da 7 anni
La forza di un libro è spesso nel personaggio. È in un personaggio ben costruito che una trama già sentita può rinnovarsi del tutto. Proprio il personaggio di Vincent è il primo punto di forza di questo romanzo: il suo punto di vista, i suoi pensieri, i suoi dialoghi immaginari, le sue emozioni sono il centro esatto di tutta storia, la sua vera bellezza. Vincent è vittima dei bulli della scuola, come altri personaggi della letteratura per ragazzi prima di lui, ma è anche unico, come ogni nuovo amico che incontriamo e resta nel cuore del lettore con la sua identità precisa. È un ragazzino timido e solitario, ma ha un’immaginazione vivace e una serie di amici immaginari, in forma di animaletti con uno spiccato senso dell’umorismo, con i quali intesse continui dialoghi attorno alle sue paure e alle sue strategie per affrontarle.
Vincent ha due genitori distratti, che non vuole allarmare raccontando dei problemi a scuola, e una babysitter che è la sua unica vera confidente. Soprattutto ha una grande passione per un manuale di sopravvivenza a cui si affida per affrontare il mondo.
Dilan e la sua banda di prepotenti a scuola lo vessano e lo tormentano senza un reale perché. Le dinamiche con cui all’improvviso Vincent si trasforma in vittima sono fotografate con precisione senza però cercare giustificazioni.
Vincent esce di casa solo con il suo kit di sopravvivenza sempre con sé e sopporta gli scherzi, le prese in giro e la violenza, sopporta gli adulti che non vedono e non capiscono. Ma la chiave della sua sopportazione è il tempo: può resistere ai bulli finché deve avere a che fare con loro per alcune ore al giorno.
Quando conosciamo il protagonista, all’inizio del romanzo, sta già contando alla rovescia i giorni che mancano alla gita scolastica. Andrà in campeggio con la sua classe e il campeggio, con la convivenza forzata giorno e notte, è chiaramente troppo.
Per questo si prepara fuggire dal campo scuola e a sopravvivere da solo nei boschi. A scuola, però, arriva Jasmijn, una ragazzina forte e anticonformista e con il suo arrivo tutti gli equilibri delle relazioni saltano, tutto il mondo di Vincent può cambiare. Un bellissimo libro anche dal punto di vista grafico grazie alla veste illustrata tutta in nero e verde da Maartje Kuiper.
Alice Bigli (da LiBeR 135)
Sono Vincent e non ho paura
Enne Koens,
ill. di Maartje Kuiper;
trad. di O. Amagliani
Camelozampa, 2022, 200 p.
(I peli di gatto)
€ 15,90 ; Età: da 10 anni
