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Il programma di incontri e laboratori al Salone del libro di Torino
Stefano Calabrese, Roberto Rossi, Sara Uboldi, Elena Zagaglia, su LiBeR 102 propongono un articolato contributo sul contributo della neurobiologia nel dimostrare che "le emozioni rappresentano una complessa catena di eventi compresa tra la manifestazione di uno stimolo e un comportamento di risposta a tale stimolo: lungi dal costituire i sudditi di una monarchia della Ragione, le emozioni costituiscono la principale forma di relazione tra noi e l'ambiente". Questo cambia radicalmente l'abitudine a pensare che "le emozioni fossero delle illustri sconosciute che si presentavano all'appuntamento con la lettura, un'attività, al contrario, classificata come nobilmente cognitiva".
“Non di sole teorie vive l’uomo. Noi abbiamo anche bisogno delle emozioni, soprattutto quando si tratta di letteratura. Certo, perché in fondo che cosa ci insegna la letteratura? Non delle teorie, per quello ci sono i manuali. La poesia e i romanzi, come aveva già spiegato Aristotele nella Poetica, mirano all’universale. Ecco quindi che la letteratura non insegna ma mostra, fa vedere che cosa succede a certe persone cui accadono certe cose. Seguiamo le vicende dei protagonisti delle storie, ci appassioniamo, ci identifichiamo, talvolta ci indigniamo… ebbene, proprio mentre seguiamo le vicende di questi personaggi noi da un lato ci liberiamo di certe emozioni, nel senso che le proviamo, però dall’altro abbiamo quella serenità tipica di chi segue e gode in pieno del sublime di una tempesta sul mare essendo però a terra e al riparo...". Così scrive Carola Barbero su LiBeR 102.
Su LiBeR 102 Franco Cambi analizza tre capolavori assoluti: le collodiane Avventure di Pinocchio, l’Alice nel paese delle meraviglie di Carroll e Il Piccolo Principe di Saint-Exupéry che "per densità dei messaggi che elaborano, per riconoscimento universale, occupano un ruolo altissimo nella letteratura di tutti i tempi e senza aggettivi". Testi che "toccano corde profonde, ambigue e dialettiche al tempo stesso, proprie dell’uomo" e "ci parlano anche su quel piano delle emozioni che, oggi più di ieri, conosciamo nella loro dinamica e nel loro ruolo di 'mattoni' della nostra stessa umanità".
Antonio Esposito su LiBeR 102, dedicato al tema delle emozioni, prova a "dare un qualche ordine a una materia refrattaria a farsi ingabbiare nelle maglie di un ragionamento sistematico, bisogna allargare e approfondire il discorso, risalendo indietro nel tempo". La filosofia moderna ha tentato di preservare l'uomo dalle passioni, seguendo un'impostazione tutta razionalistica. "Oggi di passioni si bolle, fino a caderne vittime sfiduciate se a esse non corrisponde appagamento".