Luca Malagoli, fisico e divulgatore scientifico, racconta su LiBeR 138 un progetto che coniuga albi illustrati, silent book e gare a squadre per fare divulgazione scientifica divertendosi. "La struttura del progetto della nuova stagione de L’AltraBiblioteca - scrive Malagoli - prevede il ricorso ad una serie di libri per bambini e ragazzi, come quelli specificati in bibliografia per il primo dei nuovi percorsi, da utilizzare per una sorta di caccia al tesoro tra le righe e le pagine. Nel caso in cui l’intervento avvenga in contesto scolastico si prevede un’articolazione in una prima fase in cui l’esperto fornisce la bibliografia di riferimento alla maestra/o, per permettere di individuare i testi da leggere per partecipare al gioco finale. Il gioco consiste in una gara a squadre giocata in aula in orario di lezione, con una serie di domande, quiz tratti dai libri in bibliografia a cui rispondere, assieme a piccoli esperimenti scientifici hands-on, da realizzare con materiale semplice e di facile reperibilità".
Al revival del genere western, portato avanti da qualche anno da cinema e serie tv, non aveva finora dato un significativo contributo la letteratura per ragazzi, limitandosi a qualche sparuta proposta contemporanea di buon artigianato e alla riproposta di classici o evergreen. Salutiamo pertanto con entusiasmo quest’opera di R.J. Palacio, già autrice del meritevole bestseller Wonder, per la capacità di proporre ai giovani lettori una storia del Far West di rara profondità emotiva. Non che manchino gli ingredienti tradizionali del genere a rendere questo romanzo avvincente, anche se il suo valore aggiunto va cercato nella riuscita contaminazione con le componenti, delicate e orrorifiche al tempo stesso, di una ghost story. È il 1860 e il dodicenne Silas vive serenamente in una fattoria del Midwest insieme al padre, uomo dalle molte risorse intellettuali e abilità, che applica soprattutto al campo della fotografia, allora agli albori. Il ragazzo è un sensitivo e fin dalla nascita, che ha provocato la morte della madre, intrattiene un forte rapporto con Mittenwool, il fantasma di un ragazzo appena più grande di lui, una sorta di fratello maggiore che lo consiglia e lo protegge. Tutto cambia quando tre cavalieri sequestrano il padre per piegare le sue abilità fotografiche al servizio della stampa di dollari falsi. Come un novello Telemaco, accompagnato da Mittenwool e in sella a Pony, il valoroso e intelligente cavallo arabo sfuggito ai tre malviventi e arrivato a lui come un dono del destino, Silas partirà alla ricerca del suo Ulisse, quel padre tanto amorevole e amato, quanto appesantito da un oscuro passato, che con lo svolgersi della storia verrà inesorabilmente alla luce. In questa impresa dovrà attraversare boschi mormoranti, paludi dove ancora vagano le anime dei nativi americani sterminati, incrociare la propria strada con sceriffi fantasma tutti d’un pezzo e più umani sceriffi in carne e ossa e arrivare all’inevitabile scontro a fuoco con i banditi. Scrive Palacio nell’ampia e documentata Nota dell’autrice in coda al volume: “In definitiva, questo è un libro sull’amore, che non muore mai, e sulle connessioni invisibili tra le persone, vive o morte che siano”. Ma, come abbiamo cercato di raccontare, è anche molto altro. Imperdibile!
Riccardo Pontegobbi (da LiBeR 138)
Pony
R.J. Palacio;
trad. di M. Sala Gallini
Giunti, 2022, 321 p.
(Le Strenne)
€16,50 ; Età: da 13 anni
Orsi in salita è il sesto silent book di Camelozampa, che ha pubblicato il primo nel 2018 portando in Italia Clown di Quentin Blake, mai arrivato in precedenza nonostante la vittoria del BolognaRagazzi Award (la prima edizione inglese è del 1995) e con il quale si è subito distinta vincendo il Premio Andersen 2019 per il miglior libro senza parole. Pubblicandone, dunque, in media uno all’anno questa casa editrice indipendente ha mantenuto alta la qualità della propria produzione, che alterna “recuperi” e nuovi titoli: dopo Lupo nero di Antoine Guilloppè (2021) realizzato con pochi tratti essenziali, un numero minimo di figure e due soli colori, Orsi in salita, dell’italiana Corinne Zanette vira nella direzione opposta e si inserisce nella tradizione dei grandi cartonati senza testo, “brulicanti” di immagini da riconoscere e seguire in infiniti fili narrativi, che per molti fa capo all’olandese Susanne Berner Rotraut e ai suoi libri delle stagioni, con i quali condivide anche lo scenario urbano. Come dichiara il titolo, questo albo si sviluppa tutto in altezza e, nei suoi 34 centimetri, segue un aeroplanino di carta che esce dalle finestre di una casa e sale fino alle cime innevate attraversando la città. In quarta di copertina, all’interno di polaroid, sono presentati i tanti animali antropomorfi (fra gli altri, elefanti, coccodrilli, topolini) spesso caratterizzati per mestiere (aggiustatutto, pilota) o relazioni (sorelle, innamorati) che il lettore può ricercare nelle altre pagine: fra loro gli orsi Gino e Gina che, fin dalla copertina, inseguono l’aeroplanino attraverso i vari scenari (le giostre, i palazzi, il cantiere, la montagna) tracciando un percorso-guida fra le pagine, espediente che ricorda le impronte di Una passeggiata invisibile di Gerda Muller. I colori sono vivi e pieni, le immagini, piatte, le figure simboliche, caratterizzate nei tratti principali (la proboscide per l’elefante o le orecchie per i conigli) e hanno contorni ben riconoscibili: questo rende Orsi in salita particolarmente adatto ai lettori sotto i tre anni che si divertiranno sicuramente nel gioco del cerca/trova, in situazioni allegre come il luna park, una festa in terrazza, un pic nic fra gli abeti o i giochi nella neve.
Serena Marradi (da LiBeR 138)
Orsi in salita
Corinne Zanette
Camelozampa, 2023, 32 p.
(Le piume)
€ 16,00 ; Età: da 2 anni
Dal dolce disordine della casa del nonno alla stazione di una città dove i treni partono e arrivano spaccando il secondo: puntualità e ordine si annunciano subito evitando le “trappole” dell'umana tolleranza anche nei confronti dei piccoli. In questo caso, il piccolo è Nelson ed è lui a farne le spese. Depositato come pacco postale sul marciapiede di quella stazione, il bambinetto abbandonato vuole cercare la sua mamma, senza sapere come fare a raggiungerla. Contravvenendo alle regole che gli sono state inculcate, Nelson abbandona la sua postazione e segue il sentiero indicato da una dolcissima melodia, così giungendo al cospetto di una tigre parlante. La grande coppia del piccolo libro trova in questo modo la sua composizione e parte per l’ignoto con l’intenzione di giungere alla meta di Nelson: la sua casa e la mamma. Lungo la strada , molti gli inciampi e gli incontri decisivi che diventeranno le tappe della formazione del piccolo Nelson, accompagnato dal suo Virgilio, la straordinaria tigre Zanda, dagli inferi al paradiso. Una ragazzina arruffata e diffidente, un teatrante raggiunto sul suo palcoscenico, un simpatico venditore di salsicce, un secondino che non vuole prigionieri, ma anche pericolose megere – che sembrano uscite dal ricco catalogo di Roald Dahl – e cittadini benpensanti e infidi complottisti, che mirano alla presa del potere della città, per instaurare un regime dispotico e decretare la fine di ogni libertà personale. Ogni personaggio in Nelson Zampaditigre ha la sua caratterizzazione non solo nel ruolo che svolge ma addirittura impresso nel nome (nomi calzanti e bizzarri), e definitivamente codificato nelle fisionomie che sporgono dalle pagine nei disegni dell'autrice. Ironico e implacabile, grottesco e ricco di humour emerge convinto il messaggio di giustizia e libertà, promesso dal racconto, che a poco a poco sciorina la portata del suo disegno, in un libro che vibra d'innocenza e tenerezza, di avventurosa ricerca del riscatto dei deboli e di indignazione per i soprusi dei potenti, richiamando a suo favore l’eco di felici pagine e di grandi autori.
Rosella Picech (da LiBeR 138)
Nelson Zampaditigre
Lena Frölander-Ulf;
trad. di G. Barbiani
Feltrinelli, 2023, 288 p.
(Feltrinelli kids)
€ 15,00 ; Età: da 7 anni
Dopo Il saggio mondo delle formiche, Il tuo pianeta ha bisogno di te!, Datemi un po’ di… spazio, arriva in Italia La meravigliosa forza dell’acqua di Philip Bunting, autore e illustratore inglese residente in Australia. Anche questa riuscita proposta editoriale nasce nel segno caratteristico delle altre pubblicazioni di Bunting: l’immediatezza, la semplicità e anche l’ironia con le quali l’autore e illustratore riesce a comunicare sia gli elementi “in senso ampio” del mondo naturale, dalle formiche agli alberi, sia i fenomeni culturali, si pensi al libro sui rifiuti. L’acqua è dappertutto, si legge nella prima pagina dell’album. E sotto l’immagine gigante di una balenottera azzurra appaiono in sequenza una patata, fatta all’80% di acqua, i batteri che ne contengono circa il 75% e l’album che ci accingiamo a leggere che, come afferma l’autore, contiene fino al 10% di acqua. L’acqua non ha odore, né sapore e nemmeno colore; può sembrare tranquilla, ma ha la forza di plasmare il mondo. Per questo l’autore invita il lettore ad analizzarla, a partire dalle sue molecole, fino ad arrivare ai tre stati, liquido, solido e gassoso nei quali la si può trovare. Dalla descrizione morfologica lo sguardo si allarga verso oggetti di maggior dimensione, i pianeti del sistema solare, quelli che contengono questo elemento prezioso, come Marte, che ai poli ha acqua ghiacciata. Un punto di vista inusuale, quello di ampliare l’orizzonte, che serve all’autore a interrogarsi sulla presenza dell’acqua sulla Terra: la risposta è affidata alle immagini che mostrano sia una nube di polveri sia le comete; non solo, le molecole d’acqua una volta atterrate circolano sul nostro pianeta da miliardi di anni. L’acqua è la base della nostra esistenza, si trova negli organi vitali dell’uomo, si trova ovunque e ogni forma di vita sulla Terra è collegata alle altre grazie all’acqua. L’album, pagina dopo pagina, tocca le caratteristiche principali dell’oro blu. Aspetti che è bene conoscere, avere chiari sin dalla prima infanzia, soprattutto in questo momento storico nel quale, a causa della siccità, ci troviamo a dover ripensare all’importanza e all’uso delle risorse idriche nelle attività fondamentali nella vita dell’uomo.
Francesca Brunetti (da LiBeR 138)
La meravigliosa forza dell'acqua
Philip Bunting;
trad. di F. G. La Rosa
Nomos, 2023, 32 p.
€ 16,90 ; Età: da 5 anni
Albo quadrato di formato contenuto, Io so vestirmi da sola presenta una palette elegante, materica e opaca, un interno casa, un corpo di bambina dal volto appena accennato e accanto a lei, un armadio a sua misura, un cagnolino, una finestra, una sedia, un tavolino e un fiore. Nell’armadio, indumenti tutti bianchi, essenziali. La bambina, dapprima nuda, man mano li indossa, va a tentativi e gioca con le possibilità. La poetica è quella dello sguardo attento e rispettoso per l’infanzia autentica, dell’amore per ogni dettaglio e gesto: un omaggio alla cultura vestimentaria e alla sua importanza pedagogica nel quotidiano. Le pagine di destra si aprono e si estendono. Il cagnolino è testimone di un gioco che delizierà i lettori: ogni indumento, al di là delle consuetudini, potrebbe essere reinventato e indossato in modo diverso. Il gioco sta nell’infrangere, o rispecchiare, le aspettative – e i non detti – di chi legge. Anche se qui la ricerca della bambina è proprio quella della collocazione giusta, perché la precisione e l’esattezza nell’infanzia sono una grande conquista. Appropriarsi di routine e cura del corpo e del tempo quotidiani richiede un processo di apprendimento e pratica: agli adulti, la qualità pedagogica di lasciare che i bambini sperimentino direttamente, per apprendere in autonomia in un tempo quieto senza sguardi adulti, il tempo del gioco e del dubbio, che Elena Odriozola restituisce in queste pagine. Artista spagnola dell’illustrazione, già premiata con il Grand Prix della Biennale di Illustrazione di Bratislava, nel piccolo libro edito da Lupoguido condensa e valorizza l’esperienza concreta dei bambini durante la vestizione, la straordinarietà delle competenze infantili, e il dialogo interiore con cui ogni bambino piccolo conferisce valore ad ogni istante con domande, ipotesi, nomenclature e visioni trasversali. Un invito poetico e lieto a far caso alla grazia infantile dei gesti quotidiani, al rispetto dei tempi, degli spazi e dei mondi bambini. Una restituzione di dignità, per i lettori bambini, a ogni gesto semplice con cui sperimentano ogni giorno gli usi diversi delle cose, la pazienza e la serietà con cui prendono in considerazione ogni compito del reale, ogni lavoro, ogni impegno richiesto e profuso nel crescere.
Marcella Terrusi (da LiBeR 138)
Io so vestirmi da sola
Elena Odriozola
LupoGuido, 2023, 20 p.
€ 12,00 ; Età: da 2 anni
